L’Estate sta finendo ma nell’asilo non gli va di diventare grandi (di M. Molisani)

Fine dell'estate. Il Conte della Selvotta rientra dalle sue tenute fiorentine. Ed il cavalier Molisani abbandona, suo malgrado, spiagge e campi da golf. Entrambi ritrovano l'amministrazione cittadina come l'avevano lasciata. Anzi, forse peggio

Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

L’Estate sta finendo e un anno se ne va. Sto diventando grande lo sai che non mi va”.
Così, cantavano i Righeira, alias Stefano Rota, detto “Michael” e Stefano Righi, detto “Johnson” in uno dei loro più grandi successi, L’estate sta finendo, appunto. Era il 1985 e in questi giorni, il 23 settembre, veniva ammazzato il giornalista Giancarlo Siani.

Chissà se i bimbi dell’asilo pro tempore allestito in piazza De Gasperi, che in questi giorni stanno tornando anche loro ai loro posti per vivere questi ultimi mesi che ci separano dalla fine del 2018, han voglia di diventar grandi.

COME LI AVEVAMO LASCIATI

L’istantanea scattata l’ultimo giorno di asilo è stata il riassunto del quadro politico che si era delineato negli ultimi mesi.

I bimbi giocavano si, ma a piccoli gruppi, ognuno per conto suo. Vicino alla finestra, pronti a scavalcare fuori c’erano Claudio Nonsense Monticchio e Robertino Solo di nome Marsella intenti a giocare con le costruzioni e a guardare brutto verso il centro della stanza, il primo cercando di capire cosa costruire, il secondo attendendo suggerimenti da fuori per metter su qualcosa di sensato.

Poco più in là Rossellissima Tacco 12 Chiusaroli, insieme al suo fido Gianluca Grattavinci Tartaglia, sono intenti a pensare come impossessarsi degli stickers con cui si stanno divertendo.

Al centro della stanza, Carlo Magno…forse anche il panettone D’Alessandro e Benedetto Social et poi labora Leone.

Gianrico Bellachioma Langiano, Angelo El Jardinero Panaccione, Alessio Una parola è troppa e due sono poche Ranaldi attendono invece che Carlone e Benedetto scartino qualche “attacca e stacca” per fare qualcosa anche loro.

In un angolo c’era Francesca Candy Candy Calvani, che da sola era intenta ad immaginare che le sue bambole siano al mare a prendere il sole. Ogni tanto la va a trovare Francesco Black & Decker Evangelista per cercare di farle capire che se si gioca da soli non ci si diverte più di tanto.

Dino il Divino Secondino passava in rassegna tutti i gruppetti e i singoli per vedere quale gioco fosse più divertente per i suoi gusti, prima di riaccomodarsi vicino a CMD’A e all’ex cerimoniere abbaziale. Ancora non è ora di lasciare la via vecchia….per la nuova.

 

IL PRESENTE: LA LEGA

Ora, le cose non sono cambiate molto anche nei gruppi si sono formati dei sottogruppi. Ad Esempio Claudio nonsense Monticchio non va più d’accordo con Robertino Solodinome Marsella. I maligni infatti affermano che l’ex coordinatore cittadino di Noi con Salvini sia stufo di prendere ordini dall’esterno o quantomeno di lasciare il pallino del gioco in mano a Carmelo Inprovinciailpiùdurocelhoio Palombo e quel “Valente” imprenditore a cui tutti attribuiscono la manfrina del Carroccio a Cassino. (leggi qui Lega, la farsa diventa tragedia)

In questi giorni si susseguono voci incontrollate secondo le quali Carmelo Palombo sarebbe pronto a rientrare in giunta. Voci altrettanto incontrollate sostengono che sia solo una fake news abilmente messa in giro da Mario alCosilamfinoal2020 Abbruzzese.

Allora, restiamo ai fatti. Indizi palesi non ce ne sono. Ora che Claudio Nonsense Monticchio è invece in rotta di collisione con quella che potremmo definire ortodossia della Lega cassinate, comincerà una marcia di avvicinamento verso la maggioranza?

La diplomazia agli ordini di Mario Cosilammuino Abbruzzese è già al lavoro.

NOI PER L’ITALIA

Antonio Pennellone Valente orma sembra essere allineato ai dettami della maggioranza.

Il suo fido assessore Maria Messainpiega Iannone sta risollevando le sorti dell’assessorato alla Cultura, almeno dal punto di vista della comunicazione.

Che Pennellone sia in linea con la maggioranza è dimostrabile anche dalla sua presenza al tavolo dei relatori, in rappresentanza di Noi per l’Italia, durante la presentazione del candidato unitario del centrodestra, Tommaso Questa è la partita della vita Ciccone.

Quella presenza (leggi qui Presentato il candidato del Centrodestra: tutti pronti ad accoltellare Ciccone) è stata la spallata definitiva che ha spinto il sedicente coordinatore provinciale Gianluca Cast Away Quadrini fuori da Noi con l’Italia. (leggi qui Ora è ufficiale: Quadrini se n’è andato dalla Quarta Gamba)

FORZA ITALIA

Della gioiosa macchina da guerra creata da M.A., pronta a fare il bello e il cattivo tempo nella maggioranza di governo, sono rimasti in mano al redivivo commander in chief soltanto i fedelissimi Gianrico Bellachioma Langiano e Dino il divino Secondino (per il momento).

Rossellissima Tacco 12 Chiusaroli e Gianluca Grattaevinci Tartaglia ballano da soli a seconda della musica, quasi mai gradita, tra le altre cose. Come del resto anche Francesco Black & Decker Evangelista e Francesca Candy Candy Calvani. Che l’altra settimana, in Provincia alla presentazione di Ciccone, ha detto chiaramente di esserci andata solo per vedere chi ci stava (leggi qui Presentato il candidato del Centrodestra: tutti pronti ad accoltellare Ciccone)

Venerdì ci sarà una riunione per discutere sull’assessorato che detiene il gruppo azzurro: confermare Dana Furia Ceca Tauwinkelova, che ha già armato i discepoli acquisiti scientificamente, in questi due anni, per la rivoluzione, oppure mandarla a casa.

Rossellissima l’ultima volta che hanno avuto modo di essere vis a vis gliele ha promesse. “Vediamo se farai ancora l’assessore tra un paio di giorni”, le tuonò al telefono dai suoi possenti tacchi il capogruppo, fino a prova contraria, di FI (leggi Lite e strilli tra signore, poi la scomunica: «Vediamo se farai ancora l’assessore» ).

La Tauwinkelova ne è uscita indenne fino ad oggi nonostante il sortilegio della Chiusaroli. Ma si sa la vendetta è un piatto che va servito freddo. Anche perchè L’Evangelista, l’aggiusta tutto di Sant’Angelo in Theodice scalpita.

 

ROSSELLISSIMA VS IL DIVINO

Fatto l’assessore ci saranno altre scintille all’interno di Forza Italia. Perchè Dino il divino Secondino si è messo in testa di candidarsi alle prossime elezioni provinciali, o meglio glie l’hanno messo in testa. Un parto indotto.

Ed ecco che con la sua bicicletta “semi automatica” fa la spola tra la sua stanza in Comune e l’ufficio di Mario Cosilam(muino) Abbruzzese. Il quale, il nome di Rossellissima Tacco 12 Chiusaroli non lo vuole manco più sentire, nonostante in pubblico gli riservi sempre “sorrisoni” e battutine.

Chi conosce M.A. giura che sta escogitando il piano perfetto per farla fuori, politicamente parlando. Ovviamente senza lasciare impronte digitali sul luogo del delitto. Facendole lo stesso servizio riservato a Gianluca Quadrini quando lo lasciò senza candidatura al Senato, alla Camera ed alla Regione.

Tra Il Divino e Rossellissma è quindi in atto una guerra fredda che, la crisi del 1962 tra i rapporti di USA e URSS che portò il mondo sull’orlo della crisi nucleare, a confronto può sembrare una banale lite tra confinanti.

 

I MESSAGGI DI CARLONE

Come detto in precedenza, da qualche tempo, Carlo Magno….Forse il Panettone D’Alessandro comunica con i consiglieri attraverso un gruppo di whatsapp dove appunto scrive gli inviti per gli appuntamenti e le riunioni di maggioranza.

Oggi ha invitato tutti all’incontro con il candidato presidente del centrodestra, Tommaso Partita della vita Ciccone che ci sarà mercoledì alle ore 10 in punto al Comune di Cassino.

Tommaso vuole parlare con tutti i consiglieri comunali di maggioranza, non mancate mi raccomando“, così CMD’A, ha esortato alla massima partecipazione.

Trenta secondi dopo è iniziato il tam tam dei messaggi privati tra i componenti del gruppo. “Ma davvero dobbiamo andare a questa farsa?“, “Ma Ciccone se disgraziatamente vince se la ricorderà la strada per Cassino?”, “Ma c’abbiamo tanti di quei problemi noi, mo dobbiamo perde tempo per le provinciali?” Nel nome del centro destra unito.

 

Nell’era degli smartphone comunque una chat allunga la vita, lo ha capito anche CMD’A.

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