Il M5S non sfiducerà Zingaretti

Un post sulla bacheca Facebook della mancata governatrice del Lazio dice no alla proposta di far decadere Nicola Zingaretti firmando le dimissioni in massa di fronte al notaio. In mattinata il positivo incontro tra il governatore e la sindaca Raggi

Il Movimento 5 Stelle non sfiducerà Nicola Zingaretti. Non firmerà dimissioni in massa di fronte ad un notaio né appoggerà manovre con cui determinarne la caduta pochi minuti dopo la proclamazione degli eletti. (leggi qui Dimissioni in massa per far cadere Zingaretti? Un suicidio ma per il Centrodestra).

 

L’annuncio della ‘non aggressione’ viene fatto da Roberta Lombardi, la candidata governatrice del M5S, sconfitta due domeniche fa da Nicola Zingaretti.

 

«Il M5S é una forza sana, con dei principi solidi, ma soprattutto é una forza politica coerente e ritiene che la sfiducia verso un presidente debba avvenire, sempre, all’interno di una cornice democratica, dunque nel quadro di un dibattito trasparente nell’aula consiliare. Già a Roma, nel 2015, nonostante la nostra forte richiesta di dimissioni nei confronti dell’ex sindaco Ignazio Marino ci rifiutammo di andare a firmare le dimissioni dal notaio insieme agli altri consiglieri del Partito Democratico. Quel tipo di metodo non ci appartiene. Il voto dei cittadini deve essere rispettato e laddove Zingaretti si mostrerà ancora una volta incapace di gestire adeguatamente la macchina amministrativa e di governare nell’interesse dei cittadini saremo i primi a chiederne le dimissioni. Tutto il resto sono chiacchiere da bar, mentre noi continuiamo a lavorare per il Lazio».

 

Nero su bianco, tutto viene pubblicato sulla bacheca Facebook del, la consigliera regionale del M5S, Roberta Lombardi.

 

Il post appare poche ore dopo il faccia a faccia tra Nicola Zingaretti ed il sindaco di Roma Virginia Raggi che ha riportato il sereno nei rapporti tra Campidoglio e Pisana. (leggi qui Zingaretti – Raggi è disgelo: vertice positivo in Campidoglio)

 

Il segnale che arriva da Roberta Lombardi è chiaro: «Lo abbiamo detto durante tutta la campagna elettorale e lo ribadiremo nelle sedi istituzionali, con l’auspicio che la revisione del Piano Rifiuti sia uno dei primi atti sottoposto all’attenzione della nuova assemblea regionale».

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