Moro al gran ballo delle punte per continuare a stupire

Il neo attaccante del Frosinone sarà tra i più attesi della prossima Serie B ed è pronto a sfidare i bomber navigati della categoria come Coda, Pavoletti e Donnarumma.

Alessandro Salines

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E’ una delle nuove “stelline” nel circus dei bomber di Serie B. Luca Moro è una new-entry ma tra le più attese, forte dei 21 gol in 28 gare siglati la scorsa stagione con la maglia del Catania e del trasferimento milionario (4 più bonus) al Sassuolo.

Il centravanti padovano, classe 2001, è pronto a sfidare i grandi cannonieri del campionato cadetto come i vari Coda, Pavoletti, Torregrossa, Antenucci, Forte, Lapadula, Donnarumma e chi ne ha più ne metta. Il Frosinone lo ha strappato ad una folta concorrenza, spera che possa esplodere e far sognare i tifosi giallazzurri.

“Come avvenne anche lo scorso anno non mi pongo degli obiettivi – ha detto Moro durante la presentazione nel ritiro di Fiuggi – Però so che per un attaccante è importante segnare, giocare bene e far giocar bene la squadra. Ecco quali sono alcuni dei miei obiettivi. Insieme a quello di migliorarmi con l’allenamento e il lavoro quotidiano”.

Un emergente tra i “califfi” del gol

Massimo Coda, neo attaccante del Genoa

Il neo attaccante del Frosinone sbarca in un campionato con tanti bomber di razza.  A partire da Coda, capocannoniere della Serie B (20 gol), promosso col Lecce nel campionato scorso, e passato al Genoa per oltre 2 milioni.

Ma non è l’unico “califfo” del gol. Il Cagliari perderà Joao Pedro ma s’affiderà alla “torre” Pavoletti. Donnarumma della Ternana, La Padula e Forte del Benevento, Dionisi dell’Ascoli, Falcinelli del Modena e Antenucci del Bari sono attaccanti che si portano in dote caterve di gol.

E poi c’è il mercato. Il Pisa spera di trattenere Torregrossa (tornato alla Samp dopo il prestito) ed è vicino a De Luca anche lui della Samp, il Bari insegue Moncini del Benevento, la Spal ed il Venezia corteggiano La Mantia dell’Empoli, il Modena vuole Diaw del Monza ed il Palermo non intende mollare Brunori. E fino al 1 settembre potrà succedere tutto ed il contrario di tutto.

Moro non teme il confronto. D’altronde poteva restare al Sassuolo in Serie A ed invece ha scelto la B ed il Frosinone per farsi le ossa. “Credo che un anno al Frosinone mi può far bene – ha sottolineato MoroSono qui per riconfermare le cose che ho fatto lo scorso anno in una categoria superiore. Sarà quindi maggiore la difficoltà ma penso di poterla affrontare al meglio. E il progetto-giovani del Frosinone ha influito nella scelta”.

Luca studia da Lewandoski

Luca Moro

Per sfondare anche nel campionato cadetto s’ispira al grande bomber tedesco Lewandoski.

“E’ il mio riferimento – ha svelato MoroLui sa abbinare sia la conclusione che la qualità che lo integra al resto della squadra. A lui ruberei la finalizzazione perché sottoporta ne sbaglia veramente pochi e poi il modo con cui lega il suo lavoro all’interno del complesso”.

L’attaccante crede molto nella forza del gruppo. “Ho trovato una squadra che mi ha accolto bene e che mi ha fatto trovare subito parte integrante – ha continuato Luca – Adesso è presto per dire dove possiamo arrivare ma con il giusto lavoro possiamo fare tantissime cose”.

Nel mirino il vecchio rivale Brunori

Matteo Brunori (Foto: Palermo calcio) rivale la scorsa stagione di Moro

Per Moro il prossimo campionato di Serie B avrà una motivazione in più. La sfida a distanza con Brunori se resterà al Palermo. La scorsa stagione si sono contesi lo scettro di capocannoniere del girone C di Serie C.

Alla fine ha prevalso l’attaccante rosanero (25 gol) anche perché la stagione di Moro è finita ad aprile a causa del fallimento del Catania. “Lo scorso campionato ha vinto lui, quest’anno voglio vincere io. Devo essere convinto di questa cosa”, ha detto.

L’attaccante Gliozzi del Como festeggiato dopo il gol segnato a Frosinone

Moro è molto motivato ed è consapevole delle difficoltà del torneo. Se Coda e soci sono i califfi del gol, ci sono tanti altri attaccanti temibili. Molti specialisti della categoria come Moreo e Ayè del Brescia, Cerri e Gliozzi del Como, Larrivey del Cosenza, Galabinov e Menez della Reggina, Inglese e Tutino del Parma, Aramu e Johnsen del Venezia e Pettinari della Ternana.

Il Cittadella poi ha ingaggiato Embalo e Asencio, la matricola Sudtirol ha preso Sprocati da affiancare a Casiraghi. Senza contare qualche giovane di prospettiva come il tanto reclamizzato Lucca del Pisa, Charpentier del Genoa se non sarà ceduto, Man e Mihaila del Parma ed Olivieri del Perugia. Insomma ce n’è tutti i gusti.

Ma Moro sa cosa l’aspetta e punterà sulla sua qualità migliore: la generosità. “So benissimo di dover aiutare la squadra perché un ruolo come il mio è delicato e saper cogliere i momenti all’interno di una partita è fondamentale – ha chiosato – A me piace giocare prima punta magari con qualcuno al mio fianco o che sta alle mie spalle”.

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