Lombardi parla di «Rifiuti zero», Buschini: «Avete riempito di immondizia le province»

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Botta e risposta sul tema dei rifiuti tra la candidata alla Regione Roberta Lombardi (M5S) e l'assessore all'Ambiente Buschini: «Con il loro metodo hanno sommerso le province con i rifiuti romani»

È scontro frontale tra il candidato governatore del Lazio per il Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi e l’assessore all’Ambiente della giunta Zingaretti, Mauro Buschini.

Il botta e risposta inizia in mattinata quando l’onorevole Roberta Lombardi va a Colleferro. Qui incontra i comitati contrari al termovalorizzatore. La giunta Zingaretti ne ha deciso il revamping, cioè la riaccensione ma solo dopo avere sostituito tutti gli impianti con quelli più moderni.

Il comitato ‘Rifiutiamoli‘ è in presidio permanente. Vuole bloccare l’attività di revamping dei due inceneritori. E nei giorni scorsi sia il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna che il suo collega di Paliano Domenico Alfieri (entrambi del Partito Democratico) si sono sdraiati sulla strada di accesso. Lo hanno fatto per impedire il passaggio dei camion con i materiali necessari ai lavori.

 

LOMBARDI E ‘RIFIUTI ZERO’

Dopo avere incontrato il comitato Rifiutiamoli, Roberta Lombardi  scrive sulla sua bacheca Facebook «Non ho bisogno di fare promesse e come sapete non è nel mio stile, ma il programma del MoVimento 5 Stelle è molto chiaro: per noi gli inceneritori sono macchine infernali e vanno chiusi, puntando alla trasformazione del sito in una fabbrica di materiali».

Elogia il modello che Virginia Raggi sta applicando a Roma: «Siamo partiti da Roma con il piano ‘Rifiuti Zero’ (iniziando con la raccolta porta a porta nei primi due Municipi, non era mai accaduto prima!) e se i cittadini ci daranno l’opportunità di governare lo estenderemo anche alla Regione Lazio. La strada è questa, altre non ce ne sono».

 

NELLA VALLE DEL SACCO

La tappa successiva per Roberta Lombardi è nella Valle del Sacco. La chiusura delle fabbriche avvenuta dagli anni Ottanta in poi per la candidata Governatrice ha un responsabile preciso: «la cattiva politica l’ha trasformata negli anni in una industria dei rifiuti. Questa oggi è una valle svuotata, le uniche domande che arrivano sono quelle di apertura di nuovi inceneritori. Questo è l’esempio lampante del fallimento dei partiti, che non essendo più in grado di attrarre investimenti hanno svenduto il territorio, hanno svenduto acqua terra e aria che sono le nostre risorse naturali».

I dati diffusi dalla Asl di Frosinone e destinati al Registro dei Tumori dicono che le patologie tumorali sono esattamente nella media provinciale. Anche in quest’area. Roberta Lombardi non li cita. E dice «Qui l’inquinamento sta uccidendo, qui i cittadini sono privati del loro diritto alla salute, qui la gente muore di tumore».

Cosa fare allora nella Valle del Sacco? «Serve un progetto diverso – ha concluso – un piano strategico territoriale, occorre creare dei grandi poli di sviluppo che creino nuova occupazione mettendo in sicurezza l’area».

 

M5S HA INONDATO ROMA DI RIFIUTI

A rispondere all’onorevole Lombardi è il deputato del Pd Marco Miccoli.

«Roberta Lombardi parla di ‘Rifiuti Zero’. Veramente nei comuni 5 stelle la differenziata o cala o è al palo. E intanto grazie alla Raggi tutto il Lazio è inondato dall’immondizia di Roma».

Il deputato si riferisce al fatto che fino ad oggi Roma ha evitato d’essere sommersa dai rifiuti soltanto perché li ha portati a Colfelice, ad Aprilia ed all’estero.

 

NON SA DI COSA PARLA

 

«Sorge il dubbio che l’onorevole Lombardi non conosca la realtà romana che decanta nelle dichiarazioni. A parte gli slogan, la realtà, che è sotto gli occhi dei cittadini della capitale, è che dove governano gli unici risultati raggiunti sono: cassonetti pieni, impianti allo stremo, necessità di ricorrere all’aiuto delle regioni limitrofe, bisogno di esportare oltre un milione di tonnellate all’anno di rifiuti da smaltire fuori dal suo territorio e, di queste, circa 300.000 tonnellate all’anno vanno agli inceneritori di altre regioni».

Più volte Mauro Buschini ha sollecitato Virginia Raggi a trovare una soluzione per i rifiuti di Roma. ha chiesto interventi per evitare che finissero in provincia di Frosinone alla Saf e nelle altre province del Lazio. Ma senza successo. «Altre decine di migliaia di tonnellate di rifiuti saturano, inoltre, l’inceneritore di San Vittore. Con costi per l’ambiente e per i cittadini troppo elevati. Ambire a Rifiuti zero invece vuol dire un modello innovativo, tecnologia di recupero materiali, differenziata e trasformazioni. Esattamente quello che stiamo tentando di fare. Abbiamo investito circa 60 milioni di euro per la differenziata, nuove pratiche, innovazione tecnologica. Puntiamo ad un modello fondato sull’economia circolare. Rifiuti zero non vuol dire ‘smaltiamoli altrove’».

 

LOMBARDI? MAI VISTA

«L’onorevole Lombardi arriva ultima anche sul tema della Valle del Sacco. In questi anni la Regione ha portato avanti un lavoro minuzioso che apre finalmente prospettive certe per la bonifica e lo sviluppo della Valle. Un lavoro iniziato con la battaglia per il riconoscimento SIN di quell’area, tra i silenzi di chi oggi “scopre” la situazione della Valle del Sacco».

L’assessore Buschini, dati alla mano, contesta all’onorevole Lombardi di non avere mai speso una sola parola in favore della Valle del sacco nel corso dei suoi cinque anni da parlamentare a Montecitorio. «Mai infatti si è levata una voce, un sostegno istituzionale, anche dell’onorevole Lombardi, che in 5 anni di Parlamento non si è mai interessata di questo problema. In maniera schematica elenco le azioni della regione: – riconoscimento del Sin, dopo che era stato declassato; – perimetrazione dell’area; – approvazione della delibera per l’analisi delle acque e dei sedimenti, della sperimentazione della fito depurazione, ora al vaglio del ministero; – investimento sul presa, primo presidio ambientale italiano; – investimento sul depuratore di Anagni, realizzato da anni, ma mai messo in funzione».

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