Fca, apocalisse su Cassino: «La nuova Maserati non si farà»

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Harald Wester torna in Maserati ed annuncia che il Levantino non si farà. Apocalisse per Cassino Plant: era la nuova auto destinata allo stabilimento. Non c'è un nuovo modello nel futuro di Piedimonte San Germano

«You don’t want to go down. You want to go up»: una frase che è come l’Apocalisse per lo stabilimento Fca Cassino Plant. L’ha pronunciata il company boss di Maserati Harald Wester. E tradotta in italiano significa: il suv di segmento D Levantino non si fa più. È il nuovo modello che le linee di Piedimonte San Germano aspettavano come il pane per mantenere i livelli occupazionali.

Harald Wester è tornato da poco sul ponte di comando Maserati. Conosce il brand, sa bene chi sono i suoi acquirenti, ha seguito lo sviluppo di Levante e Alfieri. Competente e preparato: ha rivelato le sue strategia ad Autocar, la bibbia delle riviste sull’automotive nel Regno Unito. Ha dichiarato che Maserati abbandona il segmento delle entry level e nel suo futuro non ci sono vetture del segmento D, ma soltanto modelli per segmenti di prezzo più elevati. 

Tradotto in chiave italiana: niente Levantino, cancellata l’auto che il piano presentato a novembre da Fca assegnava allo stabilimento di Cassino. È una strategia del tutto diversa quella pensata ora da Harald Wester: nessun inseguimento a Porsche verso il basso, nessuna ricerca di nuovo mercato allargando l’offerta producendo modelli più piccoli come il Macan. La strategia futura è nella direzione opposta: auto ancora più esclusive e con margini di ricavo ben più alti di quelli che poteva garantire l’auto destinata a Cassino. Non si perseguirà più l’idea di raggiungere il target delle 100mila unità vendute ogni anni: era l’obiettivo fissato a novembre 2018 ed annunciato dall’amministratore delegato Mike Manley.

Ma era una situazione diversa: l’economia italiana cresceva. C’era voglia di lusso a costi accessibili. Le condizioni economiche dell’Italia in un anno sono cambiate, si profila una crisi tra le peggiori degli ultimi anni, uno scenario a ridosso di quello vissuto dalla Grecia: inutile investire su un mercato che non ci sarà.

Per Cassino Plant è un doppio problema. Perché Levantino doveva nascere su piattaforma Giorgio cioè quella sulla quale sono sviluppate Giulia e Stelvio. In pratica adesso non c’è un nuovo modello per Cassino e nemmeno è in programma: il Tonale è stato assegnato a Pomigliano d’Arco.

Giulietta non durerà ancora per moltissimo: ha resistito alle mode ed al cambiamento dei gusti più di quanto ci si immaginasse. Ma non ha ancora molta strada davanti a se.

Il futuro di Cassino Plant è sempre meno definito. Come gli analisti avevano detto. E come la politica locale invece aveva sempre negato. (leggi qui I silenzi imbarazzanti sul futuro di Fca Cassino Plant e leggi anche Perché Fca rischia di lasciare il deserto a Cassino).

Cisl, seria preoccupazione

Seria preoccupazione viene espressa dalla Cisl provinciale di Frosinone. «Dopo l’entusiasmo che dal 2016 ha visto le uscite di Giulia e Stelvio, che stavano ridando speranza e certezze allo stabilimento Cassinate, oggi ci troviamo davanti a queste dichiarazioni del company boss di Maserati Harald Wester», commenta il segretario generale provinciale Enrico Capuano.

«Come Cisl lo avevamo detto che lo stabilimento aveva la necessità di avere almeno un nuovo modello di alta gamma per poter tornare a generare lavoro e non cassa integrazione».

«Soprattutto perchè l’indotto continua a soffrire in maniera tangibile.
Dobbiamo agire come forze sociali e come territorio nel suo complesso per scongiurare questa catastrofe, perché di catastrofe si tratterebbe qualora Cassino non avesse nuovi modelli. Tutto questo per noi è motivo di grande preoccupazione perché dobbiamo sostenere l’occupazione del settore automotive essendo uno dei principali poli occupazionali nella nostra Provincia
».

Forza Italia, Fca chiarisca su Cassino

 Forza Italia chiede a Fca di prendere posizione. Lo fa il consigliere regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli. «La dirigenza Fca deve, in tempi rapidi, chiarire se effettivamente nel nostro stabilimento si produrrà, come annunciato, il mini suv Maserati oppure no. Se verrà realizzato un altro modello, e se si quale. Ma soprattutto se Cassino Plant è ancora strategico per Fca. Non c’è piu’ tempo per le attese, e le incertezze».

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