Mastrangeli tra i vip romani, senza principessa: «Com’è Ottaviani?»

E Riccardino, per ritemprarsi dalle fatiche elettorali di Frosinone, si ritirò a Morolo. Ma non la località alla periferia di Frosinone, tra l’altopiano dei Lepini e la piana del Bacco. Bensì nella ben più rinomata tenuta di Morolo sulla via Flaminia: appartata frazione vip di Rignano Flaminio.

Elegantissimo abito blu notte, cravatta di seta azzurra su camicia sartoriale bianca, acchittato proprio come piace ad Alessandra Di Legge. Il prode Riccardino Mastrangeli, già Ministro delle Finanze di Nicola Ottaviani, stratega occulto della vittoriosa campagna culminata con la rielezione, ha trascorso allegramente la serata in buona compagnia.

E’ stato uno dei trecento esclusivissimi invitati alla “Festa per il solstizio d’estate”. Con lui c’erano ministri, senatori, deputati in carica ed ex (come lui, che è stato a Montecitorio per tutta la XII Legislatura). Ma anche capitani d’industria, qualche lobbista, un bel po’ di avvocati del foro romano, un paio di magistrati. Nel mucchio anche qualche aristocratica signora e giovani attricette in cerca di gloria e celluloide.

Il cattolicissimo Riccardo, cosa ci faceva in una festa così pagana? In realtà, al di la dell’invito, l’occasione vip era un’altra: festeggiare i successi di “Carpe Diem”. E’ la società di comunicazioni che di recente ha creato la casa editrice MalEdizioni, che è approdata nelle librerie con un’intuizione geniale: il libro @realDonaldTrump, titolo che riprende il nome dell’account Twitter del presidente Usa. E che raccoglie gli affilatissimi articoli della scomodissima giornalista Maria Giovanna Maglie per il sito Dagospia, scritti nella rubrica ‘L’America fatta a Maglie‘. L’unica ad avere azzeccato tutte le previsioni sulle ultime elezioni Usa, prevedendo con un anno d’anticipo l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca.

Monica Macchioni, geniale ideatrice di tanto di CarpeDiem quanto di MalEdizioni per celebrare il successo librario ha voluto una festa in stile ruggenti Anni Ottanta, con fiaccole a bordo piscina. Menu rigorosamente scelto dal compagno di vita Carlo Spallino Centonze, di cui nei salotti romani frequentati da Riccardino Mastrangeli si dice sia cuoco strepitoso e di talento tanto quanto lo è come designer e pittore.

Piatti dei tempi della Milano da Bere come foie gras, galantina di pollo, timballi di riso e prosciutto in crosta.

L’ex ministro di Ottaviani non è stato visto in compagnia della sua amica romana Maria Consiglio Visco Marigliano Del Monte, una delle indiscusse principesse della raffinatezza romana. Nipote del principe Paolo Marigliano di Montefalcone, amica ricambiata del fu principe delle notti romane Carlo Giovannelli.

Questa volta, Riccardino Mastrangeli è stato paparazzato con la biondissima Elisabetta La Scala, sorridente ed efficientissima capo delle Comunicazioni del sindacato Cisal.  Con lei sorridente è stato immortalato sotto l’allestimento curato da Roberto Lucifero, l’artista della decorazione, patron della Cappella Orsini. Che per la serata ha ideato un allestimento rinascimentale con trionfi di aglio cipolla e alloro.

A fare da coreografia c’erano trampolieri con ali di farfalla, acrobati arrampicati nell’aria, immersi nell’acqua, circondati dal fuoco, che se fosse stato presente il sindaco di Veroli Simone Cretaro li avrebbe subito scritturati per i prossimi Fasti Verulani.

Come sottofondo musicale, il repertorio jazzdi Cesare Rascel, figlio di Renato, con al pianoforte il maestro Gege’ Albanese.

Le danze sono andate avanti fino a notte, coinvolgendo, tra gli altri, Soraja d’Afganistan, Massimiliano e Raffaella Buzzanca, Gabriele Mazzoletti, Maria Antonietta Spadorcia, Cristiana Luciani e Luca Sbardella, Fabrizio Cicchitto, Gianni Sammarco e tanti altri vip. Compreso Riccardo Mastrangeli.

 

Al quale, tra il serio ed il faceto, è stato domandato: «Commendatore, com’è questo Ottaviani, del quale si mormora possa essere candidato alle prossime regionali?».

Calice di champagne d’annata in mano, Mastrangeli ha garantito: «Non credo che alla fine si candiderà, ma se lo farà lascerà il segno».

Vuoi vedere che non gli interessavano né il solstizio né il libro su Trump, ma è andato tra quelli che contano per iniziare a raccogliere i voti?

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Foto: copyright Marco Nardo, tutti i diritti riservati all’autore

 

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