Le strane assenze intorno a Tajani ed i mal di pancia in giunta (di M. Molisani)

Foto: STUDIO GRAFICO 'POLITICAMENTE SCORRETTO - PANAMA'

Le insolite assenze intorno al presidente dell'Ue Antonio Tajani durante la visita a Ferentino. I dolori di pancia dopo il rimpasto in giunta a Cassino. Il conclave del centrosinistra. E la baionetta di Salera lungo il fiume

Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

In molti pensano che sia una cosa premeditata. Alcuni giurano che sia stato il presidente del Parlamento Europeo Antonio quasi premier Tajani a non volerlo tra i piedi. Altri dicono che sia stato solo un disguido dovuto ad una coincidenza di impegni. Sta di fatto che per la prima volta Mario fu commander Abbruzzese non è stato al fianco di Antonio Tajani durante la sua visita a Ferentino, in occasione della festa di Sant’Ambrogio.

Assente anche il consigliere regionale Pasqualino settebellezze Ciacciarelli che di Mario Abbruzzese è la promanazione.

Non s’è visto neanche il coordinatore provinciale Adriano sarò sindaco Piacentini, ma i suoi fedelissimi giurano che fosse impegnato in uno screening sanitario. A Milano. Del che aveva avvisato per tempo il sindaco zar Nicola Ottaviani che invece era regolarmente presente accompagnato dal capogruppo Danilo stira e ammira Magliocchetti

 

Le foto del fu commander, in quelle ore lo ritraggono all’inaugurazione di un pub.

I MAL DI PANCIA

Lì, parlando con i fedelissimi, Mario io non c’entro Abbruzzese ha ribadito ancora una volta che lui non ha niente a che fare con l’azzeramento della giunta di centrodestra al Comune di Cassino.

Infatti, fino al termine della conferenza stampa con cui Carlo tornerò snellissimo D’Alessandro ha annunciato il rientro lampo della crisi, non s’è fatto vedere. Non appena finita la conferenza stampa per la proclamazione del nuovo esecutivo si è presentato in Comune, con al seguito Pasqualino un passo dietro Mario Ciacciarelli per ricevere l’acclamazione. Della serie “qui i problemi li risolvo sempre e solo io“.

Ma sei anche tu che li crei“, hanno sussurrato i non allineati.

Anche perché se i numeri per amministrare sembrano esserci, ci sono ed anche parecchi mal di pancia per quanto riguarda le nomine dei nuovi assessori.

 

CHI NON SOPPORTA CHI

Qualcuno tra cui il faccendiere Benedetto Social et poi Labora Leone e il suo gruppo non hanno preso di buon grado l’entrata in maggioranza di Maria Messa in piega Iannone. Rea di essere stata tra le file di Peppino Iamm Bell Petrarcone nella scorsa legislatura e ora nominata in quota Noi con l’Italia, dal consigliere Antonio Pennellone Valente.

Ma anche la nomina di Chiara Lady di Fer(r)o Iadecola non ha suscitato grandi entusiasmi tra la maggioranza. Oltre a far dichiarare ai vertici provinciali di Fratelli d’Italia e della Lega l’uscita dalla maggioranza di centrodestra (leggi qui Lega e Fratelli d’Italia rifiutano di stare nella giunta di D’Alessandro).

Ma se c’è la benedizione di M.A. il rospo si deve mandare giù. Non ci sono Santi che tengano. Anche perché Carlo Magno…poco D’alessandro una volta metabolizzato l’ordine deve eseguirlo a tutti i costi crollasse anche Montecassino. È la sua indole. Tutto qui.

TU CHIAMALE SE VUOI CONTRADDIZIONI

Molti si sono anche domandati: ma se tra le caratteristiche per diventare assessore CMD’A aveva imposto competenza e disponibilità h24, come faranno le due quote rosa a lavorare tutto il giorno in Comune atteso che hanno ognuna un’occupazione che le tiene impegnate minimo mezza giornata?

Volendo sorvolare sulla Iadecola che comunque lavora nello studio contabile di famiglia, la Iannone ha una professione che di certo non gli permetterà di stare 24 ore in Comune.

E come sempre. Tu chiamale se vuoi…..contraddizioni vol.2

 

LA BAIONETTA DI SALERA

Contraddizioni sulle quale si è buttato a capofitto il centrosinistra. Per capire perché un sindaco che aveva annunciato l’azzeramento della tutta la giunta di “turisti per caso” e che sempre a suo dire si sarebbe preso “una decina di giorni di tempo per individuare persone di alto profilo” sia poi tornato frettolosamente sui suoi passi. Riconfermando quattro assessori su 6 e assicurando la prosecuzione del rapporto come consulente ad una delle due defenestrate.

La verità alla quale è giunto il brainstorming guidato dall’ex assessore alle Finanze Enzo Salera è che la giunta deve approvar urgentemente il consuntivo. Perché c’è il rischio della decadenza.

Per questo, l’ex elemosiniere comunale ha innestato la baionetta in vista del prossimo Consiglio. Chiederà dove sono finiti i soldi stanziati a luglio 2017 per il debito Turriziani? (leggi qui Turriziani Petroli, il Comune deve pagare).  Tra gli appunti di Salera c’è scritto di domandare perché le rate non sono state pagate? E perché nella sentenza del 19 aprile del Consiglio di Stato che nomina il prefetto come commissario ad acta il Comune non si è costituito?

Lui, nel frattempo si è messo comodo. Sulla sponda del fiume. Attento agli tsunami.

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