Marini fa sul serio E vuole ripartire dal centrosinistra

L’ex sindaco riavvia i contatti con molti partiti Confronti con Psi, Articolo 1, Azione, Italia Viva, Demos. L’idea è quella di capire se ci sono gli spazi per ricostruire la coalizione

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

La notizia filtra dalle strettissime maglie di un comprensibile riserbo. Ma filtra: non soltanto Michele Marini ha ormai sostanzialmente deciso di candidarsi a sindaco dopo quasi dieci anni dalla sconfitta al ballottaggio contro Nicola Ottaviani. L’ex primo cittadino in realtà sta sondando seriamente il terreno per capire se esistono o no le condizioni per ripartire dal centrosinistra a Frosinone. E non si tratta di un’intenzione. Marini ha già avviato contatti ed effettuato incontri. (Leggi qui Il Rubicone di Michele Marini: si candiderà).

Manovre a fari spenti 

Michele Marini

Michele Marini ha lanciato questa idea al Partito Socialista Italiano, in un faccia a faccia con Gerardina Morelli, consigliere comunale e segretario della sezione frusinate dei Socialisti. Del tema ha discusso anche con i vertici di Articolo 1: Gaetano Ambrosiano, Ivano Alteri, Alberto Gualdini. Quindi sta provando a capire se anche il Movimento Cinque Stelle potrebbe essere interessato ad una coalizione di questo tipo.

Michele Marini ha un ottimo rapporto, personale e politico, con la deputata Enrica Segneri, che in passato è stata candidata a sindaco per i pentastellati. Aperto un canale di confronto pure con Azione di Carlo Calenda: Marini ha parlato con Luciano Gatti e Antonello Antonellis. Ha pure intenzione di confrontarsi con Alessandra Sardellitti, consigliere comunale del capoluogo, da poco passata in Azione dopo essere uscita dal Pd.

Sembra inoltre che ci sia stata una telefonata pure con Valentina Calcagni, responsabile provinciale di Italia Viva di Matteo Renzi. Contatti avviati anche con Demos, nella persona del responsabile provinciale Luigi Maccaro. Infine, l’ex sindaco vuole provare a convincere a far scendere nuovamente in campo anche Francesco Raffa, leader storico dei Verdi e di Legambiente in provincia di Frosinone. Insomma, il quadro è chiaro: l’orizzonte di centrosinistra per Marini è il punto di partenza. Se esiste ancora però. Questa è una premessa fondamentale. Perché altrimenti il progetto dell’ex sindaco va avanti con un altro schema. 

Manca il Pd 

In questo elenco di contatti avviati da Michele Marini manca il Partito Democratico, al quale lui è iscritto. Bisognerà vedere cosa succederà nelle prossime settimane. Ma non sfugge a nessuno che c’è un grande gelo tra Marini ed i vertici Dem. Più volte in questi nove anni Michele Marini ha chiesto risposte al Pd su quanto era successo nel 2012, con particolare riferimento alla clamorosa frattura che portò interi “pezzi” di centrosinistra e dello stesso Pd a sostenere Domenico Marzi. Fra i quali il Psi.

Evidentemente Michele Marini intende guardare avanti per quel che riguarda la coalizione, mentre dai Democrat aspetta una mossa di chiarezza. A tale proposito però va detto che ci sono due elementi che non si possono non considerare. Il primo è che da oltre un anno in pole position per la candidatura a sindaco c’è Mauro Vicano, ex manager della Asl e già presidente della Saf. Il quale sta glavorando da tempo ad una coalizione fortemente caratterizzata dalle liste civiche, della quale facciano parte anche il Pd e gli altri Partiti. Alla pari però.

Il secondo elemento da considerare è che Francesco De Angelis ha detto che la coalizione farà le primarie. E alle stesse potrebbero partecipare pure altri esponenti della coalizione. Per esempio Stefano Pizzutelli, leader di Frosinone in Comune. 

La strategia dell’ex sindaco 

Mauro Vicano

Michele Marini vuole capire se ci sono gli spazi per rimettere in piedi una coalizione di centrosinistra. Soltanto dopo si valuteranno eventuali accordi con liste civiche attualmente schierate con il centrodestra. Si tratta di un elemento di non poco conto, perché invece Mauro Vicano è già proiettato a scenari di possibili intese con il Polo Civico e con la lista di Carmine Tucci e Carlo Gagliardi.

Il punto di vista di Michele Marini è completamente differente. Anzi, opposto per molti versi. E c’è una domanda: Michele Marini accetterebbe di partecipare eventualmente alle primarie? Difficile dare una risposta adesso, ma la sensazione è che si tratta di uno scenario molto complesso. In ogni caso l’ex sindaco è intenzionato a ricandidarsi. I suoi fedelissimi stanno effettuando molte telefonate da settimane.

Il punto di partenza sarà comunque rappresentato da due liste civiche di sostegno. Il ragionamento è questo: Marini è fuori dal panorama politico dal 2017, dopo un mandato da consigliere di opposizione considerando che cinque anni prima aveva vinto Nicola Ottaviani. Se intende proseguire l’attività politica ha bisogno perlomeno di un mandato da consigliere comunale. 

Il centrodestra osserva 

(Foto: Stefano Strani)

Il sindaco Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, osserva con attenzione le mosse di Michele Marini (il quale in ogni caso è un esponente politico di Centro).

Non è il solo però nel centrodestra. Perché alcuni ‘boatos‘ riferiscono di esponenti di centrodestra che intendono capire quale tipo di profilo avrà la coalizione di Michele Marini. Si tratta di un altro tipo di fronte. Nel centrodestra Ottaviani intende scegliere attraverso le primarie il candidato sindaco. Ma non c’è alcuna certezza sul fatto che la coalizione possa procedere unita.

E siccome tra meno di nove mesi la sfida del capoluogo verrà decisa sicuramente al ballottaggio, è evidente che perfino le spaccature al primo turno potrebbero essere in qualche modo messe in conto. Michele Marini sta accelerando e le prossime settimane saranno importanti per capire con quale tipo di schema vorrà tornare a concorrere per la carica di primo cittadino. Fermo restando che il Partito Democratico potrebbe cercare un faccia a faccia con l’ex sindaco

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