Lombardi dice si a Zingaretti “Proviamo a stare insieme”

L'apertura del M5S ad una giunta regionale con il Pd. Naturale evoluzione della collaborazione avviata da tre anni. Roberta Lombardi: "Continuiamo su questa strada”. Si anche da Sinistra Italiana

Alla fine l’apertura è arrivata. Logica, naturale, conseguenza di una tre anni vissuti vicini ma separati, dialogando senza contaminarsi, collaborando senza confondersi. La capogruppo del Movimento 5 Stelle in regione Lazio Roberta Lombardi ha aperto la porta ad un patto di coalizione con il Pd. I grillini potrebbero entrare in maggioranza e governare nella Giunta di Zingaretti.

Il segnale di apertura è arrivato nelle ore scorse. «Da inizio consiliatura noi lavoriamo con la maggioranza sui temi. Negli ultimi mesi abbiamo votato insieme le linee programmatiche del prossimo settennato 2021/2027 ed il Recovery Fund Lazio C’è quindi un impegno congiunto su questi temi per il futuro del Lazio».

Nicola Zingaretti e Roberta Lombardi

È rendere esplicito ciò che già lo è per chiunque segua ogni giorno le cronache dalla Regione Lazio: nel 2018 le urne hanno restituito un Nicola Zingaretti unico vincitore in Italia mentre il Pd di Matteo Renzi si sgretolava, non gli hanno dato però una maggioranza. Il presidente alllora ha lanciato un patto di collaborazione sui temi: partire dai punti che coincidono nei vari programmi elettorali. Roberta Lombardi quel giorno ha detto si. E da allora hanno collaborato: ma la posizione del M5S è sempre stata limpida, collaborazione dall’opposzione, senza inciuci, tutto alla luce del sole.

Ma ora la situazione è cambiata. Il partito Democratico non è più quello di Bibbiano, non è più il moloch da abbattere, il Paese è governato dal 2019 proprio da un patto Pd-M5S. E allora cosa accade per il futuro? «Continuiamo su questa strada, quello che conta è programmare l’ultima fase di consiliatura insieme con quello spirito unitario e di condivisione che ha caratterizzato (e continua a caratterizzare) l’esperienza di governo centrale».

È l’apertura che si aspettava da tre anni.

Ora o mai più

Ora o mai più. Il Pd ha messo in campo una strategia sottile. Vuole un accordo che coinvolga tutte le sesnibilità grilline, evitare in ogni modo spaccature che dal Lazio potrebbero allargarsi al Paese. (leggi qui Il nuovo Risiko Pd-M5S che parte dalla Regione di Zinga).

Il vice presidente Daniele Ledori ha avviato da tempo, con discrezione, un’interlocuzione con Valentina Corrado, dell’ala filo Di Maio. Per un posto in giunta c’è lei e c’è pure Roberta Lombardi, tre anni fa candidata alla presidenza della Regione Lazio con il Movimento Cinque Stellle.

Valentina Corrado (Foto: Benvegnu’ Guaitoli / Imagoeconomica)

Quella Roberta Lombardi che asfaltò l’allora leader dei Democrat Pierluigi Bersani nello streaming del 2013. Ma anche quella Roberta Lombardi che negli ultimi tre anni ha tenuto costantemente allacciato il filo del dialogo alla Pisana. Con lo stesso Zingaretti, ma anche con Mauro Buschini, presidente del consiglio regionale, ideologo di quel patto d’aula che ha consentito proprio a Nicola Zingaretti di poter governare con tranquillità nonostante l’anatra zoppa.

Il via libera da Sinistra Italiana

Uno degli ostacoli all’apertura del dialogo veniva anche da sinistra. Ma il nuovo orizzonte tracciato con la nascita del Governo Draghi cambia le prospettive. La conferma arriva dal Congresso Regionale di Sinistra Italiana.

Nel suo intervento Paolo Cento ha detto che “La sinistra del Lazio non può essere indifferente alla possibilità di un allargamento al M5S nella Regione guidata da Zingaretti al M5s“.

Paolo Cento

L’obiettivo è quello di allargare il campo. E Sinistra Italiana dice Si. “Questa possibilità peraltro è maturata da mesi di lavoro unitario con la consigliera Lombardi e va inserita nella necessità di rafforzare nei territori e nel Paese una alleanza politica e programmatica alternativa al sovranismo e nazionalismo.”

Paolo Cento ha detto che “Serve un nuovo protagonismo della sinistra e degli ecologisti nella nostra regione per un nuovo patto di programma regionale per la fase finale della legislatura regionale”.

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