E Mario sentenziò: «Chesse sò tutte ca…te» (di M. Molisani)

Maretta in municipio dopo l'arrivo del nuovo responsabile dello staff del sindaco. Soprattutto per il calore con cui è stato accolto proprio dalla maggioranza

Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

QUESTA SQUADRA E’ UN DISASTRO

Ormai tira aria di tempesta all’interno di Palazzo De Gasperi.

Dopo le rivelazioni di Alessioporcu.it sul nuovo capo staff che affiancherà il sindaco Carlo Non più Snellissimo D’Alessandro (leggi Il regalo di Babbo Abbruzzese a Carlo snellissimo (di M. Molisani) ma soprattutto quelle sul ‘calore’ con cui è stato accolto (leggi qui Le prime coltellate a Marrone mentre il capogruppo si defila (di M. Molisani) la tensione corre nei corridoi.

Mugugni, frasi a denti stretti hanno costretto il Commander in Chef, Mario onorevole Abbruzzese a salire di nuovo in municipio. Prima del previsto. «Questa squadra è un disastro» confida a qualche dipendente. E poi rincara la dose «Secondo voi era meglio l’amministrazione di Peppino o questa?».

Silenzio e sguardi verso il soffitto.

 

 

IO NON SONO DIPLOMATICO

Intanto CMD’A esce dalla sua stanza inferocito come un rinoceronte del Makwanpur (distretto del Nepal) e sbotta «Io non sono diplomatico» riferito ai mal di pancia di qualche consigliere dopo l’arrivo di Vincenzo “Baciamo le mani” Marrone a capo della sua segreteria. «Quindi per cortesia non la fate gestire a me questa storia se no va a finire male. Stiamo parlando di una nomina fatta un anno e mezzo fa e pubblicata per due mesi all’albo pretorio». Dice al telefono allontanandosi nel corridoio.

Appena agganciato, come spesso accade nei migliori film, Carlo Non più Snellissimo sta per svoltare l’angolo per immettersi nel lungo corridoio che dal suo studio conduce all’uscita quando, ad un palmo dal suo naso si trova di fronte l’uomo del suo destino, colui che un anno e mezzo fa lo ha tolto da dietro una catastale scrivania per proiettarlo dietro alla scrivania che sta a capo di tutte le scrivanie della città. È il Commander in chef, Mario Abbruzzese che senza indugio come un papà che scopre il proprio figlio a fare qualcosa che non dovrebbe, lo fredda con un «Stavi ricevendo qualcuno, vero?». Carlo Non più Snellissimo D’Alessandro tentenna «No, no».

«Dimmi la verità…» insiste severo M.A.

«Davvero! Non ho ricevuto nessuno da questa mattina, sto lavorando».

«Bene» afferma rassicurato e compiaciuto: «Posso parlarti?».

 

 

CHESSE SO TUTTE CA…..

Dopo qualche minuto di intenso dibattito M.A. esce dallo studio del sindaco di Cassino e si dirige verso l’uscita del Palazzo.

Nello stesso punti in cui è arrivato quasi in rotta di collisione con Carlo il gigante con lo zainetto D’Alessandro, incontra Vincenzo Baciamo le mani Marrone.

«Hai visto quello che ha scritto Alessioporcu.it? – afferma il secondo – ci sono anche i messaggi che ho mandato nella chat dei consiglieri»Le prime coltellate a Marrone mentre il capogruppo si defila (di M. Molisani)

Il commander lo scruta e mentre va via tira fuori la sua profonda analisi sull’argomento «Chesse so tutte ca….e

Dal Vangelo secondo Mario.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright