Maltempo, il sistema idrico tiene: ora 40 milioni per ammodernarlo

Foto © Daniele Romano

Quaranta milioni per la rete idraulica del Lazio. Dove andranno. E per realizzare cosa. I risultati dell'azione di sinergia voluta da Gargano ed attuata da Renna. Il sindaco Montino affida alla Bonifica la gestione dei nuovi impianti

Rami spezzati, alberi caduti, argini gonfi ed acqua fin sotto la volta dei ponti: il sistema di gestione idraulica nel Lazio ha retto anche a questa ondata di maltempo. Ora si passa all’ammodernamento della rete. Con 40 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Lo stanziamento è stato ufficializzato nelle ore scorse dal governatore Nicola Zingaretti. I fondi andranno ai consorzi di bonifica dell’Agro Pontino (Latina), Val di Paglia Aquapendente (Viterbo), Conca di Sora e Valle del Liri di Cassino (Frosinone).

Il direttore Renna con il governatore Zingaretti Foto © Daniele Romano

Diciotto milioni saranno destinati all’adeguamento e al miglioramento funzionale del Comprensorio irriguo dell’Agro Pontino; il miglioramento dei sistemi di adduzione Stazione di pompaggio Vulsini Olpeta (interregionale) sarà finanziato con 3,7 milioni; con più di sei milioni di euro sarà finanziato il progetto di forniture e messa in opera di apparecchiature idrauliche telecontrollate per il risparmio idrico nei comprensori irrigui del Fiume Liri.

Otto milioni saranno utilizzati per l’installazione degli strumenti di misura dei volumi erogati negli impianti irrigui Destra Gari; infine, 4,3 milioni, serviranno a installare gli strumenti di misura dei volumi erogati negli impianti irrigui Sinistra Gari, Cassino, Sant’Elia e Quota 100.

«Questo finanziamento per il Lazio – ha commentato Nicola Zingaretticonferma la validità dei progetti presentati dai Consorzi di Bonifica. Realizzeranno così opere per intervenire sugli impianti di irrigazione nell’Agro Pontino, nel viterbese e nel frusinate. Adeguare e migliorare apparecchiature e strumentazioni per l’erogazione dell’acqua è sicuramente un fatto positivo per gli agricoltori e per i cittadini delle aree interessate”.

Massimo Gargano © Imagoeconomica, Rocco Pettini

Oltre la notizia. Il fatto: la sinergia tra Enti, Ministero e Regione permette di arrivare a valle. Nei canali dei Consorzi di Bonifica oltre all’acqua della pioggia ora arrivano anche le risorse per finanziare la manutenzione e l’ammodernamento . Mentre è in atto un riforma che lascerà operative solo 4 delle attuali 10 strutture consortili nel Lazio. E in 2 di queste (area romana ed etrusca denominata Litorale Nord; e area viterbese e reatina denominata Etruria Meridionale e Sabina) i commissari lasceranno, dopo tre anni, il posto agli organi ordinari dal 9 febbraio dell’anno nuovo ormai alle porte.

L’auspicio di Massimo Gargano, direttore nazionale di Anbi (Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica), trova una traduzione importante, basilare, strategica. Il Lazio deve recuperare un gap. Deve e soprattutto può farlo: lo dimostra anche la bontà e l’efficacia dei progetti presentati.

Ad occuparsi sul campo di questo lavoro di recupero è il direttore di Anbi Lazio, Andrea Renna. Convinto della necessità di fare sinergia con gli uffici regionali ed i ministeri, definisce un ottimo risultato l’arrivo di questi fondi. “Ministeri, Regione e più in generale Comuni ed Enti pubblici non saranno mai controparti. Dobbiamo lavorare affinchè diventino alleati a supporto delle nostre attività”.

Una conferma arriva dal sindaco di Fiumicino Esterino Montino, già senatore e vicepresidente della Regione Lazio. La sede di Anbi Lazio è a Focene, sul suo territorio. “Abbiamo un rapporto cordiale e proficuo con Anbi e in particolare con il Consorzio Litorale Nord – Tevere Agro Romano” evidenzia. Sarà proprio la struttura di via del Dragoncello a gestire la nuova opera idraulica che segnerà una svolta nella gestione delle acque a uso irriguo, a vantaggio delle migliaia di aziende agricole insediate sul territorio comunale.

Esterino Montino © Imagoeconomica / Rocco Pettini

Grazie al finanziamento di 300mila euro concesso dalla Giunta Regionale del Lazio sarà possibile completare la condotta di 5 chilometri che da Focene porterà l’acqua delle falde a confluire direttamente nel canale delle Acque Alte. Un intervento che eviterà la dispersione di importanti volumi di risorsa idrica.

Sarà il Consorzio di Bonifica, grazie alla convenzione sottoscritta con il Comune di Fiumicino, a gestire l’infrastruttura che sarà dotata – ha aggiunto Esterino Montino – di un impianto per il sollevamento dell’acqua“. Ecco il significato concreto della parola sinergia predicata dal direttore Andrea Renna e che gli è stata affidata come un mantra dal direttore nazionale Massimo Gargano. Punto, accapo e lettera grossa.

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