Miriam Diurni, perché proprio lei alla presidenza

Miriam Diurni al timone di Unindustria. Perché l'hanno voluta. In quale solco si inserisce. Il modello Regina - Stirpe - Pigliacelli. Che ha rivoluzionato il vecchio paradigma.

C’è un sottile filo a collegare gli ultimi presidenti di Unindustria Frosinone: da Marcello Pigliacelli a Davide Papa, da Giovanni Turriziani a Miriam Diurni. È un filo che ha cominciato ad essere intessuto con la nascita di Unindustria, risultato della fusione delle singole Confindustrie provinciali del Lazio. Non serviva a risparmiare: ma a realizzare un’associazione monstre per numeri e organizzazione, capace di competere con il colosso maximo Assolombarda. Non è un caso che ora Milano e Roma siano i due snodi fondamentali dai quali passa l’elezione del presidente nazionale degli industriali.

La nuova squadra di governo di Unindustria

Erano i tempi nei quali esisteva il sistema Frosinone: l’allora presidente provinciale di Confindustria Marcello Pigliacelli dialogava con l’allora presidente regionale di viale dell’Astronomia Maurizio Stirpe. Con loro c’era un pool di cervelli dell’industria e dell’economia locale. Insieme venne individuata la linea del futuro: Unindustria non doveva essere un trono sul quale accomodare qualche vecchio trombone per glorificarlo. Tutt’altro: doveva essere una sedia scomoda, bollente, dalla quale condurre le battaglie per l’intera categoria, stimolare, sussurrare, strillare (a seconda dei casi) alla politica.

Nasce da qui allora la linea giovane che dopo la fusione avvenuta sotto Marcello Pigliacelli inizia con Davide Papa, prosegue con Giovanni Turriziani e da ieri continua con Miriam Diurni. Perché servono energie giovani, con capacità di visione del futuro, grinta e diplomazia.

Miriam, la persona giusta

Gianfranco Pizzutelli con Francesco De Angelis e Miriam Diurni al Consorzio Asi

Miriam Diurni ha tutte le caratteristiche necessarie per guidare la più grande organizzazione degli industriali del territorio, in questo periodo nel quale il mondo confindustriale è di lotta e di governo.

Determinata negli obiettivi ma abile anche nelle trattative, Miriam Diurni ha ottimi rapporti personali e perfino trasversali, come richiede il suo nuovo ruolo. È stata componente del consiglio della Camera di Commercio e questo significa che è abituata a confrontarsi con un carattere geniale ma vulcanico come quello di Marcello Pigliacelli , in corsa per la presidenza della Camera di Commercio del  Basso Lazio. Ha esperienze significative al Consorzio Industriale Asi e conosce bene il presidente Francesco De Angelis. Meglio ancora conosce il mondo confindustriale, le sue regole ed i suoi riti: ha avuto ruoli tutt’altro che secondari in Unindustria Giovani.

La squadra di Angelo Camilli, numero uno dei Unindustria nel Lazio, è formata da tantissimi numeri…uno. Tra i quali Gianfranco Battisti di Fiuggi, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. C’è da Giulio Natalizia di Frosinone (Natalizia Petroli Spa) Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori. Continua ad esserci l’esperienza di Giovanni Turriziani che da oggi si concentrerà sullo strategico settore delle Green e Circular Economy. E Miriam Diurni li conosce ed ha frequentato tutti loro, con tutti ha ottime relazioni.

Il vantaggio della logistica

Carmine Cardinale © Alessioporcu.it

Inoltre Miriam Diurni è impegnata in un settore che sarà strategico nei prossimi anni. Guida una società consortile come Carmesi, specializzata nell’ambito della logistica e dei trasporti. Un settore chiave per il futuro economico del Lazio e della Ciociaria in particolare, secondo gli indicatori di crescita.

Tutto quello che si sta muovendo va in questa direzione: le fermate dell’Alta Velocità a Frosinone e Cassino, la stazione della Tav da farsi nei pressi del casello autostradale di Ferentino, il potenziamento degli assi trasversali, gli investimenti massicci di Amazon a Colleferro che sta alle porte della Ciociaria, la realizzazione del nuovo polo logistico di Maury’s ad Anagni in parte della ex Marangoni (leggi qui), la trasformazione dell’ex colosso Videocon nell’altrettanto colossale centro logistico del Gruppo Cardinale, sempre ad Anagni (Leggi qui).

Non a caso Angelo Camilli ha puntato su tre idee per lanciare la sfida di Unindustria in Europa, in Italia e nella Regione. L’Expò a Roma nel 2035 è un progetto destinato a cambiare l’impostazione delle politiche turistiche non solo del Lazio. Il Politecnico del Lazio tende a unificare finalmente il mondo dell’imprenditoria con quello della ricerca. Poi l’intero settore della Blue Economy e dello sviluppo sostenibile. Oltre naturalmente alla digitalizzazione e a quella bonifica della Valle del Sacco attesa da troppo tempo. (Leggi qui).

La forza dell’alleanza

Giovanni Turriziani

Esile ma non docile, Miriam Diurni ai tavoli delle trattative si farà sentire. Ma dialogherà pure con chiunque. Il progetto del Grande Capoluogo avanzato dal suo predecessore Giovanni Turriziani resta valido. Ma alla fine ancora una volta i sindaci si sino sfilati, per paura di perdere pezzi di quello che resta de potere decisionale dei Comuni. C’era bisogno di più tempo e di cercare di far capire che nel mondo che verrà o si ragiona in termini di grandi associazioni di enti o si è tagliati fuori. Dalle risorse a tutto il resto.

Bisognerà cominciare ad alzare la voce da subito, perché anche al Ciociaria ha il dovere di puntare ad intercettare i finanziamenti del Recovery Fund. Magari anche per bonificare la Valle del Sacco e potenziare le infrastrutture.

A Unindustria serviva un presidente autorevole e dialogante, di lotta e di governo, per proseguire la linea tracciata da alcuni anni. Il prossimo quadriennio sarà ricordato per sempre come quello del Covid e del dopo Covid. Ci sono grandi opportunità, soprattutto dopo che la pandemia da Coronavirus sarà terminata. La ricostruzione passa dai collegamenti e dai servizi alle imprese. Due fattori che possono invogliare le imprese a ad aprire stabilimenti nel frusinate. Se poi si fanno passi avanti pure sulla lotta alla burocrazia e sulla digitalizzazione, allora tanto meglio. E Miriam Diurni è nella posizione per poter puntare su quegli obiettivi.

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