«Forza Italia rinasce eliminando i paracadutati e facendo un congresso vero»

Le polemiche suscitate dalle dichiarazioni sul congresso provinciale di Forza Italia. Che rimane in bilico. Il Capogruppo: "Ci salverà solo un confronto vero"

Danilo Magliocchetti è capogruppo di Forza Italia al Comune ed alla provincia di Frosinone. Il Partito si avvia alla fase del congresso provinciale: che dovrà scegliere i nuovi dirigenti ma soprattutto dovrà dare un segnale chiaro di apertura alla gente.

Ci sono due correnti di pensiero: in Forza Italia c’è chi (Mario Abbruzzese) vuole un Partito del tutto scalabile e nel quale chi ha più numeri vince e detta la linea; c’è anche chi (Adriano Piacentini) sostiene che questo modello sia superato e sconfitto dal tempo perché ha portato al collasso il sistema partitico nella I Repubblica. Magliocchetti l’altra sera ha aperto un dibattito. Che ha suscitato non poche reazioni interne. (leggi qui Forza Italia, il congresso rischia di saltare: “Così è una farsa”)

Con le sue dichiarazioni sul Congresso di Forza Italia ha suscitato un vespaio. Nel suo partito è davvero così dirompente parlare di Congresso?

Credo di aver detto una cosa assolutamente chiara, talmente evidente, da risultare quasi banale.

E cioè?

Che i due piani, quello Congressuale e quello di eventuali future candidature al parlamento, dovranno essere tenuti distinti e separati, senza ipotizzare ristori, ora per allora. Ho appena 23 anni di militanza in Forza Italia per dire che il rischio, che i due piani possano essere confusi, realisticamente c’è. C’è qualcuno che può essere contrario a questo semplice principio?

Messa così, ha tutta l’apparenza di una presa di distanza dalle candidature finora avanzate… (leggi qui Ciccone ci ripensa: si candida a Coordinatore di Forza Italia)

Premesso che non mi candido a nulla (per il momento), qualcuno l’ha “voluta” interpretare così. Perché, in primo luogo, io ho fatto un ragionamento di metodo e non certamente sulle persone. In secondo luogo, io ho già votato Tommaso Ciccone alla Presidenza della Provincia, che è un amico, un coetaneo ed è uno storico come me di Forza Italia, per cui non avrei ovviamente nessuna difficoltà a votarlo anche alla segreteria del Partito.

Allora che genere di congresso dovrebbe essere quello di Frosinone?

Personalmente, mi auguro una elezione unitaria, dove dopo un confronto congressuale dialettico importante, teso a rivitalizzare il Partito e gli iscritti, pur partendo da mozioni diverse, si riparta tutti insieme uniti, senza ulteriori contrapposizioni o dualismi, con idee e programmi nuovi.

A chi si riferiva quando attaccava “alcuni parlamentari di Forza Italia”?

Non un attacco, ma una semplice constatazione oggettiva.

E cioè?

Che molti parlamentari azzurri , non tutti fortunatamente, perché alcuni hanno già ricoperto in passato importanti ruoli amministrativi di consigliere regionale o sindaco, tanto per fare degli esempi, quindi hanno il consenso popolare, altri invece non hanno il voto nemmeno del proprio condominio, ma eletti solo perché in possesso di importanti entrature nel Partito. E questo sistema di selezione della classe dirigente del Partito deve assolutamente cambiare. Per cui, dico con rinnovata convinzione, che hanno più credibilità verso la gente, i tanti amministratori di Forza Italia della provincia di Frosinone,  che alcuni parlamentari di Forza Italia. E come me lo pensano in tanti, solo che io ho il coraggio di dirlo. 

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