Le luci abbassate e le manovre dietro al palcoscenico

Le luci si sono abbassate e sono tutti dietro il palcoscenico. Ma non per questo non ci sono manovre e strategie finalizzate anche a determinare i futuri assetti politici.

Dopo una campagna elettorale senza esclusione di colpi per conquistare la Provincia, nonostante alle urne ci andassero soltanto sindaci e consiglieri, la rivoluzione si è compiuta: quadro politico di centrosinistra, con il presidente Antonio Pompeo e il Partito Democratico a guidare una coalizione di centrosinistra. Con Area Popolare e Difesa del Territorio, la lista civica formata dal Psi e da altre formazioni di sinistra. Forza Italia, dopo due anni di coabitazione all’insegna delle logiche dell’ente di secondo livello, è stata accompagnata alla porta.

Nel frattempo, dopo la seduta del 13 dicembre (quella nella quale è stata votata la risoluzione della convenzione con Acea), l’assemblea dei sindaci non si è più riunita. Ma c’è da scommettere che quando la campagna elettorale per le comunali di Frosinone infurierà, la questione del servizio idrico sarà ancora centrale.

Il presidente Antonio Pompeo si ritrova con una maggioranza che risponde a lui, anche se i consiglieri del Pd sono stati eletti in quota alle diverse aree. Quella di Francesco De Angelis soprattutto. Pompeo aspetta di capire come si riposizionerà il Pd a livello nazionale, quali saranno i rapporti di forza tra Matteo Renzi e Andrea Orlando, tra Michele Emiliano e Dario Franceschini e Matteo Orfini. All’area di quest’ultimo ha aderito De Angelis.

Sotto sotto intanto si è già saldato un asse tra Antonio Pompeo e il segretario del Pd Simone Costanzo.

Entrambi intenzionati a dire la loro per la candidatura: Costanzo per le parlamentari, Pompeo per le regionali. Sospinto magari dal partito dei sindaci.

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