Il maledetto gioiello per la maestra (Mamma Ciociara)

© Can Stock Photo / Subbotina

La maledetta discussione di ogni fine anno scolastico per scegliere il regalo da fare alle maestre. Ed il solito scontro frontale. Tra chi vuole regalare un gioiello. E chi vuole invece dare un esempio ai figli

Il diario di Mamma Ciociara
Il diario di Mamma Ciociara

Diario settimanale, molto poco ordinario, di una mamma ciociara in una famiglia ciociara molto poco ordinaria

L’ipocrisia di alcune mamme é più indelebile di un’incisione su un bracciale. La guerra dei regali è ripartita. I messaggi subdoli si sono ripresentati già all’inizio di maggio, ma la scelta di silenziare il Gruppo delle Mamme su WhatsApp ha creato una sorta di cuscinetto salvifico per la Mamma Ciociara che ha dovuto combattere con un intervento e con una serie di vicissitudini lavorative e familiari che metà basta.

Per partecipare a tutte le collette annuali ci vorrebbe un reddito a parte o, quantomeno, la possibilità di poter inserire queste “donazioni” nel 730. Comunque, la novità di questa fine anno scolastico 2019 è che qualche mente brillante del marketing, che sa bene come sfruttare queste menti folli alle quali è stato concesso dal destino di diventare madri, ha inventato un marchio di gioielli esclusivo dedicato niente di meno che…. agli insegnanti.

Quando a Mamma Ciociara è arrivata questa comunicazione, ovviamente tramite assillo di gruppo whatsapp, è rimasta incredula. Di notte, seduta sul “trono” di ceramica, in uno dei momenti più “liberatori” della giornata, eccola là, ha scoperto che c’era chi la facesse più grossa di lei! A parte che la prima domanda è, ma di notte chi mamma fuori di testa si mette a mandare foto di improbabili bracciali con pendenti e cuoricini vari? 

La seconda è: potrò mai fare finta di non aver depennato il messaggio? La terza è, vedendo qualcuno scrivere per chiedere il costo: ma siamo ridotte veramente così male?

È andata effettivamente così, in piena notte in un turbinio intestinale e folle, le mamme della classe l’hanno coinvolta nella scelta del regalo per la fine dell’anno scolastico. Per la Mamma Ciociara questa è una battaglia sempre combattuta ma mai vinta però mai demordere, così ci riprova: “Perché piuttosto che regalare l’ennesimo gioiello non facciamo un’altra cosa e devolviamo i soldi raccolti ad un ente benefico o per una giusta causa? Magari per aiutare i bambini nati con il labbro leporino o per aiutare i coetanei dei nostri figli che vivono in Siria sotto le bombe? Potremmo approfittarne anche per insegnare loro che non è tutto gioielli e pendagli e che  dall’altra parte del mondo le cose vanno un po’ diversamente“.

Immediate le critiche “Sei sempre la solita pesante! Le”nostre” maestre stanno con i  Nostri figli e noi dobbiamo ringraziare solo loro se stanno bene“.

E ancora la Mamma Ciociara: “In teoria questo è il loro mestiere ed è ed è normale che si  applichino al massimo per far stare bene i nostri bambini ma non credo che un bracciale con un cuore e una scritta incisa possa rendere gli insegnanti migliori. Mentre noi potremmo fare qualcosa di buono per qualcuno“.

Una guerra andata avanti per oltre un’ora durante la quale la Mamma Ciociara è entrata a pieno diritto nel mondo della stitichezza. “Se  proprio vuoi fare una cosa del genere falla tu o prova a fare una controproposta. Vedi chi ti segue!“. 

Ed è proprio questo il mondo delle donne che stanno crescendo la futura generazione di quelli che saranno i  leader, gli eroi, i guerrieri e i briganti, i santi e le madonne, le puttane e i poliziotti. Sì sono proprio loro, quelle che preferiscono regalare un gioiello per ottenere i favori dell’insegnante nei confronti dei loro pargoli piuttosto che restituire il sorriso o aiutare bambini in difficoltà che vivono dalla parte del mondo rimasta al buio.

Ed é finito pure il rotolo di carta igienica.