Liste civiche e coalizione: le strategie Pd per le elezioni

In venti dei ventidue Comuni ci saranno soltanto civiche all’interno delle quali sarà difficile individuare i confini. Ad Alatri e Sora invece gli schieramenti politici saranno inevitabilmente definiti. E allora forse è preferibile parlare con chiarezza da subito.

La svolta è di metodo ma anche di sostanza. Il segretario provinciale del Pd Luca Fantini ha dovuto fare di necessità virtù. La pandemia non consente riunioni in presenza e neppure incontri, anche se poco partecipati. L’unica cosa che si può fare è quella degli appuntamenti sulle diverse piattaforme messe a disposizione. E lui lo sta facendo.

Ogni settimana ci sono almeno quattro riunioni on line: una con uno dei Circoli attivi sul territorio, una con la sua Segreteria politica, una con gli eletti, una in base alle esigenze. Contatti continui con gli iscritti ma pure con parlamentari, consiglieri regionali ed esponenti delle diverse associazioni. Anche sindacali.

Luca Fantini on line

Non basta certamente questo per le successive campagne elettorali, però è un modo per restare in qualche modo “collegato” alla società. Attraverso il Partito.

Anche per il centrosinistra, soprattutto guardando alle prossime elezioni comunali, il problema fondamentale è quello della coalizione. Ed esattamente come nel centrodestra l’indicazione è quella di aggregare le liste civiche.

Il perimetro oltre il Pd: le civiche

Ma quante liste civiche possono esserci nei Comuni che andranno alle urne in primavera? In totale sono 22, ma 20 con meno di 15.000 abitanti. Il che vuol dire che in questi 20 Comuni ci saranno soltanto liste civiche. All’interno delle quali sarà davvero complicato capire chi è collocato nel centrodestra e chi invece nel centrosinistra.

Restano Alatri e Sora, dove sicuramente le civiche saranno tante e pure forti. Ma ad Alatri e  Sora i confini sono chiarissimi ed evidenti. Ad Alatri il Pd è identificato con il presidente del consiglio regionale Mauro Buschini. Si saprà perfettamente chi sta con chi. (Leggi qui De Angelis al Pd: “Evitiamo tentazioni di egemonia”).

Maurio Buschini. Foto © Stefano Carofei / Imagoeconomica

A Sora i Democrat tutto possono fare meno che schierarsi con Roberto De Donatis, che si sta muovendo lungo una linea di confine civica che guarda al centrodestra.

In realtà dunque si tratta di situazioni ben delineate. Nelle quali forse il Pd dovrebbe provare a cambiare impostazione più che strategia. Come? Riunendo i potenziali alleati: i Socialisti, Italia Viva, La Sinistra, Articolo 1, Demos – Democrazia solidale. Con un impegno di alleanze e di programmi. Invitando al tavolo principale anche le liste civiche.

Sarebbe un atto di chiarezza.

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