Magliocchetti e Piacentini, la strana coppia dei pretoriani di Ottaviani

Il presidente del consiglio comunale fa parte della ristrettissima cerchia dei fedelissimi del sindaco, con Riccardo Mastrangeli e Massimiliano Tagliaferri. Il consigliere di Cambiamo (appena uscito da Forza Italia) non è tra i fedelissimi ma tocca sempre a lui la difesa politica dell’Amministrazione. Ieri il comunicato congiunto ha rappresentato un messaggio di Ottaviani a tutti: il centrodestra cittadino non può prescindere dalle primarie.

Uno, Adriano Piacentini, è il fedelissimo di Nicola Ottaviani: il braccio destro, il consigliere politico, l’uomo che fa parte della ristrettissima cerchia del sindaco. L’altro, Danilo Magliocchetti, è appena uscito da Forza Italia (dove ha militato sin dall’inizio, cioè per 25 anni) per aderire a Cambiamo di Giovanni Toti. Non è un fedelissimo di Ottaviani, però in questi anni è toccato sempre lui assumere posizioni politiche a salvaguardia del primo cittadino.

Nicola Ottaviani con il logo Movimento Italia

Ieri i due, Piacentini e Magliocchetti, hanno inviato un documento comune, unitario, proveniente dalla segreteria del sindaco Ottaviani. Segno che i tre si sono confrontati, che hanno deciso insieme un percorso e una presa di posizione ufficiale. L’episodio fa emergere tante cose e spiega perché Ottaviani non intende prescindere dalle primarie quando si tratterà di individuare il suo successore. Ma l’episodio spiega anche perché Movimento Italia sia stato congelato dopo l’ingresso di Ottaviani nella Lega. Congelato, non archiviato. Si tratta di un contenitore che potrebbe tenere insieme tutti quelli che fino a pochi anni fa insieme ci stavano sotto le insegne del Pdl o di Forza Italia.

Ci sono diversi livelli sui quali Ottaviani si è appoggiato e si appoggia in questa lunga fase amministrativa alla guida di Frosinone. Il primo è quello dei fedelissimi.

Max Tagliaferri e Adriano Piacentini

Sono tre: Adriano Piacentini è quello più vicino al sindaco dal punto di vista dell’impostazione politica e amministrativa. Poi c’è Riccardo Mastrangeli, l’assessore tecnico al bilancio che ha portato il Comune fuori dalle secche del Piano di rientro, necessario per aver ereditato un deficit di 50 milioni di euro. I tre, Ottaviani, Piacentini e Mastrangeli, formano la vera cabina di regia. Mastrangeli poi tiene i rapporti politici, soprattutto a Roma. L’altro fedelissimo è Massimiliano Tagliaferri, assessore ai servizi sociali e all’ambiente. L’uomo che ci mette sempre la faccia, che non si tira mai indietro.

Danilo Magliocchetti non rientra nei fedelissimi, ma in aula consiliare è quello che va a “raccogliere” materialmente i consiglieri quando si tratta di votazioni importanti. Ed è quello che effettua interventi politici nei momenti delicati.

L’assessore Pasquale Cirillo

Ci sono altri esponenti dei quali Ottaviani si fida moltissimo: il vicesindaco Antonio Scaccia, l’assessore Fabio Tagliaferri, il leader del Polo Civico Gianfranco Pizzutelli, gli assessori Pasquale Cirillo e Rossella Testa. È questo lo zoccolo duro della coalizione che il sindaco ha in mente per “il dopo di lui”. Oltre naturalmente alla Lista Ottaviani, la sua civica. Con la Lega si vedrà.

Nicola Ottaviani è entrato nel Carroccio e da mesi sta anche facendo vita di Partito. Ma lui è un moderato cattolico di stampo democristiano. E nella riperimetrazione del centrodestra potrebbe succedere di tutto.

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