M5S: «Maxi aumento di rifiuti a San Vittore». Buschini: «E’ una balla»

La firma è stata messa in mattinata. La Regione Lazio ha autorizzato l’incenerimento di altre diecimila tonnellate di rifiuti nell’impianto di San Vittore del Lazio. Lo ha fatto con la determina numero G15589 del 22 dicembre.

A lanciare l’allarme è il gruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Lazio. Secondo il quale l’aumento è stato autorizzato «senza alcuna verifica della situazione ambientale del territorio e, soprattutto, senza un’effettiva verifica da parte della direzione di quanto dichiarato dall’azienda».

Il capogruppo Devid Porrello evidenzia che «Con la determinazione dirigenziale di oggi si prende atto di una nota inviata dal gestore dell’impianto, Aria Srl (gruppo Acea). Il gestore ritiene di poter far funzionare l’impianto di San Vittore fino a raggiungere 8400 ore annuali: circa il 96% delle ore in un anno intero».

Nei mesi scorsi la sindaca di Roma Virginia Raggi aveva annunciato l’intenzione di aumentare il carico di rifiuti da bruciare a San Vittore. Aveva ricordato che l’impianto è di Acea e quindi del Comune di Roma. Per questo doveva dare la precedenza allo smaltimento dei rifiuti romani. (leggi qui il precedente)

Immediata c’era stata la reazione dei sindaci dell’area. Riuniti a Roccasecca, avevano firmato un documento con il quale si opponevano al maggiore carico di immondizie nel termovalorizzatore. (leggi qui)

L’allarme lanciato dal gruppo del M5S però si spegne nel giro di dieci minuti. E’ direttamente l’assessore regionale Mauro Buschini a smentire. E a spiegare che quelle diecimila tonnellate di rifuti in più «sono state autorizzate per soli dieci giorni». E non solo: sono ampiamente all’interno del tetto massimo autorizzato da sempre per San Vittore. «Nessun aumento alle 300mila tonnellate per le quali l’impianto di San Vittore è stato autorizzato fin da sempre: in pratica per dieci giorni non si lavoreranno 260mila tonnellate ma 270mila».

Nei giorni scorsi l’assessore Mauro Buschini aveva avvertito con una lettera il sindaco Virginia Raggi che il comune di Roma stava scivolando verso l’emergenza rifiuti.

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