Più delle messe, dei rosari, dei pellegrinaggi: ciò che conta è la Misericordia (di P. Alviti)

Feste, novene, pellegrinaggi, rosari... non è questo ciò che conta: è gesù a dirlo. “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Significa che...

Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”.

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E’ una frase terribile perché mette con le spalle al muro le persone “religiose”: Gesù contesta loro l’abitudine alla pratica religiosa, alla frequenza di feste e novene, alla recita di rosari, ai pellegrinaggi sempre più di moda per poi mancare clamorosamente nell’essenziale.

 

Andate ad imparare che cosa vuol dire Misericordia voglio e non sacrifici ci dà un’indicazione fondamentale dell’esistenza: vengono prima le persone, anche le più infami, violente, sporche, diverse, quelle che ci fanno più paura, quelle che emanano cattivo odore, che parlano un’altra lingua, mangiano cose diverse…

 

I cristiani, soprattutto quelli che sacrificano al Signore, non possono tirarsi indietro, far finta di non sapere, di non vedere, di non sentire: se hanno bisogno, se soffrono, se chiedono aiuto, i cristiani devono intervenire, capire i problemi, non lasciarsi travolgere dalle falsità.

 

I cristiani non possono accampare scuse, non possono ammettere ritardi: innanzitutto viene l’uomo nella sua vita e nella sua dignità.

E soprattutto non possono trincerarsi dietro riti e regole: il bene innanzitutto, la misericordia soprattutto.

 

Spesso invece abbiamo la tentazione di non guardare ai poveri Lazzari che sono stesi alla porta dei ricchi Epuloni, che danno loro soltanto gli avanzi che avrebbero gettato ai cani.

Ci consoliamo con riti, messe, rosari, pellegrinaggi… ci sentiamo cristiani per tutte queste cose e dimentichiamo quella richiesta: misericordia voglio e non sacrifici.

 

Sulla misericordia saremo giudicati, non sul numero delle messe, sui rosari, sui chilometri a piedi. E Gesù stesso ci dice che dobbiamo imparare cosa voglia dire la misericordia, altrimenti rischiamo di avere le idee confuse.

 

Forza, ragazzi, torniamo in noi, siamo misericordiosi…

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