Covid non ferma l’inventiva. Roma pronta ad essere capitale mondiale delle idee

A dicembre Maker Faire Rome, la kermesse mondiale dei progetti innovativi organizzata dalla Camera di Commercio. Per sbirciare al futuro e anticiparlo con la forza delle idee. La 'chiamata' agli inventori ed ai cervelloni di casa nostra.

Piero Cima-Sognai

Ne elegantia abutere

I nipotini di Archimede Pitagorico, Nikola Tesla e Benjamin Franklin a conclave a Roma: si scrive summit e si legge futuro. Futuro che accoglie il mondo e al mondo guarda, dalla Capitale. Un format ibrido per disegnare la realtà in digitale senza dimenticare di descriverla esattamente com’è. Con il comune denominatore bifido di creazione ed innovazione. Che è scopo e biglietto da visita di “Maker Faire Rome – The European Edition”. Cos’è? È la vetrina delle idee messa su dalla Camera di Commercio di Roma.

Ma per mettere in mostra il meglio del settore, quest’anno dal 10 al 13 dicembre, c’è bisogno di una chiamata, di un appello. Appello che è ufficialmente aperto con la Call for Makers. Cioè lo squillo di tromba per chiunque abbia un’idea creativa fulminante che dia polpa alla mission universale di vivere meglio. E di farlo tenendo presente che il pianeta non è palcoscenico delle attività umane ma soggetto interattivo con esse.

Covid ha relegato quasi tutte le azioni umane nella scatola un po’ angusta dello streaming. Tuttavia l’innovazione vive esattamente dei paradossi che essa crea, e a volte che essa combatte. Come il paradosso buono di una pandemia che non ha fermato neanche quest’anno la fiera dell’innovazione.

La “chiamata” dei cervelloni

A MFR si condivideranno scoperte e progetti a tutto campo

Entro il 15 ottobre i progetti andranno dunque presentati. Per poi discuterne, perfezionarli, presentarli e metterli al servizio del sistema complesso della società umana. Sia on line che in presenza, cauti ma entusiasti, come si addice allo spirito di una kermesse che vive della linfa stessa del suo dinamismo. E i numeri dell’ultima edizione parlano chiaro, parlano la lingua di un evento che, dopo gli Usa, vede lo step romano essere sul podio mondiale. Con 100mila presenze, 720 progetti esposti e 40 paesi in vetrina MFR è la più grande vetrina continentale sulla cultura del fai da te in ambito tecnologico.

«Il luogo dove maker, imprese ed appassionati di ogni età e background si incontrano per presentare progetti e condividere scoperte». Un summit ecumenico di artigiani digitali, scuole, università, educatori, hobbisti, centri ricerca, artisti, studenti e imprese.

Tutti con la lampadina accesa sulla sommità della testa. E tanta voglia di condividere quella luce, magari per farne una più brillante ancora. Perché il segreto di MFR è il confronto. E con esso la tigna per sbirciare sempre un po’ più avanti, verso una cosa chiamata futuro.

Progetti e scoperte per crescere

Foto © Alphaspirit / Can Stock Photo

Anche in un anno particolarmente complesso come questo 2020 non mancherà dunque l’appuntamento principe dell’innovazione.(https://makerfairerome.eu/it).

La kermesse è promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata dalla sua azienda speciale Innova Camera. Dal 10 al 13 dicembre ci sarà lo start per un evento che è ormai il più grande al mondo dopo quello statunitense.

Un evento che «affronta tutte le componenti chiave dell’innovazione. Dalla manifattura digitale all’Internet of Things, dalla robotica all’intelligenza artificiale, dall’economia circolare all’agritech». Lo fa «favorendo lo sviluppo della cultura dell’innovazione nel tessuto imprenditoriale. Con esso l’avvicinamento dei giovani agli scenari lavorativi di domani».

La cultura del nuovo nelle imprese

Maker Faire Rome è evento «che non vuole semplicemente traslare in digitale la manifestazione fisica. Vuole anche lo slancio degli attori coinvolti e soddisfare le aspettative dei visitatori. Quest’anno la manifestazione avrà, dunque, un format ibrido, al tempo stesso digitale e fisico. Come e dove sarà possibile in base alle disposizioni sull’emergenza sanitaria». La “chiamata” in scadenza il 15 ottobre è rivolta a categorie vastissime. Appassionati di tecnologia, educatori, pensatori, inventori, ingegneri. E poi autori, artisti, chef, artigiani, designer, agricoltori e ricercatori.

Tutti coloro che creano e stupiscono con la forza delle proprie idee possono presentare il proprio progetto innovativo entro il 15 ottobre 2020. Dove? all’indirizzo www.makerfairerome.eu. Tutte le informazioni utili sulla Call for Makers 2020 e sul relativo regolamento sono disponibili all’indirizzo web: https://makerfairerome.eu/it/call-for- makers/.

Tagliavanti: ‘Un’edizione innovativa’

LORENZO TAGLIAVANTI FOTO © SARA MINELLI / IMAGOECONOMICA

Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma, sa benissimo che Covid ha reso le cose più difficili. Ma non certo impossibili, non per una kermesse che l’impossibile lo sfida per battage.

«Siamo consapevoli che, nelle condizioni attuali, non è pensabile poter svolgere la Maker Faire Rome così come siamo stati abituati in questi anni. Cioè con la presenza fisica di oltre 100mila persone alla Fiera di Roma. Il fatto di farla non è mai stato in discussione. Però, in linea con il nostro spirito, stiamo lavorando a un’edizione particolarmente innovativa».

«Lo sarà anche nelle modalità di svolgimento. Direi una formula ibrida capace di coinvolgere tutti i protagonisti della Fiera. Dai makers, alle scuole, università, imprese, passando per ambasciate e centri di ricerca ci si rivolgerà agli appassionati e al grande pubblico. Sia con eventi in presenza, in massima sicurezza, che con appuntamenti online su piattaforme dedicate. Dunque ci saremo, anche nel 2020. Ci saremo per testimoniare una volta di più le capacità del nostro Paese. Capacità di mettere in mostra le migliori idee e invenzioni e la sua vocazione a non arrendersi mai».

Mocci: ‘Organizzazione mirata’

Luciano Mocci © Imagoeconomica, Rocco Pettini

Gli fa eco Luciano Mocci, Presidente del ‘braccio armato’ della kermesse, Innova Camera. «Stiamo portando avanti un piano organizzativo notevole e complesso. Questo per allestire al meglio la nuova edizione di Maker Faire Rome. L’emergenza sanitaria ci impone un impegno ulteriore che stiamo svolgendo con serietà e passione, coadiuvati dai nostri preziosi partner».

E la chiosa di Mocci lascia trasparire la fierezza di chi ha superato l’ostacolo più grande. «La Maker Faire Rome, lo dico con orgoglio, si farà anche quest’anno. E, come ci ha abituati, metterà in mostra i migliori progetti e le più spettacolari invenzioni. Idee che aiuteranno Roma e tutto il Paese a ripartire e a costruire un futuro migliore per tutti noi».

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