Mastrobuono e Zingaretti, uniti da un insolito destino

Il Consiglio di Stato unifica i due ricorsi della manager. Che conferma la sua richiesta di tornare a dirigere la Asl di Frosinone. Ora è consulente a Bolzano.

Il verdetto arriverà il giorno dopo le elezioni Regionali. Isabella Mastrobuono saprà se può tornare a guidare la Asl di Frosinone più o meno negli stessi minuti in cui Nicola Zingaretti saprà se sarà il primo governatore confermato nella storia del Lazio. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato.

 

I giudici hanno accolto la richiesta di unificare i due fascicoli che al momento erano aperti, sullo stesso argomento.

 

Il primo è il ricorso con cui la manager ha impugnato il giudizio di ottemperanza del Tar secondo il quale non poteva tornare a dirigere l’Azienda Sanitari di Frosinone perché nel frattempo aveva assunto un incarico in un’azienda privata del Lazio (leggi qui Il Tar: Isabella non può mettere piede a Frosinone)

 

Il secondo fascicolo è quello con cui Isabella Mastrobuono ha chiesto la sospensione del decreto con cui Nicola Zingaretti ha rinominato, al suo posto, il commissario straordinario Luigi Macchitella (leggi qui Mastrobuono al Consiglio di Stato: «Spianatemi la strada per Frosinone»).

 

Nel frattempo, Isabella Mastrobuono ha lasciato l’incarico che aveva nella struttura privata di Roma. E che – secondo i giudici dell’Ottemperanza – la rendeva incoferibile con l’incarico in Asl a Frosinone. Ora è impegnata nella commissione che deve dare maggiore contenuto alle Case della Salute, nella Provincia Autonoma di Bolzano.

 

Il Consiglio di Stato questa mattina ha riunificato i due fascicoli e deciso che procederà con un giudizio a breve. La trattazione è prevista per l’otto marzo prossimo: ironia della sorte, in quelle ore anche Nicola Zingaretti sarà sottoposto ad un giudizio: quello degli elettori.

 

 

 

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