Metti una sera a cena: Carlo Maria, Franco e Ulderico…

Cena al Boschetto tra l'ex sindaco Carlo Maria D'Alessandro, Franco Evangelista, Ulderico Schimperna. Poi si scopre che nello stesso locale c'era pure il sindaco Enzo Salera. Ma era solo un caso

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

L’ex sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, l’ex assessore al Bilancio Ulderico Schimperna, l’ex assessore ed attuale consigliere comunale Franco Evangelista. Con loro alcuni attivisti di primo piano di “Liberi e Forti” come Emilia Ferraro. Una cena politica? Non proprio. Più che altro un momento conviviale in una calda serata della settimana di Ferragosto. Hanno scelto il ristorante dell’ Hotel “Il Boschetto”, ampio giardino. Talmente ampio che solo alla fine della cena, al “tavolo del centrodestra” si sono resi conto che allo stesso ristorante c’era anche il sindaco di Cassino, Enzo Salera. Anche lui accompagnato dalla sua famiglia e da alcuni familiari. “Hanno incrociato lo sguardo, ma non si sono neanche salutati” raccontano alcuni dei presenti.

Un po’ per caso un po’ per politica

Carlo Maria D’Alessandro

Cosa ci facevano allo stesso ristorante? Pura casualità, nulla più. Ma se quella del sindaco era una cena di famiglia, quella dell’ex sindaco non si può definire tale. Per quanto tutti rassicurino che era una semplice cena per stare in compagnia con le famiglie, quando hai al tavolo un ex sindaco, un ex assessore e un consigliere comunale è impossibile non parlare di politica. Tanto più se D’Alessandro per l’occasione ha radunato molto degli esponenti di “Liberi e Forti”.

Ma partiamo dal dato più significativo: le assenze. A quel tavolo non c’era Carmine Di Mambro che, insieme a D’Alessandro, ha dato vita a quel movimento. Soprattutto, non c’era Benedetto Leone, anche lui tra i soci fondatori di “Liberi e Forti”.

Il consigliere comunale che intende prendersi la leadership del Centrodestra è stato però il convitato di pietra della serata. Carlo Maria D’Alessandro ha spiegato perchè il suo tentativo stia fallendo. Gli ha fatto eco Franco Evangelista: “Parliamoci chiaro, Leone non ha peso politico in città, gli piace soltanto apparire. Io adesso vi saluto che domani mi devo alzare presto per lavorare”. Poi l’ex leghista, neo tesserato di Fdi, ha rivendicato con orgoglio il suo addio al Carroccio. E ai presenti ha spiegato: “Io concordo con la volontà politica di Ruspandini di costruire un centrodestra senza coloro i quali hanno mandato a casa d’Alessandro: Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli”.

Una strada per Strada

Gino Strada. Foto: Benvegnu’ Guaitoli / Imagoeconomica

Per questo motivo il consigliere di FdI parla di “nuovo centrodestra” e, a dimostrazione che Leone è isolato tanto in Consiglio comunale e tanto all’interno del Centrodestra, c’è il comunicato diramato dallo stesso consigliere comunale qualche giorno dopo quella cena.

Ha presentato una mozione per chiedere l’intitolazione di una strada a Cassino a Gino Strada. Non si può se non sono passati almeno dieci anni? Nessun problema.

Leone spiega: “È vero, ma si può chiedere una deroga al Prefetto, come ha fatto il comune di Sesto San Giovanni. E comunque, alla luce anche di quanto sta accadendo in Afghanistan, l’impegno di Gino Strada con Emergency deve assolutamente essere quotidianamente ricordato a noi e alle nuove generazioni. In coerenza con la nostra Costituzione che ripudia la guerra, Gino Strada ha fatto di questa indicazione l’ispirazione delle azioni umanitarie sviluppate in Italia e all’estero, esprimendo, con coraggio, una linea alternativa allo scontro tra i popoli e al loro interno. Proprio in queste ore stiamo vedendo dai telegiornali e sul web le immagini tragiche del popolo afgano, Emergency è li, operativa con i sui medici e infermieri. Quindi ritengo che ci siano oggi tutti i presupposti per chiedere una deroga alla prefettura per intitolare uno spazio al fondatore di Emergency”.

La mozione porta solo ed esclusivamente la sua firma. Sembra che in realtà, Leone, abbia voluto bruciare sul tempo la maggioranza di centrosinistra, che adesso, indubbiamente, sarà in difficoltà a votare contro quella mozione. Nel Palazzo comunale si commenta che “Leone poteva inviare una Pec alla commissione toponomastica, non serviva presentare una mozione. Questo dimostra che lui tiene solo alla sua immagine e ad apparire”. Nel Centrodestra nessuno sembra fargli eco. Il consigliere Evangelista, anzi, fa sapere che fà “una dichiarazione di voto per spiegare come voterà e il perchè”.

Ci si vede a settembre

Il prossimo Consiglio comunale si terrà a settembre e, sempre il mese prossimo, è in programma una conferenza per presentare il progetto di riqualificazione di piazza Diamare: il Comune di Cassino ha ottenuto 429.000 euro dalla Regione e si tratta del primo contributo straordinario ottenuto dall’Ente di piazza De Gasperi.

Prezioso è stato il lavoro svolto dal presidente del Consiglio, Barbara Di Rollo, che si occupa dei progetti speciali. Il presidente della massima assise sta lavorando, in questi mesi, anche ad un altro progetto: quello di ammodernamento della sala Di Biasio dove si sono svolti i Consigli fino al mese di febbraio 2020, prima del Covid. Ad oggi i consigli comunali si svolgono nella sala Restagno, per garantire il distanziamento. Già entro la fine del 2021 o al più tardi agli inizi del 2022 dovrebbe però esserci il ritorno in sala Di Biasio, in un’Aula completamente rinnovata, non solo dal punto di vista estetico ma anche per quel che riguarda l’impiantistica e la tecnologia.

E sempre nel 2022 è prevista anche la realizzazione di un’altra opera promessa in campagna elettorale: il cinema multisala. E’ stato pubblicato l’avviso pubblico con il quale si mette in vendita lo scheletro della piscina comunale di proprietà del comune: la struttura andrà realizzata in quell’area.

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