Una candidatura in Ue per Mario Abbruzese (di M. Molisani)

Un biglietto Ryanair per Bruxelles intestato ad Abbruzzese: candidato al parlamento Ue? D'Alessandro gongola appena lo apprende. Gli 'alleati' dicono. se c'è lui chiamiamo alle riunioni Zicchieri e Ruspandini. Il messaggio con i cuoricini

Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

Carlo tornerò snellissimo D’Alessandro ha esultato. Come Elisabetta che sentì un sussulto in grembo alla vista della Vergine Maria, si dice che ieri mattina abbia sussultato stringendo con devozione tra le mani Ciociaria Oggi.  A renderlo ebbro di felicità è stata l’intervista condotta da Corrado Trento al cattivissimo coordinatore regionale Claudio Fazzone.

Con la magnanimità del vincitore, Claudio conducator Fazzone giura che lui vuole bene allo sconfitto Mario Abbruzzese. E che non è stato lui a fargli le scarpe.

Ma il passaggio che ha generato giubilo e tripudio è stato quello in cui viene ipotizzata una candidatura alle Europee ormai prossime venture in cui schierare, eventualmente Mario.

Lascia intendere il senatore Claudio Fazzone, gli spazi ci sono. Le europee del prossimo anno, per esempio, potrebbero rappresentare un’ occasione per Mario Abbruzzese

 

Ebbro di felicità, Carlo mi metterò a dieta prestissimo D’Alessandro non ha perso occasione di mostrare pubblicamente la sua riconoscenza nei confronti dell’ormai compianto politicamente Mario Abbruzzese.

Ovunque ha ricordato che non c’è stata una cena, un incontro, un aperitivo, una colazione dove il Sindacone non abbia espresso il concetto secondo cui, lui non si sarebbe mai affacciato da Palazzo De Gasperi per benedire la folla festante dopo la clamorosa vittoria elettorale su Peppino Iamm bell Petrarcone, se M.A. Non fosse stato al suo fianco.

CROCE E DELIZIA

Se nella competizione elettorale l’appoggio e il lavoro di Mario è stata delizia per il grande palato di Carlo non si può dire lo stesso dal giorno dell’insediamento sino ad oggi.

Lo stanno facendo rilevare alcuni dei consiglieri di maggioranza. Che nei giorni scorsi, con garbo e discrezione (secondo altri per pavidità e mancanza di coraggio) hanno domandato a quale titolo M.A. partecipi alle riunioni di maggioranza. “È dirigente provinciale? Allora dalle prossime convocate anche Zicchieri, Rea e Ruspandini”.

La continua presenza di M.A. nel Palazzo per dare indicazioni, suggerimenti ha finito per delegittimare il buon Carlo Maria sia dal punto di vista politico che amministrativo.

Diciamo che anche CMD’A c’ha messo del suo. In molti infatti giurano di aver visto svariate volte Carlo uscire dalla sua stanza dopo un’ora di seduta comune con Mario Sigmund Abbruzzese e incominciare ad impartire ordini a destra e a manca. Accompagnato da Benedetto largo al factotum Leone caricato a molla giusto una mezz’oretta prima.

Insomma sia il Sindaco che il faccendiere abbaziale e comunale non hanno fatto proprio nulla per far capire a dirigenti, funzionari e dipendenti che gli ordini da eseguire fossero dati da loro direttamente. E non già impartiti dall’ex commander.

Dal punto di vista politico è stato ancora peggio. Tutti sapevano, anche i diretti interessati, che a convocare le riunioni di maggioranza era M.A. nonostante il messaggino o la telefonata arrivasse da CMD’A. E, spesso e volentieri, agli stessi incontri, gli amministratori dovevano sorbirsi quaranta minuti di comizio da parte di Mario Arringa Abbruzzese. Cosa che ha fatto venire subito il mal di pancia a piu di qualcuno prima di iniziare.

Inoltre non è stato mai un segreto che incarichi, incaricucci e strapuntini venivano decisi sotto dettatura, tant’è che appena la posizione del commander si è indebolita in molti hanno già alzato la testa (leggi Abbruzzese, D’Alessandro ed i compari di Pisa)

 

I CALCOLI SBAGLIATI DI CARLO

Come evindeziato da Alessioporcu.it ora il buon Carlo mi metterò a dieta prestissimo D’Alessandro oltre a fare i conti con le dolorosissime coliche dovute ai calcoli renali dovrà fare i conti con i calcoli che da buon ingegnere aveva fatto e che la mancata elezione al soglio parlamentare di M.A. ha fatto sballare. (Leggi I calcoli che mettono in ginocchio il sindaco)

Come farà ora CMD’A a gestire gli assetti della sua maggioranza senza l’autorità che l’ex commander non gli ha permesso mai di avere? O che lui non ha voluto mai per se?

TUTTI SUL PIEDE DI GUERRA

Sul piede di guerra ci sono i tre leghisti: Carmelo the doctor Palombo, Robertino solo di nome Marsella e Claudio nonsense Monticchio. I Salviniani, usciti, a detta loro, fortificati dalla tornata elettorale non sono disposti più a tollerare e sopportare decisioni altrui.

Antonio Pennellone Valente ha palesato i suoi malumori. L’avvocato non ha preso bene l’invito del Sindaco di sospendere l’inaugurazione della stele della discordia, promossa dagli albergatori per celebrare i parà tedeschi. Tanto da richiederne sui social le dimissioni.

In Forza Italia nessuno parla ma le due mine vaganti Franco l’operaio Evangelista e Rossella Rossellissima Chiusaroli fanno paura al “Cencio Magico” composto da CMD’A, Benedetto Largo Al Fctotum Leone, Dino il DiVino Secondino e Paola la Professora Verde. Come anche i capricci di Francesca Madonna Calvani sempre in cerca di acqua per annaffiare il suo pseudo orticello.

Ora come ora Carlo non può più sbagliare i calcoli se vuole tenere in piedi la maggioranza.

IL SOLE DENTRO

Occhio a non bruciarsi… questo il consiglio che i più maligni vorrebbero rivolgere all’ex Commander M.A. che entusiasta annuncia al mondo dai social di avere il sole dentro. E lo annuncia con tano di cuoricini smielati che manco Winnie the Pooh esibiva nel giorno in cui trovava il favo.

Una sensazione emozionante che poco corrisponde al gelo artico che si è creato intorno allo SheepLeader. Ma nonostante tutto lui ama tutti, come i migliori artisti urlano dal palco alla fine del concerto. Un amore grande decisamente mal corrisposto. Oramai la sigla che accompagna l’eccelso è la voce di Julio Iglesias:

“…..sono un pirata, sono un signore. A volte sono un bastardo e a volte un buono. A volte non so neppure come io sono”.

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