Marini sbatte la porta in faccia al nuovo appello di Cristofari

I Socialisti diranno si. L’ex sindaco di Frosinone Michele Marini invece ha detto no. Ha sbattuto ancora una volta la porta in faccia a Fabrizio Cristofari ed all’invito che gli aveva appena rivolto domenica pomeriggio. Ha respinto al mittente il un nuovo appello ad entrare nella coalizione con cui Cristofari punta a strappare il municipio a Nicola Ottaviani ed al centrodestra.

La risposta di Michele Marini è stata rapida e spietata.«Cinque anni fa però lui non ha ascoltato i miei appelli. Quando stavo correndo io per il secondo mandato a sindaco di Frosinone lui ha fatto la sua scelta e non è stato al mio fianco. Dove stava cinque anni fa? Non con il Pd del quale io ero il candidato e lui era il segretario cittadino. Non è affidabile un appello che viene fatto da chi ha queste premesse. E nemmeno sono affidabili gli appelli fatti in nome di un Pd diventato un Partito che mangia i suoi figli:  come il dio greco Crono. Il Pd in questi anni ha mangiato me ed altri dei suoi fondatori. Sperano che faccia figliol prodigo… ma io in questo periodo sto apprezzando la mitologia greca».

L’appello di Fabrizio Cristofari era stato lanciato domenica pomeriggio. A poche ore di distanza dall’intesa che ha messo in sicurezza il fronte con i Socialisti ed ha assicurato il loro appoggio. Il presidente dell’Ordine dei Medici aveva fatto una dichiarazione: «La giornata di oggi è una buona occasione per rinnovare ancora una volta l’appello a Michele Marini e Norberto Venturi, validi ed importanti esponenti del Pd, nonché Democratici di lungo corso, a partecipare nelle forme che riterranno, all’ampia coalizione estesa alla società civile, oltre alle forze di Centrosinistra e Sinistra, che determinerà la sconfitta di Nicola Ottaviani».

La risposta è stata una porta in faccia. Non solo a Cristofari. Ma anche all’intesa con i Socialisti. Michele Marini è chiaro: «E’ un accordo scellerato: lo hanno fatto senza che ne fossero informati il segretario cittadino del Partito Democratico che è Norberto Venturi. E senza che ne venisse informato il capogruppo del Pd in consiglio comunale, che fino a prova contraria sono ancora io. Che appello lancia adesso? Prima si fanno gli appelli e poi si fanno gli accordi. Qui invece, sabato mattina hanno fatto l’intesa per il ticket sindaco – vice sindaco con i Socialisti e poi fanno gli appelli. Roba da Prima Repubblica».

L’intesa raggiunta da Fabrizio Cristofari con i Socialisti è quella anticipata da Corrado Trento su Ciociaria Oggi:

Accordo (con ticket) con il Partito Socialista Italiano e apertura a sinistra. Fabrizio Cristofari, candidato sindaco del Pd, accelera sul fronte delle trattative politiche. E se sul piano formale si tratta di una proposta di intesa, a livello sostanziale la sensazione è che il dado è tratto e che l’accordo ci sia già. Dice Fabrizio Cristofari: «Ritengo che sia importante fare un appello a Vincenzo Iacovissi. Si tratta di un ottimo candidato sindaco, giovane, che sta intercettando importanti settori della società civile e, soprattutto, dell’elettorato. (…) La mia proposta è quella di un “ticket” sindaco-vicesindaco (…) ».

«Ora lo sottoporremo ai candidati delle nostre due liste: è una proposta fatta alla luce del sole come è corretto che sia. E proprio per questo abbiamo il dovere di esaminarla in maniera altrettanto limpida e trasparente» dice il coordinatore nazionale della segreteria socialista Gian Franco Schietroma. Formalismi. Se fosse stato un ‘no’ , se ci fosse una pregiudiziale politica, la proposta di Cristofari sarebbe stata dichiarata subito irricevibile. Invece nei prossimi giorni passerà al vaglio dei dirigenti del Partito e dei candidati a sostegno di Vincenzo Iacovissi. E otterrà il via libera.

Il segretario del Psi di Frosinone, Vicenzo Iacovissi, candidato sindaco da sei mesi, come ha preso l’ipotesi di accordo? «Preferisco non rilasciare dichiarazioni».

Cristofari nel pomeriggio mette in evidenza un aspetto che ritiene sostanziale: «La proposta rivolta al Psi e al bravo e stimato candidato Vincenzo Iacovissi è stata formulata pubblicamente». Cosa intende dire il presidente dell’Ordine dei Medici? Che l’intesa è solo quella indicata nella proposta. E che non c’è altro. Quindi non c’è alcun accordo segreto per la spartizione degli assessorati o delle deleghe. Qualcuno invece è convinto che il canale di dialogo aperto da Cristofari con Schietroma tagli le gambe a chi aspirava ad un ruolo, legittimato dal forte sostegno degli elettori. Fabrizio Cristofari giura che non è così: «Credo – ha detto nel pomeriggio – sia inverosimile oltre che illogico oggi, accennare alla spartizione di deleghe o assessorati di cui sarà possibile occuparci tutti insieme solo dopo aver vinto le prossime elezioni».

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