L’ultimo appello di Salera: poi sarà guerra con il Pd

Foto: copyright Giacomo Cestra

Giornata decisiva per Pd e Lega in vista delle elezioni comunali a Cassino. Alle 18 riunione del direttivo Dem. Per vedere chi ci sta e chi non rispetta il risultato delle Primarie. In mattinata Zicchieri affronta i dissidenti del Carroccio.

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

Ultimo appello alle ore 18. Il Partito Democratico di Nicola Zingaretti rischia di giocarsi la faccia sulle elezioni comunali di Cassino. La lista Pd non c’è, ne ha preparata una il candidato sindaco Enzo Salera insieme al consigliere Barbara Di Rollo. Manca ancora il via libera politico a presentarla: quel via libera chiesto il 19 aprile scorso e finora mai arrivato. (leggi qui Un po’ di vento anche per Paola: torna Di Mascio. E Salera sgancia gli ex).

Non c’è altro tempo per aspettare. Alle 18 si riunisce il direttivo Dem di Cassino. Sarà l’ultima chiama per la lista: dopodiché chi è iscritto e si candiderà con una coalizione avversaria verrà deferito ai probiviri chiedendone l’espulsione. Non solo. Enzo Salera ha intenzione di fare sul serio: chiederà conto degli incarichi assegnati negli Enti intermedi e nelle segreterie. Chi non è leale deve essere coerente: Salera vuole che venga messo alla porta. (leggi qui Sardellitti, Fardelli, Petrarcone e quelle “fatwe” a corrente alternata del Pd)

Si prepara alla battaglia finale, porta a porta. Nelle liste vuole i due avversari che lo hanno sfidato alle Primarie, Luigi Maccaro e Sarah Grieco. Vuole che scendano in campo Maria Palumbo e Angela Incagnoli le due componenti dell’Assemblea Nazionale Pd elette a Cassino con l’appoggio dell’ex segretario Marino Fardelli. Vuole che anche Fardelli sia in lista. Perché vuole contare i voti di tutti e capire chi ha votato chi, chi ha sostenuto davvero il blocco di centrosinistra uscito dalle Primarie e chi invece ha fatto un gioco sopra il tavolo e ora si prepara a fare uno diverso sotto.

Soprattutto vuole vedere cosa farà il Pd. Se lo sta sostenendo davvero oppure ha deciso di giocarselo.

Ha già messo a punto un Piano B. Ai fedelissimi ha confidato che nella peggiore delle ipotesi riuscirà comunque a portare in Consiglio comunale 5 persone. E nel caso di vittoria di Peppino Petrarcone quei 5 voti gli saranno fondamentali se vorrà governare evitando di rimanere ostaggio dei suoi attuali compagni di cordata.

Aspettando Francesco

Nella mattinata invece è atteso l’onorevole Francesco Zicchieri. Il coordinatore regionale e vice capogruppo della Lega a Montecitorio incontrerà i dissidenti interni. Cioè quelli che chiedono di spaccare il fronte del centrodestra, mollare Mario Abbruzzese candidato sindaco. E sostenere invece Carmelo Palombo. (leggi qui La Lega rischia di esplodere. Zicchieri martedì corre a Cassino)

Restano in campo le tre possibilità indicate l’altra sera: sconfessare tutto ciò che finora è stato fatto e legittimare una candidatura fuori dal Centrodestra con Palombo a correre da solo; confermare tutto ciò che è stato fatto e azzerare però la Lega di Cassino, mettendo fuori il nucleo storico; proporre ad Abbruzzese di fare un passo indietro e schierare Palombo. (leggi qui Il gioco di Mario Abbruzzese per arrivare alla candidatura).

Non si muoverà alla cieca. Ha già avuto uno scambio di opinioni con il sottosegretario Claudio Durigon. La linea è tracciata.

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