L’orgoglio di Turriziani: «Mettiamoci in gioco, trasformiamo il territorio»

Vuole lasciare il segno, trasformare il territorio, proiettarlo verso una nuova rivoluzione: non sarà una presidenza di passaggio quella di Giovanni Turriziani il petroliere quarantenne che gli industriali della provincia di Frosinone hanno chiamato alla loro guida. E lo ha messo in chiaro durante la sua prima uscita ufficiale, in mattinata nella sede di Unindustria.

«Dobbiamo rilanciare questo territorio, ripensandolo e rendendolo più accogliente per le cose che vogliamo realizzare»: Turriziani insomma non vuole governare il presente, non vuole fermarsi alla gestione delle emergenze (centinaia di pratiche per le autorizzazioni ambientali ferme in Provincia che bloccano così i piani di ampliamento industriale, la burocrazia che soffoca e rallenta, la ripresa più lenta della media nazionale…) vuole una Ciociaria protagonista.

In che modo realizzare il progetto: «Con il dialogo, dobbiamo coordinarci ancora meglio nel confronto con le parti portatrici di interessi per il nostro territorio; gli imprenditori devono dialogare di più tra di loro, con la politica, con le istituzioni… Per fare questo serve capacità di coordinamento e di comunicazione».

I rapporti tra politica e industria non sono mai stati semplici. Turriziani lancia un segnale preciso anche in quella direzione: «Ognuno deve fare la sua parte, entrambi nel proprio campo, tutti per il bene del nostro territorio. Noi non facciamo politica, chiediamo semplicemente che in questo territorio vengano create le condizioni affinché le aziende possano investire. Insomma, che la nostra provincia torni ad essere attrattiva».

Quarant’anni, procuratore generale dell’azienda di famiglia, la Turriziani Petroli, il neo presidente nel passato aveva guidato la sezione dei giovani industriali. Alla categoria chiede un cambio di mentalità «Dobbiamo ripensare il modo di fare industria ed effettuare uno scatto. Dobbiamo metterci in gioco».

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