Marsella, ritorno al passato per rialzare il Ferentino e rimettersi in gioco

Dopo un anno sabbatico, il tecnico di Alvito torna in sella nella squadra amaranto che aveva già guidato 15 anni fa. Ha sostituito Francesco Pippnburg per 7 stagioni sulla panchina dei gigliati. Il calcio ritrova un allenatore serio e preparato che nel Frosinone ha conquistato titoli e lanciato diversi ragazzi tra i professionisti

Emiliano Papillo

Ipsa sua melior fama

Ferentino evidentemente è nel suo destino e per questo rappresenta la città giusta per ripartire dopo un anno sabbatico. Luigi Marsella, 46 anni, è il nuovo allenatore della squadra amaranto in Eccellenza. Il tecnico originario di Alvito ha allenato il Ferentino 15 anni fa, prima doveva diventarne giocatore e per 12 anni ha lavorato quotidianamente nella struttura di via Casilina dove ha guidato le giovanili del Frosinone. Una seconda casa, insomma, per rimettersi in gioco in una prima squadra dopo tanto settore giovanile di cui è un autentico specialista.

Ma la notizia è anche un’altra: il calcio ritrova un allenatore preparato, serio e vincente come ce ne sono pochi che ha lanciato diversi ragazzi nel professionismo. Un tecnico che spesso ha anteposto i progetti e le idee al carrierismo sfrenato di tanti suoi colleghi. E’ stato un peccato vederlo fuori ma ora ha l’occasione per riprendersi la scena e rilanciarsi in grande stile.     

Operazione-riscatto

Luigi Marsella in campo

Marsella dovrà provare a risollevare un Ferentino che dopo 11 giornate ha raccolto 14 punti. Troppo pochi per le aspettative della società del presidente Antonio Ciuffarella che ha deciso di dare una sferzata sostituendo lo storico tecnico Francesco Pippnburg, in panchina da sette anni ed ex giocatore amaranto (vinse il campionato nazionale Juniores) con lo stesso Luigi Marsella.

“Onestamente non me l’aspettavo anche perché Pippnburg era un’istituzione – ha precisato Marsella Ma non potevo dire di no a Rosettano Navarra ed Antonio Ciuffarella. Sono entusiasta mi rimetto in gioco non potevo ricominciare da una piazza migliore”.

Un ambiente che conosce ma entrerà in punta di piedi senza la presunzione di voler cambiare tutto in poco tempo. “Sono stato in questa società e la città è casa mia visto che l’ho frequentata per 12 anni quasi tutti i giorni – ha osservato Marsella – Conosco la struttura come le mie tasche. E’ chiaro che rispetto a 15 anni fa ci sono molte differenze. Allora era una squadra costruita per vincere il campionato, adesso è un momento di difficoltà nel quale bisogna riconquistare fiducia e crescere soprattutto mentalmente”.

Debbo ancora capire con quale modulo giocare ma niente rivoluzioni. Inizialmente continuerò il lavoro in linea con il mio predecessore. L’obiettivo è la salvezza cercando le basi per una crescita futura. Per quanto mi riguarda spero di rimettermi in gioco e di tornare nel calcio professionistico. Ferentino è la piazza ideale”. Domenica esordio casalingo contro il Tor Sapienza. “Non una gara facile ma speriamo di partire con il piede giusto”, ha chiosato Marsella.

A volte ritornano

Rosettano Navarra

Il tecnico di Alvito riabbraccia il Ferentino a distanza di 15 anni. “Era la stagione 2007-2008 ed ero reduce da 2 anni alle giovanili del Pescara – ha raccontato Marsella – Mi ha chiamato l’avvocato Giampiero Vellucci,  presidente del Ferentino, prospettandomi la panchina della Juniores nazionale. E’ stata una splendida esperienza, siamo arrivati in zona playoff tra le prime quattro”.

L’anno successivo la conferma alla guida della Juniores. “La prima squadra in Serie D puntava a vincere il campionato – ha ricordato il trainer di Alvito – Ma qualcosa non andò per il verso giusto, si alternarono gli allenatori Fabrizio Perrotti e Fabio Salvatici. La squadra era in zona retrocessione e nelle ultime 6 giornate il ds Vittorio Cozzella mi affidò la panchina. Facemmo un mezzo miracolo e conquistammo la salvezza. La stagione successiva dovevo tornare nella Juniores ma il Ferentino attraversò una profonda crisi e non si iscrisse al campionato. Sono ripartito dalla Berretti del Cassino, poi Isolaliri e ben 12 anni nelle giovanili del Frosinone”.

In giallazzurro vittorie e soddisfazioni

Nel Frosinone ha vissuto una parentesi lunga e ricca di risultati importanti come lo scudetto e la Supercoppa con gli Allievi nazionali. Sulla panchina della Primavera ha disputato 2 ottime stagioni malgrado i problemi dovuti al covid.

“Grandi risultati con i giovani del Frosinone, poi lo scorso anno ho deciso di andare via – ha sottolineato Marsella – Sono rimasto fermo un anno anche se mi è capitata senza concretizzarsi una possibilità in Serie D. Ho collaborato come scout ed ora la chiamata dal Ferentino”.

Una proposta che non poteva rifiutare come invece ha fatto da calciatore. “Pensate che quando giocavo da centrocampista nel Cassino, il Ferentino  mi ha cercato più volte ma ho sempre detto no – ha detto – Ora eccomi tornato da tecnico. Quando giocavo sognavo di fare l’allenatore ed avevo già una visione di gioco che ora cerco di trasmettere ai miei ragazzi”.

Ferentino nel destino.

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