Il Frosinone sbaglia dal dischetto e sveglia il Milan: finisce ko 2-0

Il Frosinone ci crede per un tempo intero. Poi al 50° sbaglia dal dischetto. Ed il Milan si sveglia. Finisce 2-0 per i rossoneri di Gattuso

Giovanni Giuliani
Giovanni Giuliani

Giornalista malato di calcio e di storie

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Musacchio, Romagnoli, Rodríguez; Kessié, Bakayoko, Çalhanoglu; Suso, Piatek, Borini.

A disposizione: Reina, A. Donnarumma, José Mauri, Castillejo, Conti, Zapata, Biglia, Cutrone, Laxalt.

Allenatore: Gattuso

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Goldaniga, Ariaudo, Brighenti; Zampano, Paganini, Maiello, Sammarco, Beghetto; Trotta, Ciano.

A disposizione: Iacobucci, Ghiglione, Molinaro, Simic, Ciofani, Errico, Valzania, Dionisi, Cassata, Capuano, Kranjc, Pinamonti.

Allenatore: Baroni

Arbitro: sig. Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo (To); assistenti sigh. Giorgio Schenone della sezione di Genova e Alessandro Lo Cicero della sezione di Brescia; IV Uomo sig. Alessandro Pontera di Bologna; VAR Luca Pairetto di Nichelino (To); Assistente al VAR sig. Mauro Galetto di Rovigo.

Note: spettatori: 61.765; incasso di euro 1.478.395,23 compreso la quota abbonati; angoli: 5-3 per il Milan; ammoniti: ; recuperi: 0′ pt.

Marcatori: 12’ st Piatek, 21’ st Suso.

Note: spettatori: 61.765; incasso di euro 1.478.395,23 compreso la quota abbonati; angoli: 7-5 per il Frosinone; ammoniti: 3’ st Abate; recuperi: 3’ st.

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A San Siro termina come quasi tutti avevano pronosticato. Il Milan si impone 2-0  ma i rossoneri questa vittoria sul Frosinone se la sono dovuta sudare davvero. E Gattuso deve ringraziare i suoi campioni, Donnarumma che para un rigore sullo 0-0, e poi Piatek e Suso che tolgono le castagne dal fuoco al tecnico, dopo un primo tempo scialbo,  e mandano il Milan in Europa: resta da vedere dove.

 Al Frosinone resta una gara più che dignitosa, resta l’amarezza per il rigore sbagliato. Anche oggi, e per di più al cospetto di una big, gli episodi incidono in maniera negativa per i giallazzurri, così come è stato in tutta la stagione.

GLI SCHIERAMENTI

Nel Frosinone come annunciato c’è Bardi tra i pali. In difesa giocano Goldaniga, Ariaudo e Brighenti. 

A centrocampo sulla destra c’è Zampano, Paganini gioca interno,  Sammarco, Maiello con Beghetto sulla sinistra. In avanti Ciano e Trotta. 

Il Milan di Gattuso si presenta con Donnaruma in porta: in difesa Abate ( all’ultima a San Siro) ,Musacchio,Romagnoli, Rodriguez. In mediana Kessie, Bakayoko e Calhanoglu. Il terzetto offensivo e’ composto Suso, Piatek e Borini.

SI PARTE 

Si gioca davanti ad oltre 60mila persone che vogliono spingere i rossoneri in Champions. L’inizio dei ciociari e’ senza timori reverenziali ma la prima conclusione è di Suso. Nessun problema per Bardi. Qualche minuto dopo brividi in area canarina ma la conclusione di Borini trova le gambe dei difensori. Il Milan sembra accelerare per tentare di sbloccare subito il risultato. Il Frosinone, però, regge bene concedendo subito poco ai padroni di casa.

Passano i minuti e per il Diavolo la gara si fa complicata. Il Frosinone dimostra di essere arrivato a San Siro non certo in gita. Chiude gli spazi e quando può cerca di proporsi. Bardi, intanto, non deve compiere interventi. Il punteggio non si sblocca.

Il Milan fa una certa fatica ma quando Bakayoko si coordina con il sinistro sono brividi veri per Bardi: e’ il 30esimo. E’questa la prima occasione vera per i rossoneri.

Il tanto atteso Piatek continua a vedersi poco  mentre i ragazzi di Gattuso cercano di alzare i giri al motore ma senza profitto. Al 36esimo un destro proprio di Piatek termina sul fondo. Il Frosinone c’ è: poco dopo Kessie perde una bruta palla recuperata da Sammarco che prova la conclusione, abbondantemente a lato.

SI VA AL RIPOSO A RETI BIANCHE

Il Milan non sfonda. Poche le occasioni create e le trame di gioco dei ragazzi di Gattuso trovano i giallazzurri sempre pronti. Insomma, almeno per i primi 45 minuti, il Frosinone conferma che fuori casa ci sa fare mentre San Siro fischia i rossoneri che hanno effettuato un solo tiro nello specchio. Per Gattuso i ciociari continuano a confermarsi tabù.

Si riparte ed il Milan ha una grandissima occasione per passare ma Borini si “ mangia” un gol da posizione favorevole.  Sembra un Milan diverso, più convinto ma dopo un minuto dopo arriva il rigore per il Frosinone. Paganini prende il tempo ad Abate  che lo mette giù. Per Manganiello  e’ rigore. Anche il Var conferma . Sul dischetto va Ciano  ma Donnarumma istruisce e respinge. Si resta sullo 0-0 al quarto minuto.  Grande l’occasione mancata dai canarini.

 Poco dopo altra occasione, sul versante opposto, per Borini con Bardi che sbaglia l’uscita. Le emozioni non mancano ed il Frosinone insiste. I ciociari sono liberi di testa e rendono ancora difficile il match ai rossoneri.

IL MILAN PASSA CON PIATEK. E POI SUSO

Al 12esimo, però, il Milan passa. Sulla conclusione di Borini la tocca Piatek che sul filo del fuorigioco, ma in pozione regolare, batte Bardi. Il polacco segna alla prima vera occasione. Non realizzata una rete dal 6 Aprile.

Eppure il Frosinone , subito il gol, non si scompone. 

Baroni cambia; fuori Trotta e dentro Dionisi.

Poco dopo, però, il Milan mette in ghiaccio il match. Capolavoro su punizione di Suso, la sfera tocca la traversa ed entra. Bardi non può nulla. E’il 20esimo e i ragazzi di Gattuso sono sul 2-0. Gli episodi contano tremendamente. Quel rigore sbagliato da Ciano ha cambiato l’inerzia del match.La magia di Suso chiude tutti i giochi.

 Ed e’ chiaro che sul doppio vantaggio tutto diventa più facile per il Milan e tutto più complicato per il Frosinone.

 Baroni fa entrare anche Valzania per Beghetto. I ciociari cambiano l’assetto.

ULTIMO QUARTO D’ORA

Si entra nella parte finale di gara. Il Milan controlla e gestisce bene anche se Dionisi prova a girarsi dentro l’area senza successo. Entra anche il milanista doc Daniel Ciofani al posto di Camillo Ciano. E’ l’ultima sostituzione per il Frosinone.

 I ciociari nei minuti finali vorrebbero trovare almeno il gol per dimezzare lo svantaggio, il Milan e’attento e concede nulla. C’ è ancora spazio per il saluto di San Siro a Ignazio Abate che lascia il campo tra gli applausi scroscianti.

 A tre minuti dalla fine Donnarumma dice di “no” a mano aperta al tiro al volo di Valzania. E’ l’ultima occasione del match. Il Frosinone esce dal “Meazza” con l’onore delle armi e si appresta a chiudere la sua seconda avventura in Serie A con il Chievo.