O tanti soldi o manager a Frosinone: tertium non datur per Isabelita

Martedì quattro luglio 2017: Isabella Isabelita Mastrobuono festeggerà. O il suo ritorno da Direttore Generale nella Asl di Frosinone dalla quale la cacciarono con ignominia. O l’assegnazione di un pacco di soldi: così tanti da consolarla di tutte le amarezze patite con la cacciata. Tertium non datur: una terza possibilità non c’è. Al massimo, se proprio riuscisse a fare il pieno, potrebbe incassare anche una sentenza che annulla il ri-commissariamento della Asl di Frosinone e la ri-nomina del commissario Luigi Macchitella.

 

L’UDIENZA DI OGGI

E’ proprio per decidere su questi ultimi due punti che i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione III quater, oggi hanno deciso di fissare al 4 luglio prossimo la data della loro decisone.

In mattinata si sarebbero dovuti pronunciare sul ‘giudizio di ottemperanza‘. Cioè? La Regione non sa come deve applicare la sentenza che il 17 gennaio l’ha bocciata su tutta la linea (leggi qui ‘Il Tar: «Mastrobuono centrò tutti gli obiettivi, non doveva essere bocciata»’).

Quel verdetto diceva che fu un errore bocciare la professoressa Mastrobuono, poiché aveva centrato tutti gli obiettivi che le erano stati assegnati nel momento in cui venne nominata Direttore Generale della Asl di Frosinone. Pertanto, il Tar annullava la bocciatura, azzerava la nomina del suo sostituto Luigi Macchitella, cancellava il commissariamento della sanità ciociara.

Ma la Regione dice di non poter applicare la sentenza. Non intende reintegrare la prof. perché nel frattempo le è scaduto il contratto. E perché ritiene sia diventata inconferibile: ha fatto la consulente per una clinica privata, il che non le permette di tornare a fare il Direttore di Asl.

Ecco allora la necessità del giudizio di ottemperanza. In pratica devono essere i magistrati a dire se bisogna coprire di soldi Isabella Mastrobuono o farle preparare le valigie per riprendere possesso della sua stanza in via Armando Fabi a Frosinone.

I giudici in mattinata hanno deciso di rinviare la decisione al 4 luglio. Perché? Nei mesi scorsi, oltre a chiedere l’Ottemperanza ha citato la Regione di fronte al Tar una seconda volta. Ha impugnato due decreti fatti da Nicola Zingaretti. Quelli firmati in fretta e furia per impedirle di rimettere piede nel suo ufficio. (leggi qui ‘Asl commissariata per il 2017: Macchitella resta. Nonostante i 72 anni‘) La Regione infatti ha ri commissariato la Asl di Frosinone e ri nominato Macchitella al suo timone.

Quindi, in mattinata è stato deciso di unificare i due procedimenti. In quanto trattano dello stesso argomento. Insomma, tutta la questione nel suo insieme.

 

TERTIUM NON DATUR

O un maxi ristoro o il ritorno a Frosinone. Altre ipotesi non esistono. Perché la sentenza del 17 gennaio non è stata appellata dalla Regione. Non ha chiesto di riesaminare il caso di fronte al Consiglio di Stato. La sentenza di primo grado è ormai diventata definitiva.

Merito del team legale messo in campo da Isabella Mastrobuono. La prima firma è quella del professor Francesco Castiello. Cassazionista, già Primo Avvocato nella Banca d’Italia, già giudice del Tar, docente di Diritto Amministrativo presso la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione. Al suo fianco c’è la firma di un altro cattedratico: Edoardo Giardino, cassazionista, autore di oltre 70 pubblicazioni sul Diritto Amministrativo, professore all’università LUMSA, all’Università della Tuscia, all’Università Guglielmo Marconi.

Sono loro ad avere messo a punto il nuovo ricorso approdato in mattinata al Tar. Venti pagine, più quattro di notifiche . Oltre di 61mila parole. Per dire in sostanza una sola cosa: Isabella Mastrobuono vuole essere reintegrata nel suo ufficio di Direttore Generale dell’Azienda sanitaria di Frosinone.

 

 

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