Metti che un giorno d’estate Fiorito e Natalia… (di F. Ducato)

Incontro e scambio di battute fitto tra il sindaco Daniele Natalia ed il suo predecessore Franco Fiorito. Le tre ipotesi. E la convinzione che la voce di 'francone' sia ancora molto influente

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Uno non lo direbbe mai. Ma il caldo estivo ha i suoi lati positivi. Per esempio, il fatto che durante le ore calde del giorno la gente esce poco. E, di conseguenza, incontra ancora meno.

Paradossalmente quindi, in quelle ore, ad Anagni, può capitare di fare incontri inaspettati, per esempio tra le 12 e le 12.30. Per esempio, nella zona del centro storico. O, per essere ancora più precisi, in uno dei più noti bar della città dei papi, posto esattamente di fianco alla porta principale del palazzo comunale. È lì che giovedì mattina, per qualche minuto, hanno sorseggiato un caffè, scambiandosi quattro chiacchiere fitte ma a voce molto bassa, l’attuale sindaco del comune Daniele Natalia, e l’ex sindaco della città, nonché consigliere regionale del Pdl e, per qualche anno, dominus incontrastato della destra locale, Franco Fiorito.

Le indiscrezioni di chi era lì vicino raccontano di un incontro durato diversi minuti. Iniziato, come detto, dentro il bar, a voce sufficientemente bassa da non farsi ascoltare nemmeno dal barista, e proseguito poi sotto le volte del portico comunale. Dove i due sono stati raggiunti, dopo qualche minuto, da un altro consigliere comunale di maggioranza, noto per aver fatto parte, fino a qualche anno fa, di una lista molto legata ad una linea giustizialista.

Purtroppo le cronache non riportano cosa i tre si siano detti. Ma l’incontro si presta comunque a qualche analisi.

1 – Un dato oggettivo è il fatto che la figura di Fiorito è ancora centrale nella politica anagnina. Anche se tutti fanno a gara per parlarne come una stagione passata nella città, quella del fioritismo è una realtà ancora viva e presente. Intendiamoci, non è un reato, e neanche moralmente discutibile, incontrare l’ex sindaco ed enfant prodige della politica locale. Capace di interrompere nel 2001 il dominio della sinistra in città. Basterebbe solo dirlo apertamente. Invece, se si dice che la voce di Fiorito conta ancora parecchio, si rischia la lapidazione pubblica.

2 – Tra circa un anno e mezzo dovrebbe terminare il periodo di sospensione forzata dall’attività politica dell’ex consigliere regionale. E sono in tanti a scommettere sul fatto che Fiorito sia pronto a riapparire in pubblico, facendo la cosa che da fare meglio; la politica appunto. Ma dove? A quale livello?

Due domande da cui dipende anche, in qualche modo, la carriera di Natalia. Che sta portando a termine in questi giorni il suo primo anno come sindaco ad Anagni. Ovvio che l’ambizione sia quella di raddoppiare, e puntare ad un secondo mandato. Ma in politica le cose cambiano, e sono fluide per definizione. Natalia si trova in un partito, Forza Italia, che in questi ultimi mesi sta vivendo una crisi profonda. E nel quale Natalia ha sempre militato con una correttezza ed una fedeltà assolute.

In città c’è chi pensa che questo atteggiamento potrebbe essere premiato dal partito con un salto di qualità a livello politico. Cosa che potrebbe liberare un posto a livello locale. Ed in politica, si sa, i vuoti devono sempre essere riempiti.

3 – Ma queste, ovviamente, sono solo ipotesi. Per ora.

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