Moschea, tra Zicchieri e Ruspandini in mezzo c’è… Ottaviani

I leader locali della Lega e di Fratelli d’Italia si stanno sorpassando a destra sul delicato tema. Ma quando sia andrà in consiglio comunale tutti (anche loro) dovranno fare i conti con l’orientamento del sindaco. Che è sì del Carroccio, ma fino a un certo punto

Temono di essere abbandonati dal loro elettorato e quindi cercano continuamente di sorpassarsi a destra. Su un tema fortemente simbolico come quello della realizzazione di una moschea a Frosinone Parliamo del senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) e dell’onorevole Francesco Zicchieri (Lega), coordinatore regionale del Partito.

È per questo motivo che intervengono in prima persona. Alla vigilia delle Europee le antenne elettorali sono alzate per tutti e il momento è particolarmente delicato. Ora è perfino normale che su un tema del genere due Partiti di destra possano essere contrari.

Ma il principio della tolleranza religiosa c’entra poco o nulla. Il fatto è che la posizione di Matteo Salvini sull’immigrazione e sulla legittima difesa sta facendo volare la Lega nei sondaggi. E questa è l’unica cosa che conta.

Dal canto suo Giorgia Meloni intende dimostrare proprio al Carroccio che è possibile un altro schema di governo, di destra-centro più che di centro-destra. In modo da poter convincere Matteo Salvini ad archiviare l’esperienza con i Cinque Stelle.

Solo che sul fatto specifico, cioè la moschea a Frosinone, si dovrà fare i conti con Nicola Ottaviani. Sindaco leghista certo, ma con le sue idee, che poi sono quelle moderate, che si rifanno alla dottrina sociale della Chiesa, agli insegnamenti di Don Sturzo. Che succede se Nicola Ottaviani alla fine dice che comunque lui intende andare avanti coni progetto di realizzare la moschea? Verrebbe accompagnato alla porta dalla Lega? Perderebbe il sostegno del partito al Comune?

Le domande sono queste, ma Ottaviani difficilmente cederà su tale punto se è davvero convinto che debbano prevalere i principi della tolleranza religiosa e dell’integrazione culturale e sociale. Si potrà prendere tempo, rinviare la discussione sul tema a dopo le Europee. Ma alla fine i nodi verranno al pettine. E in ogni caso tra Massimo Ruspandini e Francesco Zicchieri in mezzo c’è Nicola Ottaviani.

Un anticipo della partita che si giocherà quando si dovranno decidere le candidature alle politiche. Sempre ammesso che Ottaviani faccia ancora parte della Lega.

Il sindaco di Frosinone ieri pomeriggio l’ha  buttata sul tecnico. Spiegando:

“Il cambio di destinazione d’uso su un’area privata, da utilizzare come edificio di culto è, e rimane, una questione di natura strettamente amministrativa.

Quando i privati e gli uffici comunali avranno terminato i progetti e l’istruttoria urbanistica, allora avrà un senso confrontarsi serenamente sull’argomento, al netto di pregiudizi ideologici che riportano indietro le lancette della storia all’oscurantismo culturale e religioso medievale.

Tutto il resto appare solo come inutile strumentalizzazione e ignoranza crassa di procedure amministrative. Basta, dunque, con polemiche sterili su pratiche che devono essere ancora completate ed esaminate, soprattutto in periodi di propaganda come quello legato alle elezioni europee”. 

Ignoranza crassa” di procedure amministrative. Il fatto è che il gruppo della Lega voterà no alla realizzazione della moschea.  Dopo il 26 maggio però la Lega deciderà tutto: se sarà ancora Francesco Zicchieri il coordinatore regionale o se ci sarà un commissariamento. E se a Frosinone il partito è rappresentato da Nicola Ottaviani o da Mimmo Fagiolo-Carmine Tucci e Carlo Gagliardi.

Oppure se saranno consentite due, tre o quattro Leghe diverse.

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