Marco Corsi è lo sfidante di Caligiore: oggi annuncia la candidatura

Marco Corsi è lo sfidante del centrodestra alle prossime elezioni comunali di Ceccano. Raggiunto l'accordo per un blocco civico sul quale convergono Dem e Socialisti. In campo dalle quattro alle sei liste. Un appello per aggregare anche Cives e tutte le forze anti centrodestra

Romano Castellano Sindici

Conte del Sacco (ma non inquinato)

L’accordo c’è. Marco Corsi rompe gli indugi e scende in campo: si candida a sindaco di Ceccano. Sostenuto da quattro liste. E con la benedizione del Partito Democratico e del Partito Socialista. L’intesa è stata raggiunta lunedì sera nel corso di un lungo confronto. Al quale qualcuno giura che fossero presenti anche il leader Dem Francesco De Angelis ed il totem dei Socialisti Gianfranco Schietroma. Altri giurano che non ci fossero. Ma che abbiano benedetto dl telefono l’operazione.

Tonino Aversa

Ci sarà soprattutto Tonino Aversa, uno dei grandi elettori di Ceccano. «Deve essere chiaro che io sto con Corsi, senza se e senza ma. E senza secondi fini: non cerco un posto in Consiglio Comunale perché non ne ho bisogno per vivere, la politica la faccio per passione».

È stata la posizione di Tonino Aversa ad essere determinante nel chiudere il cerchio. E con lui quella di Angelino Stella, Pietro D’Annibale, Fiorella Tiberia, Roberto Savy. Determinante perché Pd e Socialisti hanno fatto un ragionamento pragmatico: inutile tenere le primarie con cui scegliere il candidato, dividere le forze darebbe un vantaggio al centrodestra. Meglio allora convergere sul blocco civico, lasciargli la guida della coalizione, costruendo in questo modo un blocco compatto: civico, con forze di centro e di centrosinistra.

C’è chi ha sollevato l’obiezione sul ruolo ricoperto da Marco Corsi e Tonino Aversa nella passata amministrazione di centrodestra. Il candidato sindaco è stato fino a pochi mesi fa il presidente del consiglio comunale governato dal sindaco Roberto Caligiore di Fratelli d’Italia. E Aversa ha fatto parte della maggioranza, entrando in un secondo tempo.

Due pregiudiziali che sono saltate. Perché Marco Corsi ha avuto un ruolo decisivo nella caduta dell’amministrazione di centrodestra la scorsa estate. È stato lui a determinare l’inizio della fine del governo Caligiore. E comunque ricopriva un ruolo – quello del Presidente d’Aula – di garanzia e non di governo.

Ragionamento simile per Tonino Aversa: «Noi entrammo in maggioranza solo per un motivo. E cioè: senza di noi l’amministrazione sarebbe caduta e non potevamo permettere che la città venisse governata da un commissario. Sarebbe stato un fallimento per un’intera classe politica. Siamo stati spesso voce critica all’interno della maggioranza».

Marco Corsi annuncerà oggi la sua candidatura a sindaco di Ceccano. Lo farà con una conferenza stampa da Zambardino. Da dove lancerà un appello: a tutti gli altri civici ed a quel cartello, vasto ed eterogeneo, che si è ritrovato la scorsa estate nel firmare il documento unitario con cui determinare la fine dell’amministrazione Caligiore. farà un appello a Cives, ai Verdi, allo stesso ex capogruppo Dem Giulio Conti. Tutti intenzionati ad esprimere una candidatura a sindaco. Corsi gli spiegherà che l’unico modo per vincere è ricostruire l’unità.

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