Chi di Reset ferisce di reset perisce: a chi è convenuto affondare Mosticone

Cui prodest? A chi è convenuto, domandò intorno al 100 a.c. Lucio Cassio Longino Ravilla, durante il processo a Marco Emilio Lepido Porcina. A Sora ora se lo domanda il silurato Alessandro Mosticone. A chi è convenuto eliminarlo dalle Provinciali?

A chi è convenuto? Chi è il mandante del delitto politico costato la candidatura Provinciale al consigliere comunale di Sora Alessandro Mosticone? Chi ci guadagna di più con la sua esclusione dalla lista della Lega, fatta all’ultimo minuto? (leggi qui Provinciali 3 – Caos Lega: trappola a Mosticone, solo 9 candidati in lista)

Il movente lo avevano in tanti. Le tracce più grosse portano a Frosinone: Alessandro Mosticone aveva un patto blindato con l’amministrazione comunale di Sora. Tutti avevano l’obbligo politico di votarlo. Altrimenti lui avrebbe tolto l’appoggio all’esecutivo del sindaco Roberto De Donatis. Invece, l’esclusione del Consigliere libera tutti dal vincolo. E sposta su Frosinone i due voti leghisti di Sora. Ipotecando l’elezione di almeno un consigliere del Capoluogo.

Le premesse

Ma ci sono una serie di conseguenze politiche sull’amministrazione comunale di Sora.

Per comprenderle è necessario ricordare alcune premesse. Alessandro Mosticone era il vice coordinatore provinciale di Forza Italia, nello scorso autunno aveva abbandonato le file di Mario Abbruzzese perché pretendeva la garanzia di una candidatura alle Provinciali ed una blindatura sul suo nome. (leggi qui L’ultimatum di Mosticone: «Prima Sora e poi Forza Italia, vogliamo il Consigliere»). Non gliela diedero. Lui uscì dal Partito, si dichiarò indipendente, costituì il gruppo consiliare Reset (leggi qui Caos Forza Italia a Sora: Mosticone lascia e fa Reset).

L’amministrazione Comunale di Sora, nelle scorse elezioni Provinciali di ottobre ha votato in blocco il presidente uscente del Pd Antonio Pompeo. Si sosteneva che ci fosse un patto in base al quale sarebbe stata ricavata una candidatura sorana per le Provinciali. In un contesto che la rendeva eleggibile.

La virata di De Donatis

La mancata candidatura di Alessandro Mosticone toglie le castagne dal fuoco al sindaco Roberto De Donatis. Infatti, almeno tre consiglieri di maggioranza (Natalino Coletta, Floriana De Donatis ed Augusto Vinciguerra) ed una di minoranza (la rediviva Maria Paola D’Orazio) lo avevano avvertito dicendo che mai e poi mai avrebbero votato un Mosticone in versione leghista neo salviniana.

Per cui, parafrasando una vecchia pubblicità,  la telefonata dell’ultimo momento (quante stranezze in questa storia!) con cui il coordinatore regionale della Lega Francesco ZicchieriresettavaAlessandro Mosticone con il pretesto che un fratello lavora in una cooperativa di assistenza ai migranti, ha allungato la vita al buon Roberto De Donatis.

Il quale è riuscito a piazzare la candidatura del dottor Augusto Vinciguerra in una lista civica a sostegno di Antonio Pompeo. In modo da poter pagare la cambiale politica aperta con il medico sorano durante il ballottaggio delle scorse comunali: l’appoggio di Vinciguerra fu fondamentale per la vittoria di De Donatos. Quindi,  il sindaco scacchista, ora ha riempito e svuotato tutte le caselle strategiche.

L’apparenza inganna

Almeno apparentemente, però. Perché in realtà sul versante opposto alla componente di centrosinistra dell’Amministrazione stanno innestando le baionette per servire una vendetta che potrebbe non limitarsi al solo voto provinciale.

Il reset improvviso ed inaspettato di Alessandro Mosticone ha mandato su tutte le furie i vari Francesco De Gasperis, Lino Caschera, Massimiliano Bruni e lo stesso Mosticone che (a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina!) sospettano la presenza di una manina che sta facendo virare la piattaforma civica su una rotta politica meno civica e più a sinistra. 

Insomma, chi di Reset ferisce di reset perisce.

Il sindaco De Donatis, dal canto suo, pensava di aver chiuso un bel cerchio politico. Ma quest’ultimo potrebbe prendere fuoco avvolgendo in maniera letale lo scacchista sorano.

(E.B.)
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