Maretta in giunta nel nome di San Magno

La festa in onore di San Magno patrono è uno dei pilastri per qualunque amministrazione. Guai ad organizzare celebrazioni 'troppo economiche'. Dalla grandeur di Fiorito al 'sacrilegio risparmioso' di Bassetta. E ora ci sono scintille anche per Natalia

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Non sarà il San Magno formato platinum del 2003, con Franco Battiato in concerto  in Piazza Cavour  per il 700° anniversario dello Schiaffo di Anagni e l’allora sindaco Franco Fiorito in prima fila a godersi i dividendi elettorali. Ma non sarà neanche un San Magno formato risparmio, come quello che, in alcuni momenti della giunta Bassetta, fece addirittura pensare alla possibilità, sacrilega per molti, di avere un’estate senza il conforto del cantante di grido nel tradizionale concerto di metà luglio.

Sarà invece, con ogni probabilità, un San Magno prettamente elettorale. L’ultimo della giunta Natalia prima dell’ormai imminente campagna elettorale. Si spiegano così le fibrillazioni che in questi giorni stanno caratterizzando la maggioranza della città dei papi. Sono legate alla preparazione del bilancio che dovrebbe arrivare in consiglio entro poche settimane.

Questione di cifre

Bilancio che dovrebbe vedere tra le spese da calibrare, come detto, anche quelle dell’estate anagnina. Che prevede, come ogni anno, un consistente stanziamento per le celebrazioni di San Magno il santo patrono della città dei papi. Ed è proprio qui che, a quanto sembra, si stanno giocando una serie di partite importanti, soprattutto in prospettiva elettorale. A partire dalla cifra che è stata sparata all’assessore al bilancio Giuseppe De Luca per preparare il terreno in vista delle prossime contrattazioni. Ben 250mila, ad esempio, sono gli euro che sarebbero stati richiesti dall’assessorato alla cultura ed al tempo libero, rappresentato dall’assessore di Cuori Anagnini Carlo Marino, all’assessore al bilancio, esponente di Anagni in comune, Giuseppe De Luca.

Soldi che, ad onor del vero, servirebbero non soltanto alle festività di San Magno, ma a caratterizzare tutte le iniziative turistico-culturali nei prossimi mesi. In ogni caso, uno stanziamento piuttosto importante. Che, a quanto è dato capire, avrebbe ricevuto però il netto diniego da parte dell’assessore al bilancio. Che ha posto paletti precisi, anteponendo la stabilità e la solidità contabile del comune ad ogni altra considerazione.

Fibrillazioni per il Santo

Daniele Natalia

Una situazione che, ovviamente, ha creato più di qualche fibrillazione.  Del resto, che la cultura ed il tempo libero, soprattutto in prospettiva di consenso elettorale, siano da tempo ormai materia del contendere, è dimostrato anche dalle recenti polemiche che hanno caratterizzato la composizione del consiglio direttivo della Pro Loco.

Con una parte dell’organo cittadino che cerca di mettere alla porta l’attuale presidente Franco Stazi, reo di non essere molto vicino all’attuale maggioranza comunale. (Leggi qui Stazi blinda la Pro Loco dalla campagna elettorale).

Come dimostra il fatto che più volte è stato visto negli ultimi tempi accompagnarsi a Vittorio Save Sardaro ed a Luigi Vecchi, esponenti di spicco del Partito Democratico cittadino.

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