Manager Asl: «Mastrobuono annuncia, parteciperò al bando per la sede di Frosinone»

Isabella Mastrobuono annuncia che parteciperà al bando per diventare manager della Asl di Frosinone. Lo riferisce Corrado Trento su Ciociaria Oggi in edicola tra qualche ora

Corrado Trento
Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

«Ho letto il bando, al quale ho intenzione di rispondere perché voglio partecipare. Anche se sono rimasta perplessa perch. magari si poteva attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso della sottoscritta. Sono passati dieci mesi e credo che possa arrivare da un momento all’altro».

Così Isabella Mastrobuono, già direttore generale della Asl di Frosinone.

Fu nominata nel gennaio 2014, poi non venne confermata dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel novembre del 2015. Qualche giorno prima c’era stata l’assemblea dei sindaci, che aveva espresso un giudizio politico negativo sull’operato della Mastrobuono. Quindi arrivò il primo commissariamento della Asl di Frosinone. E l’inizio di una battaglia legale che la Mastrobuono continua a portare avanti.

Sottolinea Isabella Mastrobuono: «Ho sempre chiesto e continuo a farlo soltanto una cosa: essere reintegrata al vertice della Asl di Frosinone». La Mastrobuono fa parte dell’elenco nazionale di idonei alla nomina di direttore generale, condizione alla quale fa riferimento l’avviso pubblico di selezione.

Una vicenda complessa quella che riguarda la Mastrobuono. Il 17 gennaio 2017 il Tribunale Amministrativo Regionale aveva accolto i ricorsi presentati sulla mancata conferma nell’incarico di direttore generale della Asl di Frosinone. Ma la Regione Lazio aveva nuovamente disposto il commissariamento dell’Azienda Sanitaria, rinominando Luigi Macchitella. Sostenendo di non poter ottemperare perché nel frattempo Isabella Mastrobuono aveva perso i requisiti per poter ricoprire il ruolo di direttore generale della Asl. Questo perché aveva assunto l’incarico di direttore sanitario in una clinica privata romana. Visto che fra i requisiti per poter svolgere il ruolo di manager della Asl c’è quello di non avere avuto rapporti con privati sul territorio da almeno tre anni.

Nel frattempo era anche scaduto il contratto che la stessa Mastrobuono aveva firmato con la Asl, esattamente il 4 febbraio 2017. La Mastrobuono aveva chiesto il giudizio di ottemperanza alla prima sentenza del Tribunale amministrativo. Nel luglio del 2017 i giudici della sezione terza quater del Tar di Roma hanno per un verso respinto il ricorso e per un altro dichiarato improcedibile. Sostenendo fra le altre cose l’inconferibilità della Mastrobuono per il ruolo di manager della Asl di Frosinone perché nell’ultimo anno aveva lavorato come direttore sanitario in una clinica privata di Roma.

Isabella Mastrobuono, attraverso gli avvocati Francesco Castiello ed Edoardo Giardino, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato. In quell’occasione disse la Mastrobuono: «Non ho intenzione di mollare. Sono consolidate da anni le sentenze della Cassazione nelle quali si afferma il principio secondo il quale non vi è scadenza al reintegro. A nostro giudizio, inoltre, tutto ciò che è successo dopo il mio allontanamento da Frosinone può essere interpretato come incompatibilità».

In caso di incompatibilità sopravvenuta c’è la possibilità di scegliere quale dei due incarichi tenere. In ogni caso adesso c’è l’avviso pubblico di selezione per il conferimento di incarico di direttore generale presso le Aziende del Servizio sanitario regionale e degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico della Regione Lazio.

L’avviso è «aperto ai soli candidati che abbiano ottenuto l’inserimento nell’elenco nazionale di idonei alla nomina a direttore generale di Azienda Sanitaria». Le domande, indirizzate al presidente della giunta regionale, dovranno pervenire alla Regione Lazio entro venti giorno dalla pubblicazione del bando. Fra i casi previsti per l’inconferibilità o l’incompatibilità c’è pure quello di non aver «svolto incarichi o ricoperto cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dal servizio sanitario regionale». Intanto, fino all’espletamento del bando, come commissario è stato confermato Luigi Macchitella.