Il M5S dopo il flop ci riprova: assemblea provinciale a Pofi

Il Movimento 5 Stelle organizza la sua seconda Assemblea Provinciale. Dopo il flop da Mingone ora l'appuntamento è a Pofi nella Sala Consiliare. Niente streaming. Porte chiuse a simpatizzanti. E soprattutto ai giornalisti.

Il Movimento 5 Stelle ci riprova. Messo in archivio il flop della prima assemblea provinciale degli eletti ad Arpino da Mingone (leggi qui Niente streaming, assenti di lusso e zero decisioni alla prima Assemblea Provinciale M5S) tenta una seconda riunione. Per dirimere tutte le questioni emerse sul web e rimaste in sospeso: in primis l’organizzazione provinciale e la linea da tenere alle prossime elezioni per il rinnovo della Provincia.

Questa volta la sede della riunione segreta è la sala consiliare di Pofi. Appuntamento  fissato per domenica: ammessi solo gli eletti e cinque persone per meetUp. Ingresso vietato ai non iscritti, in modo particolare ai giornalisti, nessuna diretta streaming. Insomma, un po’ come faceva il Partito Democratico prima del crollo.

 

La Rete è in fermento in questi giorni. Molti hanno sollevato dubbi sulla figura rimediata dall’onorevole Enrica Segneri: aveva assicurato l’avvenuta vendita dello stabilimento Ilva di Patrica al colosso indiano Arcelor Mittal. Ma non era vero. (leggi qui Ilva, retromarcia Cinque Stelle: gli indiani non hanno mai comprato Patrica). Non solo: aveva tirato in ballo la Cisl provinciale, rimediando una secca smentita dal segretario generale e dal responsabile dei Metalmeccanici. Infine ha fatto irritare l’unico imprenditore che aveva avanzato un’offerta, depositando anche le credenziali per 4,8 milioni di euro: Giulio Capobianco della Demi Ingegneering (leggi qui Capobianco gela tutti: «Ilva di Patrica? Alla fine ho comprato in Romania»).

I malumori non sono legati all’errore di comprensione compiuto dalla deputata. Bensì al fatto che ancora una volta nessuno è stato informato su cosa si stesse facendo e di avere saputo dell’acquisizione Ilva solo a cose ormai fatte (o meglio, non fatte).

 

Uno dei temi riservati che verrà portato all’attenzione dell’assemblea è la “tenuta” dei MeetUp locali sul territorio. I gruppi stanno registrando continue defezioni e abbandoni: quasi sempre motivati allo stesso modo e cioè il mancato coinvolgimento della base su qualunque tema i tre portavoce eletti al Parlamento vadano a trattare.

In una delle conversazioni dei giorni scorsi, gli veniva rimproverato di essersi isolati, lasciando i Gruppi a loro stessi.

Il Gruppo di Alatri è scomparso. Eppure, commentano alcuni iscritti «Frusone ci aveva garantito che dopo la rielezione si sarebbe occupato personalmente del MeetUp di Alatri. Invece non si sa nulla della sua attività parlamentare e della composizione della sua segreteria politica. Non sappiamo nemmeno il nome del suo o della sua assistente. In questo è stata molto più limpida Enrica Segneri che ci ha detto con chiarezza che il suo assistente è un suo ex fidanzato».

 

A proposito di fidanzati ed ex: un altro Gruppo intende domandare se sia vera l’indiscrezione secondo la quale il candidato alle Europee per il Movimento 5 Stelle sarà il fidanzato dell’onorevole Ilaria Fontana.

Un MeetUp vuole chiarimenti sulla storia degli F35 che non dovevano più essere realizzati e che invece non subiranno alcun ridimensionamento.

Ancora più cattivo il quesito che intende avanzare un altro Gruppo: “È vero che dei nostri tre Portavoce nemmeno uno di loro ha mai lavorato nemmeno un solo giorno, ma hanno avuto finora soltanto ruoli politici e stipendi politici?”.

 

L’appuntamento è per domenica a Pofi nella Sala Consiliare. Ma non si deve sapere. Niente streaming. Soprattutto non ditelo ai giornalisti.

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