Mancini saluta dopo tre anni e lascia il seggio a Villa

Dopo tre anni all'opposizione l'avvocato Diego Mancini lascia il suo seggio nell'Aula di Isola del Liri a Tommaso Villa.

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Non è il gesto. Ma il tempo ed il modo scelto per farlo. Molto diverso da quello di chi, in altre circostanze, aveva deciso di farsi subito da parte. Da oggi l’avvocato Diego Mancini non è più un consigliere comunale di minoranza ad Isola del Liri.

Lo ha annunciato lo stesso Mancini con una nota in cui, salutando l’arrivo di Tommaso Villa al suo posto, ha riassunto la sua ultima esperienza politica.

Tre anni vissuti intensamente05

Diego Mancini

A partire dal momento in cui “tre anni fa un gruppo di amici mi rivolse una importante sollecitazione: quella di offrire la mia partecipazione attiva ad una proposta di rilancio e di ricostruzione della nostra amata Isola del Liri. Una città purtroppo afflitta da tempo in una spirale di decadenza, anzitutto civica ma, nel contempo, anche morale, economica, politica e sociale, che sembra inarrestabile”.

Offerta che venne accettata, nonostante le “perplessità“, per puro “senso di responsabilità“. Senza mai rinnegare il passato nel Msi,  la “mia precedente militanza”. Un’adesione segnata dalla volontà di “costruire un progetto alternativo”. Nacque così l’avventura della coalizione “Un’altra Isola”. Che non resse di fronte alla potenza di fuoco di Massimiliano Quadrini, forte del suo peso politico e di quello del padre Vincenzo.

Dopo la sconfitta, l’arrivo in Consiglio, in opposizione, “per rispettare il vincolo morale scaturito dalla fiducia che mi era stata comunque manifestata dal 40% degli elettori”. Un impegno che Mancini, negli ultimi 3 anni, ha assolto “con impegno e con dignità, come è ampiamente dimostrato dalla mia assidua presenza alle sedute del Consiglio Comunale e dalla mia attività costantemente espletata nel ruolo che mi è stato conferito”.

La decisione di lasciare

Diego Mancini

Fino ad oggi. Alla vigilia di nuove stagioni di campagne elettorali. Che richiedono impegno fisico e mentale. Forse troppo per l’avvocato. Che ha deciso di  “lasciare le cariche da me ricoperte in seno al Consiglio Comunale di Isola del Liri”.

Anche perché la politica non è e non deve essere un lavoro; “non mi sono mai ritenuto un politico in servizio permanente effettivo; la politica deve essere esercitata disinteressatamente e con passione, ma per un tempo senza dubbio limitato”, non può essere la “smodata aspirazione di restare sempre sulla scena”. Di qui la scelta delle “irrevocabili dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Isola del Liri”.

Questa la decisione di Mancini. Che arriva, come detto, 3 anni dopo la sconfitta prevedibile ma comunque non scontata alle elezioni comunali e dopo un lavoro senza risprmio dai banchi dell’opposizione.

Scelte diverse

Il senatore Bruno Magliocchetti (Archivio Alessioporcu)

Un atteggiamento molto diverso da quello dell’ex sindaco, il senatore Bruno Magliocchetti. Che nelle stesse condizioni, dopo la sconfitta subita alle comunali del 2000, aveva deciso di farsi immediatamente da parte, lasciando la carica di capogruppo dell’opposizione. Un modo per dare spazio da subito alla nuova generazione che avrebbe dovuto affrontare la successiva sfida elettorale.

Una decisione che aveva, di fatto, anticipato la fine della sua carriera politica, visto che alle successive politiche, nel 2001, dopo un lungo tiramolla, Magliocchetti era stato escluso dalle liste dell’allora Alleanza Nazionale.

Mancini, in questi tre anni, ha fatto una scelta diversa. Meno facile, ma più coerente. E di questo gli va dato atto.

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