Lorenzin vs Zingaretti: «Nel Lazio alleanza contro il Governo»

Il ministro Beatrice Lorenzin attacca Nicola Zingaretti, che l'ha esclusa dalla sua alleanza nel Lazio per le Regionali. «Alleanza contro il governo Gentiloni». Nel Lazio si sta giocando uno «Scontro interno alla sinistra»

«Questa é un’alleanza tutta politica decisa da Nicola Zingaretti contro il governo di Paolo Gentiloni»: il ministro della Salute Beatrice Lorenzin spara ad alzo zero contro il governatore del Lazio. Non ha digerito l’esclusione della sua lista dall’alleanza per le prossime elezioni Regionali. E lo dice intervenendo n diretta al programma ‘Studio 24‘ su RaiNews.

 

LA PICCOLA RETROMARCIA

Nella serata di ieri il ministro e leader di Civica Popolare aveva detto che si sarebbe potuta candidare lei stessa contro Zingaretti (leggi qui Berlusconi: «Nulla di deciso». Lorenzin: «Potrei candidarmi io») . Oggi Beatrice Lorenzin è più cauta: «In queste ore stiamo valutando chi candidare alla presidenza. Ieri ho detto in una battuta che, trovandoci costretti in una dimensione molto veloce, potrebbe toccare anche a me».

Lorenzin come il Centrodestra. Non ha un candidato prêt-à-porter da schierare. «Vedremo in queste ore se risponde al nostro appello un candidato in grado di affrontare le grandi sfide».

Ma è qui che arriva l’affondo: «… soprattutto tenendo conto che questa che é stata un’alleanza tutta politica decisa da Zingaretti contro il governo Gentiloni, che io mi sento di rappresentare a pieno come ministro».

 

ZINGARETTI INGRATO

Il ministro ha ricordato il grande contributo dato dal suo dicastero alla Regione Lazio per aiutarla a sistemare il buco miliardario nei conti della Sanità.

«Nel Lazio abbiamo portato un grande contributo perché ricordo che il commissario della sanità, cioe’ Zingaretti, é stato aiutato da due subcommissari del governo a uscire dal piano di rientro e raggiungere la sufficienza».

Proprio sulla Sanità del Lazio, Beatrice Lorenzin ricorda che la sua lista avrebbe potuto dare un notevole contributo al Governatore, avendo «persone che sanno leggere le carte e che conoscono il sistema sanitario».

 

L’HO DETTO A RENZI

L’esclusione della lista di Beatrice Lorenzin dalla coalizione di Zingaretti era stata imposta come pregiudiziale da LeU. La leader di Civica Popolare ne ha parlato con Matteo Renzi. «Certo che ne ho parlato con il segretario del Pd, ma non soltanto con lui. C’e’ stata una situazione veramente di sgomento da parte di tutti».

La pregiudiziale posta da LeU riguardava Alternativa Popolare. Ma Beatrice Lorenzin sottolinea che Civica Popolare è un’altra cosa. «Io sono il leader non di Ap ma di una nuova forza politica, con molti componenti che vengono da un popolarismo che ha militato nel centrosinistra e che si uniscono a grosse esperienze civiche, abbiamo lavorato molto per fare un accordo nazionale e politico che non fosse semplicemente una lista elettorale, altrimenti non avrei accettato di fare il capo di questa forza politica».

 

LO SCONTRO A SINISTRA

Per Beatrice Lorenzin quello che sta accadendo nel Lazio è il risultato di uno scontro tutto interno alla sinistra. Un regolamento di conti a distanza. Tra renziani ed antirenziani. «E’ evidente che qui ci troviamo di fronte ad uno scontro tutto nazionale all’interno della sinistra– ha proseguito Lorenzin- noi vogliamo sostenere la continuità con il governo Gentiloni e affrontare le sfide che avremo nei prossimi anni. E su queste cose ci vogliamo confrontare con buonsenso ma anche con una visione un po’ meno provincialistica. Vedo invece che tutto il dibattito e’ all’interno della prossima segreteria del Partito democratico e della sinistra, ma questo francamente non e’ il mio campo».

 

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