Maggioranza nervosa (di C. Trento)

Doppio botta e risposta di Adriano Piacentini con Igino Gugliemi e Debora Patrizi. Carmine Tucci e Carlo Gagliardi si guardano intorno: tra Fratelli d’Italia e gli “azzurri”. Archiviato anche giugno e del rimpasto all’interno della giunta non c’è traccia

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Polemiche alla luce del sole e fibrillazioni sotto traccia (per ora) all’interno della maggioranza di centrodestra. La seduta di consiglio comunale a Frosinone ha lasciato il segno, così come il segno lo ha lasciato la presa di posizione del coordinatore provinciale della Lega Francesca Gerardi nei confronti di Carmine Tucci. (leggi qui Bufera nel Carroccio: l’interrogazione scomoda che fa scoppiare il caos).

Quest’ultimo al Carroccio ha aderito qualche mese fa, unitamente al consigliere Carlo Gagliardi e all’assessore Rossella Testa. Nei giorni scorsi, firmandosi come vicecoordinatore cittadino della Lega, Tucci si è rivolto al sindaco Nicola Ottaviani per chiedere spiegazioni sul fatto che l’ascensore inclinato non funziona. A quel punto la Gerardi ha precisato che Tucci parla a titolo personale, non del Partito. Spiegando che tutte le cariche sono state azzerate, tranne la sua di responsabile provinciale.

Carmine Tucci e Carlo Gagliardi non l’hanno presa bene. (leggi qui Frosinone, il caso Tucci e le tante cose che non tornano). Ma in queste ore circolano diverse indiscrezioni. Tucci e Gagliardi potrebbero avvicinarsi a Fratelli d’Italia: d’altronde nel recente passato hanno fatto parte di Cuori Italiani di Andrea Augello. Anche se non va sottovalutato che entrambi hanno come punto di riferimento anche Gaetano Quagliariello.

Però si sta muovendo pure Forza Italia, in particolare il capogruppo al Comune Danilo Magliocchetti, intenzionato a rafforzare il Partito. Il quale ha commentato così la seduta di qualche sera fa: «All’esito del consiglio comunale, continuando a guardare sempre in casa mia, come ho costantemente fatto, devo sottolineare ed evidenziare l’importante ruolo svolto, in termini di presenza e affidabilità, da parte dell’intero gruppo consiliare di Forza Italia. Unico presente al completo fino all’ultima delibera approvata». Magliocchetti fa riferimento al presidente dell’aula Adriano Piacentini e ai consiglieri Riccardo Masecchia e Thaira Mangiapelo. Ben sapendo che Piacentini è un fedelissimo di Ottaviani (ora della Lega), che Masecchia si sta guardando intorno e che la Mangiapelo ha annunciato il rientro dalla sponda del vicecoordinatore regionale Gianluca Quadrini.

Situazioni complesse, ma evidentemente recuperabili secondo Magliocchetti. Il quale da tempo cerca un contatto pure con Carmine Tucci e Carlo Gagliardi.

Non resta a guardare Gianfranco Pizzutelli, leader del Polo Civico. Insieme alla Lista per Frosinone (c’è un patto federativo tra le due forze politiche) ha il gruppo più numeroso: 7 consiglieri e 3 assessori. Pizzutelli osserverà l’evolversi della situazione relativa a Gagliardi e Tucci.

Intanto l’altra sera in consiglio comunale si sono registrare delle “frizioni” tra il presidente Adriano Piacentini ed alcuni esponenti del Polo Civico. Prima con Igino Guglielmi (che è anche consigliere provinciale, eletto peraltro nella lista della Lega), poi con Debora Patrizi, commissario cittadino del Polo Civico. Con Guglielmi scontro a colpi di sciabola, con Patrizi invece di fioretto. Da entrambe le parti è stata utilizzata la locuzione “ricordo a me stesso”, quasi per sottolineare la distanza politica. L’atteggiamento di Piacentini non è piaciuto al Polo Civico. E viceversa.

Intanto anche giugno è passato e del rimpasto di giunta non c’è traccia. Due soprattutto i punti caldi. La richiesta del gruppo della Lega che fa riferimento a Domenico Fagiolo (l’indicazione è Enrico Cedrone) e quella del consigliere Marco Ferrara, di Fratelli d’Italia. In questo caso il problema è che Ferrara indica un nome sul quale il Partito non è d’accordo. Infine, il durissimo scontro verbale in aula tra il presidente Adriano Piacentini e il consigliere comunale e provinciale Vincenzo Savo, del Partito Democratico.

Da valutare quali saranno le risposte dell’opposizione alla prossima seduta consiliare, quella del question time.

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