“Ma chi rappresenta davvero i Partiti all’interno degli enti?”

La “provocazione” di Adriano Roma al termine di un vertice di amministratori locali convocato nella Capitale da Pasquale Ciacciarelli. Il punto è che in Forza Italia (ma non solo) è sempre più difficile controllare gli eletti

Mercoledì scorso il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (Forza Italia) ha illustrato alla Pisana una serie di opportunità (bandi e finanziamenti) ad una cinquantina di amministratori locali di centrodestra. Un’iniziativa importante, soprattutto perché ha posto l’accento sulla necessità di formulare domande impeccabili dal punto di vista formale e sostanziale, se davvero si vogliono intercettare questi fondi. (leggi qui Bandi regionali, ecco quelli per i Comuni)

Al termine del vertice Adriano Roma, presidente del Gal Terre di Argil, ha fatto una riflessione con i suoi di valenza politica.

Dicendo: «Quello che oggi stiamo sottovalutando, non soltanto come Forza Italia per la verità, è il tema della rappresentanza dei partiti negli enti. Mi spiego meglio: chi rappresenta oggi i partiti negli enti, perché molti vanno per conto loro, non esiste raccordo e questo alla fine finisce con il compromettere sul nascere strategie comuni, operative, funzionali».

Un ragionamento che ha sviluppato in sede di direttivo provinciale di Forza Italia anche Riccardo Del Brocco, vice coordinatore del Partito, lanciando una sorta di allarme. Per il fatto che alle riunioni di Forza Italia partecipano sempre meno iscritti. Ma non solo.

Adriano Roma ha spiegato “che è su questo punto che devono concentrarsi le attenzioni, perché alla fine restano gli amministratori comunali la risorsa più preziosa di qualunque partito”.

Fra l’altro anche l’esplosione delle liste civiche nei Comuni più grandi è un fenomeno indicativo. Il ragionamento di Roma è quanto mai attuale: i partiti dovrebbero tornare a fare i partiti, motivando in primis iscritti, consiglieri, assessori, sindaci e rappresentanti negli enti. Altrimenti ognuno avanzerà in ordine sparso.