Caos nel Pd per il mancato invito a Cristofari

Il caos scoppia in serata. Fabrizio Cristofari, presidente dell’Ordine dei Medici e soprattutto candidato ufficiale del Partito Democratico solleva il telefono e chiama il segretario provinciale del Partito Democratico Simone Costanzo.

La rabbia di Cristofari
Gli contesta l’iniziativa politica fatta sabato. Ha incontrato il segretario regionale del Partito Fabio Melilli. E lo ha incontrato insieme a Francesco De Angelis, Antonella Di Pucchio, ma soprattutto Michele Marini. Lui non è stato invitato. Nemmeno un colpo di telefono per informarlo che il segretario regionale era in città. Nulla. Come se non fosse il candidato unitario del Partito Democratico a sindaco di Frosinone.

Con qualcuno tuona «Se hanno deciso di non invitarmi perché temevano di urtare la sensibilità di Michele Marini, facciano pure. Adesso arriva il momento di capire chi sta con chi. Da questo momento ci penserò molto bene a vedere quello che debbo fare».

Chi parla con lui gli domanda «Vuoi rimettere tutto in discussione?»
La risposta è gelida: «Col cavolo. Da questo momento vedrò bene chi deve stare con me e chi no».

L’informazione viene intercettata dalle antenne radio piazzate da Alessioporcu.it. E dopo un paio d’ore è on line (leggi qui)

La difesa di Costanzo
Il segretario provinciale Simone Costanzo interviene subito. E detta una dichiarazione ufficiale. «Telefonata cordiale fra me e Cristofari. Melilli è venuto per un intervista a un quotidiano locale e ho pensato d’accompagnarlo assieme a Michele Marini con cui sono amici da una vita. Ci siamo fatti una chiacchierata politica su tutto. Nessun caos e nessun caso. Lavoriamo per vincere le elezioni comunali a Frosinone rispetto a un Ottaviani che ogni giorno perde terreno».

Il ruolo del segretario impone di disinnescare. L’impegno di Simone Costanzo nel tentare di spegnere subito l’incendio è lodevole. Ma si rischia di sfiorare il ridicolo. Fabio Melilli è venuto a Frosinone solo per fare un’intervista ad un giornale locale? Difficile da credere che il segretario regionale del Pd non sia stato informato che dal 1871 il signor Antonio Meucci da Firenze ha inventato un apparecchio per la trasmissione della voce, chiamato telefono. A meno che il segretario non sia arrivato a Frosinone in calesse e scriva i suoi comunicati stampa usando la piuma d’oca, è poco probabile la versione di Costanzo. Ma ci sta.

Battisti e Fardelli perplessi
Chi non ci sta è la vice segretaria del Partito, Sara Battisti . Alle 19.30 chiama il segretario della Federazione Simone e gli chiede conto del mancato invito all’incontro con il Segretario Regionale. La risposta che riceve è disarmante: «Ho scelto casualmente la delegazione». Intanto anche il consigliere regionale Marino Fardelli alza il telefono e si informa. Al suo interlocutore a Frosinone dice: «”Nemmeno io sono stato invitato, vorrà dire che non faccio parte della Ditta».

Il punto di Mazzocchi
Ormai la frittata è fatta. La situazione viene sintetizzata da Ermisio Mazzocchi. Lo storico dirigente che sta nel Partito dai tempi del glorioso Pci, prende due appunti sul suo diario on line. E scrive: «Nella primavera del 2017 si vota per il rinnovo del Consiglio comunale. Il PD ha scelto il suo candidato a sindaco: Fabrizio Cristofari. Ma sembra che qualcuno non se ne sia accorto o forse non voglia accorgersene. Il segretario regionale, Fabio Mellili, viene a Frosinone, per rilasciare una intervista in cui parla unicamente di referendum, dimenticando che da giorni è aperta una campagna elettorale durissima».

Affonda il dito nella piaga: «Il segretario provinciale del PD, forse ignaro di quello che avviene attorno, si dimentica, o non vuole, di invitare Cristofari, ma si ricorda benissimo di far partecipare all’incontro con un giornale locale Michele Marini, acerrimo oppositore alla candidatura di Cristofari. Delle due cose l’una: o Simone è schierato con Cristofari o con Marini».

Cosa significa tutto questo. «Questa è una pugnalata alla credibilità della candidatura di Cristofari. Cosa diranno quelli che avrebbero voluto aprire una linea di credito a Cristofari dimostrando disponibilità a future alleanze utili per vincere. Cosa penseranno quei dubbiosi dirigenti e iscritti del PD nei confronti di Cristofari, dal momento che al summit erano presenti le massime cariche del partito: Segretario regionale, Segretario provinciale, membri di segreteria, capogruppo al consiglio comunale. Assente Cristofari perché non invitato».

L’analisi
Se Simone Costanzo ha scelto in maniera casuale la delegazione, cerchiamo di capire con quale logica ha formato la squadra di accompagno al segretario regionale. Di componente? No. Perché era presente De Angelis componente di altra corrente. Si parlava di referendum a sostegno del SI. Non risulta che Cristofari sia per il NO.

Forse ci sono altri disegni che guardano al dopo il 4 dicembre? E Marini è utile a questo disegno.

Un segretario regionale che viene nella città capoluogo e non incontra nemmeno per un caffè il candidato del suo partito, lascia un cono d’ombra. Forse era meglio che non veniva e rilasciava una dichiarazione per il NO via email.

Ma forse il calesse è ancora per strada e non lo ha riportato nella sua austera magione di Poggio Moiano nella contea di Rieti. Quando vi giungerà, troverà un valletto a comunicargli tutte queste nuove. Il telefono, la email e l’incazzatura di Cristofari per la sua visita a Frosinone.

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