Mastrangeli: «Il mio programma per i prossimi 20 anni»

Il giorno dopo l'investitura ufficiale, Riccardo Mastrangeli perla del suo programma. «Per i prossimi 5 anni? No, per i prossimi 20». Un libro dei sogni: «Per niente, quasi tutto è già stato avviato e ora lo realizzeremo». Ecco cosa

Il giorno dopo l’investitura ufficiale da candidato sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli guarda già al traguardo successivo: quello dell’elezione. Per raggiungerlo deve mettere a punto liste e programma elettorale. Giura che non siano un problema né le une né l’altro. «Le liste sono quasi tutte definite, sono in corso alcune limature ma ci siamo». E il programma?

Il programma per vent’anni

I risultati delle Primarie

Questa è la campagna elettorale nella quale sono scomparsi i temi. Esattamente come nelle elezioni Politiche e quelle Regionali. Negli anni Novanta se Angelo Picano non avesse fatto inserire i fondi per sistemare la frana sul viadotto Biondi (la prima, non quella affrontata poi dal sindaco Nicola Ottaviani) non avrebbe avuto la minima speranza di prendere un voto a Frosinone. Se Anna Teresa Formisano non avesse garantito il suo impegno per la superstrada Sora – Frosinone non avrebbe avuto il sostegno dei suoi elettori. Così come non avrebbe avuto speranze di successo Angelo D’Ovidio se non si fosse impegnato per la Sora – Ceprano – Fondi. All’epoca Fernando D’Amata e Peppino Paliotta arrivarono a ragionare sulla possibilità di rendere navigabile il fiume Liri. Realizzabili o meno erano comunque dei temi. (Leggi qui In attesa dei programmi nel dibattito elettorale).

I temi di Riccardo Mastrangeli candidato sindaco? «Non li ho per i prossimi 5 anni: ho temi per i prossimi vent’anni». Prego si accomodi: sognare non costa. «No, no: i miei programmi sono concreti. Anche perché buona parte li realizzerò con i fondi che ho già ottenuto in questo anni di amministrazione Ottaviani». I fondi sono quelli della Rigenerazione Urbana. «Con 1,6 milioni trasformeremo il Polivalente in un Polifunzionale della Cultura e lì troverà spazio adeguato anche la Biblioteca». C’è poi il Parco Urbano del Matusa: «Con 3,5 milioni renderemo finalmente funzionante l’Ascensore Inclinato, raddoppieremo la linea e bonificheremo l’area circostante». In calendario c’è una scuola: «è quella di Madonna della Neve per la quale ci sono 2,3 milioni».

Il parcheggio e la scala mobile

Il piano contempla anche un parcheggio di scambio gomma – gomma. Che significa? Lascio la macchina e salgo sui bus che partiranno da lì: «è previsto in Piazza Salvo D’Acquisto e ci sono 1,5 milioni. È un’opera che servirà a decongestionare il traffico e realizzare una diversa mobilità, basata su una rete di circolari ecologiche». Una mobilità diversa che passa anche per la metropolitana di superficie: «collegherà piazzale De Matthaeis allo Scalo, con una spesa di 2,5 milioni».

Un progetto prevede la riqualificazione del Nestor, il cinema teatro comprato dall’amministrazione Ottaviani nonostante fosse in piena procedura di rientro dal debito ed avesse anche i centesimi contati. Mastrangeli dimostrò al Ministero ed alla Corte dei Conti che acquisendo quella struttura rientrava dalle tasse arretrate dovute dal Cinema al Comune, l’immobile aumentava il patrimonio civico e quindi allargava la sua capacità di esposizione. E ora? «Realizzeremo un scala mobile accanto alla attuale scalinata, sarà coperta ed avrà una serie di pannelli solari che la alimenteranno. Inoltre realizzeremo il collegamento con il parcheggio Multipiano, il tutto con 8 milioni di euro».

Digital e green

Riccardo Mastrangeli al voto con la figlia Anastasia

C’è poi la parte di Pnrr che punta alla digitalizzazione. «Digitalizzeremo la biblioteca e tutti gli uffici, eliminando file e tempi di attesa dovunque sia possibile». Si comincerà a lavorare sull’ecomostro di Via le Lame.

«La cosa bella è che sono tutti progetti per i quali l’iter è già avviato. Poi ci sono i progetti di sviluppo culturale: saranno centrali eccellenze come l‘Accademia di Belle Arti ed il Conservatorio. Sono realtà che ci mettono in contatto con il mondo e che fino ad oggi abbiamo potuto valorizzare solo in parte».

Il giorno dopo l’investitura ufficiale le idee ci sono. Ora si tratta di vincere. Elettori permettendo.

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