Magrini lucida: fa la pompiera ed enuncia le soluzioni per l’ospedale

L'atteso Consiglio comunale di Cassino sulla Sanità. L'impegno della Asl a mettere a concorso i posti da anestesista. Con assunzioni aggiuntive. I toni politici si stemperano. Ma non troppo. E fra i magnifici sei spunta FdI.

«Vengo a raccontare fatti, non a fare promesse. Rappresentando oggi tutta la Asl faccio mea culpa per i ritardi nei concorsi. Tuttavia i nuovi anestesisti saranno assunti entro la fine di settembre. E nel mese di agosto, oltre a fronteggiare l’emergenza, a Cassino riusciremo a garantire anche due interventi programmati ogni settimana». Con calma, ma allo stesso tempo con la giusta dose di determinatezza, Patrizia Magrini, Direttore Generale della Asl di Frosinone affronta “l’arena” della sala Restagno. Dove oggi ha preso il via il Consiglio comunale straordinario ed aperto sulla Sanità.

La dottoressa Magrini e il dottor Fabi hanno detto a chiare lettere che l’ospedale di Cassino è e resta un Dea di primo livello. Cioè una struttura con una serie di servizi d’urgenza ed emergenza con cui servire un intero distretto. Che il problema degli anestesisti non attanaglia solo Cassino.

Ma soprattutto hanno fatto un discorso che guarda al futuro. Oltre al tamponare l’emergenza.

Concorsi, assunzioni speed e convenzioni

Fabi, Magrini, Di Rollo e Salera

Patrizia Magrini lo ha spiegato. «Sulla Gazzetta ufficiale del 31 agosto sarà pubblicato il concorso per gli anestesisti. Il 7 settembre ci sarà la prima prova ed entro la fine di settembre contiamo di arrivare alle assunzioni. Purtroppo a marzo si è interrotta la convenzione con la Asl di Caserta. Ora l’abbiamo ripristinata e intanto abbiamo firmato altre convenzioni. Con la Asl Roma 1, il San Camillo, il Gemelli, il Bambin Gesù e altri ospedali della Capitale».

Non saranno gli unici rinforzi.

«Arriveranno inoltre 13 professionisti e 27 specializzandi per puntare anche sulle nuove generazioni. Cosa che fino ad oggi non abbiamo potuto fare a causa del blocco del turn-over. Ma a Cassino verrà rinnovato anche il pronto soccorso e l’area neonatale. Il mio impegno non è volto solo a tamponare le emergenze ma intendiamo anche sviluppare qualcosa».

Le parole della dottoressa Magrini rassicurano. E in qualche modo gettano acqua sul fuoco sulle polemiche dei giorni scorsi.

Mario soft, Salvatore va giù duro

Salvatore Fontana in consiglio

Mario Abbruzzese, con eleganza e capacità politica, supera infatti gli steccati. E crea un clima di concordia evidenziando che sulla Sanità non c’è colore politico che tenga. Tuttavia non manca di stuzzicare il sindaco. «Mi sembra comunque evidente che il problema c’era e che noi non intendiamo fare alcuna strumentalizzazione».

Più barricadero è invece Salvatore Fontana: «Mi sarei aspettato delle scuse». Lo dice rivolgendosi a Fabi e Magrini. Mentre al sindaco Salera e al presidente del Consiglio Barbara Di Rollo rimprovera il fatto che l’ordine del giorno presentato all’inizio del Consiglio dalle opposizioni sia stato cassato.

Di Rollo sicura, Evangelista gioca di slogan

Barbara di Rollo ed Enzo Salera durante l’assise

«Il quarto comma dell’articolo 49 prevede che in consigli aperti non possano esserci deliberazioni. Non si tratta dunque di una nostra scelta ma del regolamento: presentatelo al prossimo Consiglio». Questa la replica Barbara Di Rollo che ormai non teme di essere messa in difficoltà durante l’arbitraggio.

Franco Evangelista chiama indirettamente in causa il ministro della Salute e l’incontro che ha avuto con il sindaco Salera. E dice: «Chi di Speranza campa, disperato crepa».

Fardelli profeta e FdI entra in team

Luca Fardelli
Luca Fardelli

Luca Fardelli si gode quella che è in qualche modo la sua vittoria. Tra tutti gli esponenti dell’opposizione è l’unico sul quale non ci possono essere sospetti sul fatto che la sua è una posizione strumentale. Per il semplice fatto che è stato il primo a richiedere un’assise straordinaria sulla sanità già dallo scorso mese di settembre. Quel suo grido d’allarme è stato in qualche modo raccolto.

E in Consiglio è tornato a spronare i vertici della Asl per avviare un dialogo con l’Università degli Studi di Cassino. L’obiettivo è quello di istituire una facoltà di Medicina a Cassino.

L’unica a non prendere la parola, tra i banchi dell’opposizione, è stata Michelina Bevilacqua. Il perché lo si scoprirà nel pomeriggio. Il Consiglio finisce poco prima delle ore 13. Dopo circa quattro ore arriva la nota dell’opposizione. Adesso Italia Viva – che a Cassino è rappresentata da Salvatore Fontana e Giuseppe Golini Petrarcone – allarga i confini alla sua destra. E firma i comunicato con Fratelli d’Italia, oltre che con la Lega.

Entrano Abbatecola e Gaias

Il sindaco in assise

Lo dimostra una nota congiunta a firma Petrarcone, Fontana, Abbruzzese, Evangelista e Mignanelli. Nota assieme alla portavoce di FdI Angela Abbatecola e all’attivista, Gavino Gaias (area Destra Nuova).

Vi si legge: «Oggi è stata scritta una delle pagine più buie sulla Sanità di Cassino. Una maggioranza paralizzata e arroccata su se stessa ha di nuovo deciso di non decidere, sulla pelle dei cittadini. Le soluzioni promesse sono ben lontane dall’essere vicine alla realizzazione. Perché un riassetto strutturale con nuove assunzioni prevede dei tempi tecnici inevitabili. Tempi del tutto incompatibili con l’attuale stato di emergenza sanitaria».

«Inoltre la lettera del direttore sanitario del Santa Scolastica, il dottor Mario Fabi deve essere revocata». E’ quella «con cui si prendeva atto dell’impossibilità di procedere all’effettuazione degli interventi operatori, disponendo il trasferimento dei malati chirurgici in altri nosocomi. Altrimenti la situazione permane invariata».

Manca, come detto, la firma di Michelina Bevilacqua. La leghista manda a dire che sulla Sanità non bisogna dividersi. E che è meglio non tirare in ballo la politica perché i problemi vengono da lontano. E tanto al comune di Cassino quanto in Regione sono stati al governo sia il centrodestra che il centrosinistra.

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