Marzi, Marini, Cristofari: perché De Angelis vuole tutti

Il problema del centrosinistra è quello di costruire una coalizione formata da liste che prendano i voti veri. E’ questo il problema principale. Più delle primarie, più delle solite contrapposizioni interne. Più del gossip.

Nel 2017 Domenico Marzi (sindaco per due mandati di Frosinone) non avrebbe visto male Stefano Pizzutelli come candidato sindaco del fronte progressista guidato dal Partito Democratico. Adesso, quando manca un anno e mezzo all’appuntamento elettorale nel capoluogo, il dibattito nel centrosinistra è sempre lo stesso. Cioè quello di tenere tutti dalla stessa parte: dagli ex sindaci a coloro che hanno indubbiamente un ruolo. Ma davvero è questo il problema?

Marzi e Marini nel 2007

Per due volte consecutive Domenico Marzi vinse nel capoluogo, attraverso formule politicamente trasversali. Era l’unico modo per battere un centrodestra maggioritario anche se diviso. Poi fu il turno di Michele Marini, per un solo mandato. La frattura del 2012 tra Marzi e Marini non fu un fulmine a ciel sereno. Lo sapevano tutti.

Oggi il centrosinistra è completamente cambiato e non ha più la forza di quegli anni. Mentre nel Pd a dare le carte è sempre Francesco De Angelis. Il quale ha sì aperto alle primarie, ma questo non vuol dire che non si proverà a trovare una soluzione unitaria. Il nome più forte è quello di Mauro Vicano.

Il problema più importante è rappresentato da Antonio Pompeo, intenzionato a dire la sua, anche con una candidatura a sindaco. Già, ma chi? Michele Marini si è defilato subito, Andrea Turriziani non pare interessato. Si è parlato di Alessandra Sardellitti, consigliere provinciale e comunale del Pd, fedelissima di Pompeo. Ma è difficile che la Sardellitti accetti una “conta” del genere. (Leggi qui Facile dire primarie, meglio un summit tra i due big).

De Angelis e i voti da non disperdere

Sardellitti, Pompeo e Cristofari

Quanti voti possono spostare oggi ex sindaci come Domenico Marzi e Michele Marini? Quanti voti ha un presidente dell’ordine dei medici come Fabrizio Cristofari? Sono domande alle quali il Pd deve rispondere, ponendosi però anche il problema della soluzione.

Francesco De Angelis vuole tenere tutti dentro. Lui è abituato a mettere in campo liste forti e organizzate. Questo è il vero problema del centrosinistra Frosinone: organizzare una coalizione composta da liste che abbiano i voti veri. Una coalizione che includa anche gli ex sindaci ed esponenti del calibro di Cristofari. Altrimenti non si va da nessuna parte.

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