La contromossa a Cinque Stelle: ‘agganciarsi’ a Sergio Pirozzi

La contromossa dei Cinque Stelle: agganciare Sergio Pirozzi. Proponendogli un assessorato nella futura giunta regionale del Lazio. Lo Scarpone parlerà domani in conferenza stampa. Quattro seggi per Parisi: ecco chi verrà cancellato dalle candidature di Forza Italia.

Contatti tra la candidata del M5S alla presidenza della Regione Lazio Roberta Lombardi e il sindaco di  Amatrice Sergio Pirozzi in vista delle elezioni regionali del 4 marzo nel Lazio.

Nelle intenzioni della parlamentare grillina in corsa per la Pisana ci sarebbe quella di istituire un  assessorato ad hoc alla Ricostruzione. E la stessa Lombardi, parlando  coi suoi, non avrebbe escluso l’ipotesi, in caso di vittoria del M5S  alle Regionali, di affidare l’incarico proprio al sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.

Le fonti all’interno del Movimento 5 Stelle chiariscono subito però che non si tratterebbe né di un  ticket né di un’alleanza.

Sergio Pirozzi non ha intenzione di ritirarsi dalla corsa per la guida della Regione Lazio. Dopo avere appreso della candidatura di Stefano Parisi per il centrodestra (leggi qui Fumata bianca, il candidato nel Lazio è Stefano Parisi. Chi è) avrebbe confernato alla sua squadra che «Noi andiamo avanti».

Il sindaco di Amatrice dovrebbe parlare in diretta Facebook domani alle 15, al termine dunque della scadenza che aveva fissato ieri in conferenza stampa per un eventuale apparentamento da parte delle altre liste.

Roberta Lombardi e Sergio Pirozzi si erano incontrati ad Amatrice lo scorso 13 gennaio e da allora, a quanto spiegano fonti parlamentari, i contatti telefonici tra i due candidati sono diventati più frequenti. Anzi, secondo le stesse fonti, Lombardi avrebbe parlato con i vertici del Movimento dell’ipotesi di affidare l’assessorato alla Ricostruzione della futura Giunta Regionale proprio a Pirozzi.

 

I SEGGI PER PARISI

Le stesse fonti parlamentari assicurano in serata che il candidato del centrodestra Stefano Parisi rinuncerebbe alla corsa solitaria alle politiche. E che non avrebbe chiesto seggi per sè, ma avrebbe ottenuto per Energie per l’Italia quattro collegi uninominali (forse tutti alla Camera).

Chi verrà sacrificato? La richiesta pare che non riguardi seggi blindati di categoria A1 (leggi qui Il rating dei collegi che manda in crisi i candidati) ma contendibili e ripartiti equamente tra Fi, Fdi e Lega. Tra questi, riferiscono, un seggio sarebbe in Liguria, a Genova; uno nel Lazio, Ostia-Fiumicino e un altro a Torino città. 

 

I MALUMORI AZZURRI

La discesa in campo di Sergio Parisi avrebbe scontentato molti  azzurri, in particolare il fronte ortodosso, che considera un errore  non schierare un candidato di Forza Italia, perchè questo  significherebbe perdere l’effetto traino a favore della coalizione e  dare l’immagine di un partito troppo accondiscendente verso i suoi  alleati.

I primi a storcere il naso sarebbero stati quelli che non  hanno mai visto di buon occhio Mr Chili già ai tempi di una sua  possibile ascesa ai vertici di Forza Italia come nuovo coordinatore  nazionale.

I malumori arriverebbero poi da chi considera un vero e proprio  boomerang e non certo un “buon esempio di campagna elettorale” puntare su chi ha perso la corsa per diventare sindaco di Milano. In tanti  sono pronti a scommettere che questa mossa del Cav favorirebbe solo  Parisi, perchè gli toglierebbe le castagne dal fuoco (a cominciare  dalle difficoltà a trattare i collegi per i suoi) e gli fornirebbe un  trampolino di lancio per un ‘ministero pesante’ nel prossimo governo  in caso di vittoria del centrodestra

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