Michele e Fabrizio, abbracci senza accordi

Si sono parlati. Dopo quattro anni. Due ore di confronto, faccia a faccia senza né occhi né orecchie indiscreti. Non si parlavano dal 2012 l’ex sindaco di Frosinone Michele Marini ed il suo ex segretario politico Fabrizio Cristofari . Si erano tolti il saluto dopo che Cristofari gli aveva voltato le spalle a poche settimane dall’inizio della campagna elettorale per il secondo mandato da sindaco. Marini lo ha sempre ritenuto un affronto inaccettabile sul piano politico ma soprattutto su quello personale: tra lui ed il presidente dell’Ordine dei Medici l’amicizia andava avanti da quando erano bambini.

Il disgelo era iniziato nelle settimane scorse. Quando Fabrizio Cristofari ha ufficializzato la sua candidatura alle primarie del Pd per diventare sindaco del capoluogo. Nel corso della conferenza stampa aveva spiegato cosa era accaduto nel corso di quel cortocircuito politico del 2012 e rivendicato la limpidezza delle sue scelte politiche. Aggiungendo: «Se questo ha urtato la sensibilità di Michele gli chiedo scusa oggi per allora».

Poi gli altri passi. Il Partito che firma un documento di solidarietà con l’ex sindaco. E Cristofari che impugna lo smartphone e manda un messaggio all’ex amico d’infanzia.

L’incontro è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, nello studio medico di Fabrizio Cristofari. In via del Plebiscito, pieno centro storico di Frosinone.

Le uniche cose che sono filtrate le ha sapute Corrado Trento di Ciociaria Editoriale Oggi. Hanno affrontato prima l’aspetto umano. Solo dopo essersi tolti quei pesi dallo stomaco hanno parlato di politica.

L’accordo ancora non c’è. Difficilmente Michele appoggerà Fabrizio. Ma già se non dovesse essergli ostile sarà un grande passo in avanti.

.
error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright