E ora Berlusconi prova a mediare su Pirozzi. Ma Giorgia punta i piedi

Berlusconi prova a puntare su Pirozzi. Giorgia Meloni punta i piedi. Ma il nodo sono i seggi per il Parlamento nel Lazio. Lo Scarpone non si ritira. La Quarta Gamba schiera i candidati a Frosinone: c'è Gabriele Picano con Peppe Patrizi e Nadia Cardinali

Silvio Berlusconi è pronto a convergere su Sergio Pirozzi. Invece Giorgia Meloni nemmeno vuole sentirne parlare. E tra i due c’è stato un acceso scambio di battute.

Il Cav. si è convinto a spostarsi sul sindaco di Amatrice dopo avere letto i numeri degli ultimi sondaggi che gli sono stati consegnati. Dicono che il centrodestra ha possibilità di vincere nel Lazio solo se si uniscono i suoi voti a quelli di Pirozzi. Il quale però non ha intenzione di ritirarsi per cedere la candidatura ad un uomo della coalizione.

Di fronte alla prospettiva di perdere perché ci si divide, Silvio Berlusconi avrebbe provato a sostenere con gli alleati la tesi del male minore: l’importante – il suo principio – è vincere nel Lazio.

Giorgia Meloni ne fa una questione di principio. “Non si può legittimare un’autocandidatura, non si possono calpestare i Partiti: a questo punto non contiamo più niente” è in sintesi il suo ragionamento.

 

IL NODO DEI COLLEGI

Al nodo dell candidatura del governatore del Lazio è legata anche la questione delle candidature nei collegi.

Una mappa riservata in possesso del Centrodestra è meno ottimista dei sondaggi Ixé che stanno togliendo il sonno agli inquilini del Nazareno (leggi qui Sondaggio Pd: a Lazio1 se ne salvano due, invece Lazio 2 è perduto)

Quella mappa, relativa alla Camera dei Deputati, classifica come A1 (collegi nei quali la vittoria è certa) Frosinone, Cassino, Latina, Terracina – Gaeta, Velletri.

Poi classifica come A2 (collegi nei quali la vittoria è altamente probabile) il resto dei seggi nel Lazio al di fuori di Roma.

Nella circoscrizione Lazio 1 (la Capitale) classifica 3 seggi al Centrosinistra e gli altri come Border.

Alla scelta del candidato governatore della Regione Lazio è abbinata la spartizione dei collegi tra i quattro partiti della coalizione che vede insieme Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Quarta Gamba.

È anche questo a rendere più complessa la partita.

 

PIROZZI AVANTI TUTTA

Sergio Pirozzi intanto conferma che non ha intenzione di fare passi indietro. Lo ha ribadito ai microfoni di “Dentro la notizia”, la trasmissione condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Ha risposto anche a Giorgia Meloni che pure oggi auspicava un suo ritiro. (leggi qui Regionali, ultimi tentativi di accordo: tra poco il nome del candidato)

«Meloni chiede un mio passo indietro? Nessuno puo’ obbligarmi a farlo, a meno che non c’e’ una legge nuova che e’ una legge divina– ha affermato Pirozzi- Ho la sensazione che in questo momento, a parte me, ci si stia occupando poco delle problematiche della Regione Lazio. Non vedo proposte, il dibattito é fermo sul nome del candidato».

Sergio Pirozzi denuncia gli sgambetti che gli starebbero facendo: «Anche come sindaco stanno cercando di mettermi in difficoltà. Ho chiesto dei sopralluoghi sui territori in cui andranno ad abitare le persone di Amatrice che hanno perso la casa e questo era un mio dovere, invece é stato visto come un intervento di lesa maestà. Il fatto che io sia una persona corretta non significa che sia un coglione, a tempo debito tirero’ fuori tutto. Forse c’e’ preoccupazione per gli interessi che potrei andare a toccare».

Sui sondaggi, il sindaco di Amatrice non si preoccupa più di tanto. «Leggo sondaggi, contro sondaggi, che sono quelli ufficiali pubblicati sul sito del Ministero degli interni, ma io il sondaggio giornaliero ce l’ho quando vado in mezzo alla gente e ho buoni riscontri».

 

GLI ASSI DELLA QUARTA GAMBA

In attesa della definizione del candidato presidente, la Quarta Gamba definisce la sua lista in provincia di Frosinone.

In mattinata ha firmato l’accettazione della candidatura l’avvocato Gabriele Picano, già consigliere comunale di Cassino e già segretario regionale dei giovani Udeur. In lista ci sarà anche il coordinatore provinciale del Partito Michele Mele.  Con loro scenderà in campo l’ex sindaco di Pontecorvo Riccardo Roscia. In quota rosa è certa la presenza dell’imprenditrice Nadia Cardinali di Anagni, ha chiesto chiarezza invece il sindaco di Torrice Alessia Savo che per sciogliere la riserva vuole prima conoscere il nome del candidato governatore ed il suo programma.

 

E QUELLI DI NICOLA

Tra i Partiti che sostengono Nicola Zingaretti, l’assessore Michele Civita verrà candidato come capolista a Roma e provincia dal Partito Democratico.

Mercoledì invece verrà ufficializzato il patto con la lista dei Radicali +Europa. Nicola Zingaretti ed Emma Bonino spiegheranno le ragioni che hanno portato all’intesa.

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