Metti una sera Durigon a cena: per domare la dinasty di Castelforte

FOTO © LIVIO ANTICOLI / IMAGOECONOMICA

L'ex sottosegretario cerca di individuare una sintesi nella Lega di Castelforte. Per poi aprire il tavolo con Forza Italia. E raggiungere una candidatura unitaria

Metti una sera a cena… Il commissario romano della Lega Claudio Durigon l’altra sera è stato lo “special guest” di una cena che potrebbe dire molto sulla qualità dei rapporti tra il Carroccio e Forza Italia nei centri più meridionali della provincia di Latina.

A differenza di quelli (buoni) esistenti a Fondi ed a Terracina, il papà di Quota 100 sa che in altre realtà territoriali del comprensorio  non sono dei migliori. E così ha deciso di rispondere all’invito dell’ex sindaco di Castelforte Giampiero Forte: presso la villa di sua sorella a Santi Cosma e Damiano. Ha accettato per cominciare a sciogliere un nodo che i migliori pescatori non riuscirebbero a sbrogliare.

A Castelforte la prossima primavera si andrà al voto per le amministrative e al momento Lega e Forza Italia sono due rette che procedono parallele senza incontrarsi. Per entrambe l’obiettivo è far chiudere l’esperienza amministrativa del sindaco e consigliere provinciale del Partito Democratico Giancarlo Cardillo. Ma, allo stato dei fatti, le parole non sono accompagnate dai fatti. Quelli veri.

Le dinasty dei Forte e dei Fusco

GIANCARLO CARDILLO

Lo stato maggiore locale di Forza Italia è rappresentato da una dinasty come quella dei Bush del Texas americano. Il vero dominus è l’ex sindaco Dc-Udc  Pasquale Forte che sino a quando è stato vicino all’ex sindaco di Formia e senatore Michele Forte ha guidato la Polizia provinciale a Latina.  Scomparso il parlamentare di Maranola nel 2016, Fusco senior si è avvicinato a Claudio Fazzone. E grazie all’intervento del senatore di Fondi e coordinatore regionale di Forza Italia, con la mobilità si è “avvicinato” a casa diventando dirigente del settore Ambiente presso il secondo comune più fazzoniano del panorama laziale, quello di Gaeta guidato da Cosimino Mitrano.

Pasquale Fusco intanto ha guadagnato la merita pensione e l’età gli ha permesso di raffinare il nomignolo e la nomea per le quali negli ambienti politici è conosciuto da quando fa politica , “Fox”.

Ora vorrebbe tanto che nell’albo d’oro dei sindaci di Castelforte fosse stampato il nome del primogenito, Alessio. A 36 anni si sta facendo le ossa diventando coordinatore comunale di Forza Italia. E nel frattempo? I Forte hanno estratto dal cappello a cilindro il nome di un abile dipendente di una clinica privata di Formia, Angelo Felice Pompeo: grazie al sostegno di una lista civica sponsorizzata da Forza Italia, potrebbe succedere al sindaco Cardillo. 

Il terzo incomodo

PASQUALE FUSCO

Ma nel panorama politico elettorale di Castelforte da mesi, forse dal giorno successivo delle elezioni amministrative, c’è un terzo incomodo, il padrone di casa che ha ricevuto Claudio Durigon…. Forte e la famiglia Fusco, se potessero, farebbero a meno anche di salutarsi in piazza San Rocco e  l’arrivo dell’ex sottosegretario di Latina è stato motivato, oltre per “trascorrere una bella serata ai bordi di una piscina” anche per tentare di cucire i rapporti che sono politici (attraverso Claudio Fazzone) e personali.

Gianpiero Forte è animato anch’egli da sete di riscatto avendo guidato per due mandati amministrativi il comune più meridionale del Lazio. Ciò gli è stato possibile grazie all’imprimatur del compianto ed omonimo Senatore di Formia della cui scuderia ha sempre fatto parte. Ma, alla stessa stregua dei Fusco,  Giampiero Forte non ha fatto molta strada.

Archiviata l’esperienza umana e politica dell’Udc, l’ex sindaco di Castelforte si è collocato sulla riva democristiana della Lega. E non  è un caso che l’altra sera alla cena con Durigon ha fatto la ricomparsa sotto i riflettori della politica pontina il figlio del Senatore Michele Forte, Aldo, ora brillante manager dell’Enel presso la sede di Bruxelles del Parlamento Europeo. Ma per tutti è l’ex consigliere regionale d’opposizione nel periodo del centrosinistra di Piero Marrazzo e poi assessore alle Politiche Sociali quando la Regione Lazio è stata guidata per soli due anni da Renata Polverini.

La mission di Durigon

ALESSIO FUSCO

Guarda un po’, Renata Polverini è l’ex segretaria nazionale dell’Ugl che aveva voluto a tutti i costi nel suo staff il giovane Claudio Durigon di Latina.

L’ex sottosegretario ora è chiamato a cucire i rapporti, che al momento sono insignificanti,  tra i due “ras” della politica castelfortese. Ma prima di farlo deve smussare tanti angoli esistenti all’interno della stessa Lega.

La candidatura di Giampiero Forte è vista di buon occhio da Fratelli d’Italia il cui  vice commissario regionale e responsabile provinciale del tesseramento è Enrico Tiero, guarda in pò originario di Castelforte.

Ma non tutti gradiscono la candidatura di Giampiero Forte, soprattutto nella componente  della Lega che arriva da Alleanza Nazionale. A non pensarla come l’ex sindaco di Castelforte è un uomo forte della destra locale, Matteo Rossi. Grazie ad alcune residenze sanitarie per anziani ha un invidiato pacchetto di voti che vorrebbe mettere a disposizione per la sfida elettorale di Angelo Felice Pompeo dopo averlo fatto poco più di un anno fa per sostenere la candidatura alle Europee di Matteo Adinolfi.

Quindi il compito di Durigon è fare chiarezza all’interno del suo Partito e trovare una mediazione tra l’anima democristiana e quella ex alleanzina. Poi c’è un altro compito in agenda: esperire un tentativo di mediazione con Claudio Fazzone con l’intento di formalizzare un’unica candidatura anti Giancarlo Cardillo.

In campo neutro

MICHELA TERILLO

In questa prospettiva Durigon entro la settimana sarà di nuovo nel sud pontino. Ha scelto un campo neutro questa volta: Formia, per incontrare il principale outsider di Giampiero Forte, quel Matteo Rossi che le sue scelte a favore di Pompeo le ha fatte da tempo schierando una sua dipendente e battagliera consigliera comunale d’opposizione Michela Terillo

Ci provo ma confido nel buon senso degli amici”- sarebbe stata questa la battuta con cui Durigon si è congedato dalla cena a bordo piscina della sorella dell’ex sindaco.

Non è un compito facile perché a Giampiero Forte non vengono perdonate due scelte: ha prima contribuito a sfiduciare il primo sindaco donna di Castelforte della storia  Patrizia Gaetano (ora nella squadra di Pompeo) eletta dopo il suo doppio mandato. E poi ha fatto parte nel 2016 della coalizione che ha sostenuto il Dem Giancarlo Cardillo. Una scelta, quest’ultima, infelice e negativa perché la permanenza della  rappresentante di Forte nella Giunta Cardillo, l’ex vice sindaco ed  assessore Stefania Ruggiero, è durata pochi mesi. 

Un  mistero della fede? No della politica di Castelforte.

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