Minniti pensa al ritiro: Zingaretti aggrega ReteDem e sente profumo di Segreteria Pd

Marco Minniti sta riflettendo sulla propria candidatura a Segretario Nazionale Pd. A rilento la raccolta delle firme. Riunione d'emergenza dei renziani a Montecitorio. Zingaretti riempie il Riffredi a Firenze. Ed incassa l'appoggio di ReteDem.

Marco Minniti potrebbe rivedere la sua intenzione di candidarsi al congresso Pd.

L’ex ministro dell’Interno ha cancellato la partecipazione a tutte le trasmissioni tv e radiofoniche che erano state programmate per i prossimi tre giorni. In ambienti Dem si riferisce l’irritazione di Minniti e degli esponenti a lui più vicini: cola del ruolo marginale che starebbe giocando l’area dell’ex premier. Al punto che anche la raccolta di firme nel territorio, necessaria per presentare la candidatura, non procede.

I motivi dello stop, si spiega, sarebbero legati ad alcune perplessità dell’ex-titolare del Viminale che non avrebbe riscontrato le condizioni auspicate nel sostegno alla sua candidatura, in particolare da parte dell’area renziana del Pd.

Ma dalle fila renziane sono convinti che si tratti di una mossa dell’ex ministro, impegnato nella trattativa per comporre le liste da presentare per il congresso.

Si riferisce anche di un contatto tra i Minniti e Renzi. Nel quale l’ex ministro Minniti avrebbe sondato le reali intenzioni dell’ex-premier. «Al momento, l’esito non è negativo ma certo siamo in una fase di stallo. Confidiamo -dice una fonte renziana che sta seguendo il dossier- che Marco si candidi».

Il termine per la presentazione delle candidature al congresso è il 12 dicembre, tra appena una settimana.

La riunione d’emergenza

Ieri sera si è tenuta a Montecitorio una riunione dei ‘colonnelli’ dell’area renziana, convocata subito dopo le indiscrezioni su un possibile ritiro della candidatura di Marco Minniti al congresso. «Si cerca di ricomporre la situazione», fanno sapere fonti dem all’Adnkronos.

Il padre della legge elettorale Rosatellum, Ettore Rosato, in serata ha escluso che vi siano dubbi sulla candidatura di Minniti.

Una posizione sulla quale non c’è identità di vedute. «Rosato evidentemente ha più elementi di me. Io non sono in grado ne’ di confermare né di smentire la sua opinione» ha detto invece Antonello Giacomelli all’Adnkronos. Il parlamentare ha ribadito ciò che aveva già detto nei giorni scorsi: «non è un congresso facile, per una valutazione aspettiamo il 12 dicembre quando vedremo quali sono le candidature realmente in campo».

Retedem con Zingaretti

Nicola Zingaretti prosegue il suo tour. Nelle ore scorse è stato a Firenze, riempiendo il Teatro Riffredi. Proprio nel momento in cui ReteDem annunciava il sostegno al Governatore del Lazio nella sua corsa per la segreteria nazionale Pd.

ReteDem è l’area della sinistra ulivista del Pd, nata dalle macerie di quella che fu la mozione di Pippo Civati quando il leader della minoranza Pd decise di uscire dal Partito cedendo alla spinta centrifuga di Renzi. Chi decise di rimanere nel Pd si aggregò in ReteDem.

«E’ importante che al centro della piattaforma politica di un partito rinnovato vi siano tematiche fondamentali come uno sviluppo sostenibile sul piano ambientale, sociale ed economico» ha detto la senatrice zingarettiana del Pd Monica Cirinnà nel salutare la notizia dell’appoggio di ReteDem al governatore del Lazio.

«Questo significa avere una visione unitaria che tenga insieme diritti civili, diritti e garanzie per i lavoratori, inclusione e solidarietà con legalità e sicurezza. E’ la grande sfida che la nostra società e la politica hanno davanti, queste sono le chiavi giuste per aprire una porta sul futuro».