La strategia in 3 mosse per salvare il Pd e Fardelli

C'è una strategia molto sottile dietro alla mossa che ha interrotto il 'braccio di ferro' tra Luca Fardelli ed il Partito Democratico. Consente a tutti di uscire vincitori. Ma soprattutto consente al Pd di dire che non ci sono più margini per manovre che nel passato erano la regola. E spiana la via al Partito nuovo nelle mani di Luca Fantini

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Non credetegli. Se vi raccontano che alla fine Luca Fardelli ha dovuto alzare bandiera bianca e rassegnarsi a stare fuori dal Partito Democratico, non è così. Dietro alla decisione che nelle ore scorse ha messo fine al braccio di ferro tra il Consigliere comunale di Cassino e la sezione cittadina del Pd, non c’è una resa. C’è invece un sottilissimo lavoro diplomatico andato avanti per mesi, nel segreto più assoluto. Con tre obiettivi: evitare nuove lacerazioni, salvaguardare lo Statuto, guardare in prospettiva.

Lo Statuto non è una barzelletta

LUCA FARDELLI

Chi ha mosso i fili della diplomazia ha tenuto fisso un punto cardine: lo Statuto del PD non è un gioco ma è il regolamento del più grande Partito di centrosinistra.

Partendo da questo punto cardine è evidente che per Luca Fardelli non ci sono spazi nel Pd. Nemmeno con la sua dote da centinaia di voti costruiti in anni di lavoro e consenso dall’intera famiglia.

Non ci sono più spazi perchè il comma 9 dell’articolo 2 dello Statuto recita chiaramente che non può avere la tessera, almeno per due anni, chi si è candidato contro la lista del PD. E alle elezioni comunali del 2019 Luca Fardelli ha preferito una compagine civica capitanata dall’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone. Compagine che vedeva al suo interno, tra gli altri, ex leghisti ed esponenti di Forza Italia. Lo ha fatto piuttosto che sostenere il vincitore delle primarie del centrosinistra Enzo Salera che era sostenuto anche dal PD.

Tuttavia a gennaio Luca Fardelli, insieme a Jole Falese – anche lei candidata con Petrarcone – ha chiesto ugualmente la tessera. Lo ha fatto online. Ma quando i nominativi sono arrivati al circolo, il commissario Romeo Fionda dovendo applicare il regolamento ha segnalato il caso di Fardelli e Falese. L’emergenza Covid ha poi congelato tutto.

La commissione disciplinare si è riunita ieri pomeriggio. E il commissario Romeo Fionda ha ribadito la linea del rigore.

La soluzione di equilibrio

LUCA FARDELLI E JOLE FALESE

Alla Commissione non è pervenuta nessuna obiezione. Anzi, il contrario. Fardelli e Falese hanno fatto sapere alla Federazione provinciale di ritirare la richiesta di adesione.

Non è una resa, non è disinteresse. Quello di Luca Fardelli è stato un segnale di profondo rispetto per lo Statuto e per il Partito Democratico nuovo che sta prendendo forma. Ma anche un gesto di profonda dignità e di coerenza politica.

Con questa mossa, Luca Fardelli ha ribadito la sua scelta di andare controcorrente un anno fa; ritirando la richiesta di iscrizione ha accettato le conseguenze di quella scelta. Sapeva a cosa andava incontro, lo ha fatto lo stesso: ha rivendicato il diritto al dissenso interno, consapevole del prezzo da pagare.

Allora perché lo ha fatto, perché è andato contro il Pd per poi chiedere di tornare? Proprio per dire che quel metodo di lavoro, quel modello di Partito, avevano bisogno di una revisione.

«Nessuno ci ha cacciato ma abbiamo ritenuto utile fare chiarezza esprimendo una nostra posizione chiara e limpida. Abbiamo sgombrato il campo e rimaniamo in attesa di giudicare, da semplici cittadini, l’amministrazione comunale in base a ciò che farà per la Città. Questo ci interessa».

Il gioco degli specchi

IL COMMISSARIO ROMEO FIONDA CON MARINO FARDELLI

È vero anche il contrario. Luca Fardelli ha ribadito la sua richiesta di cambiamento. Ma allo stesso tempo il Pd ha imposto il rigoroso rispetto delle regole: le stesse che aveva fatto rispettare ad Isola del Liri a costo di mettere fuori una figura di rilievo tra i Dem come Antonella Di Pucchio, già responsabile delle liste dell’allora segretario provinciale Simone Costanzo.

Ora a pagare è una figura che è politicamente vicina a Pensare Democratico di Francesco De Angelis. Uno a uno, la Legge è uguale per tutti.

E proprio il vecchio saggio del Pd pare che abbia manovrato nell’ombra per individuare la soluzione di equilibrio in tre tappe: 1) Ritiro della richiesta di tessera, 2) espiazione dei pochi mesi di purgatorio rimasti per raggiungere il limite dei 2 anni, 3) nuova richiesta di tessera ed a quel punto nulla potrà negarla. Con il rispetto delle forme da parte di tutti.

La prospettiva futura

ENZO SALERA FOTO © MICHELE DI LONARDO

Nessuno ammetterà mai che le cose stanno così. Ma è certo che in questo modo tutte le tessere del mosaico tornano al loro posto: Fardelli fuori, Statuto rispettato.

È certo che se la mossa compiuta un anno fa sia stata una furbata allora al momento del (eventuale) rientro nel Pd Luca Fardelli troverà un Partito del tutto diverso da quello al quale si era messo contro. Nel quale non c’è più spazio per sotterfugi, giochi di bottega, percorsi disegnati sotto al tavolo mentre sopra si gioca una partita del tutto diversa. Il Pd ereditato da Nicola Zingaretti è stato anche questo. Ed il cattivo esempio lo hanno dato in primis alcuni dei Congressi nazionali a cui i militanti sono stati costretti ad assistere.

Il Partito nuovo mette fine a tutto questo. Luca Fardelli era consapevole che sarebbe potuto accadere. Proprio per questo ha sceto di tesserarsi online anziché presentare la domanda in Sezione. Se nessuno all’interno del circolo avesse posto il problema, probabilmente Fardelli avrebbe avuto la tessera tranquillamente. In sostanza ha deciso di far decidere agli altri: “se mi vogliono, avrà pensato, faranno finta di non vedere“.

Con la mossa di queste ore Luca Fardelli, cresciuto a pane e DC, non sbatte completamente la porta. La socchiude pian piano. E a scanso di equivoci al sindaco fa sapere che lui resta sempre nel campo del centrosinistra.

L’augurio a Fantini

LUCA FANTINI

Nemmeno è un caso l’augurio al Segretario provinciale Entrante Luca Fantini, messo in coda alla dichiarazione rilasciata nelle ore scorse.

Conclude la nota a firma di Fardelli e Falese. «Nel confermare il nostro impegno politico nell’area del centrosinistra (in nessun partito) cogliamo l’occasione per augurare il più proficuo lavoro». A chi? «A chi avrà nell’immediato futuro l’onore di guidare il circolo cassinate e all’amico Luca Fantini chiamato a guidare “unitariamente” il PD a livello provinciale. Non faremo mancare di certo il nostro apporto fattivo a difesa degli interessi della nostra Città e dei suoi cittadini. Su questo vorremmo essere giudicati, sul nostro agire e non su se ci spetta o meno una tessera».

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